Operazione da 600 milioni nella difesa sottomarina. Il rally però parla di tutt’altro: i multipli passano da 8-10x a 15-18x Ebitda. Analisi tecnica e valutazione.
Le azioni Fincantieri balzano del 6,8% a Piazza Affari, +30% in una settimana.
Il driver è l’acquisizione di quattro aziende italiane (NextGeo, WSense, Graal Tech e Defcomm) specializzate nel campo delle comunicazioni subacquee e dell’internet of underwater things, nei droni autonomi subacquei e nei droni autonomi di superficie. L’operazione da 600 milioni assembla otto aziende per la creazione di un polo della subacquea con un target di 1,1 miliardi di ricavi entro il 2026, 220 milioni di Ebitda e margini destinati a salire dal 19,2% al 23% entro il 2030.
I numeri giustificano l’entusiasmo. Fincantieri ha messo insieme tutto quello che serve: la mappatura dei fondali, la sorveglianza con droni autonomi, la comunicazione wireless negli abissi, i sistemi d’arma. Una catena completa che Lockheed Martin, Thales e Kongsberg devono ancora costruire pezzo per pezzo, acquisendo aziende diverse in mercati diversi. Fincantieri l’ha già integrata. [...]
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