Oggi l’ultima riunione campale dell’anno, mentre a Piazza Affari si continua a guardare a Banco BPM ancora come pedina del risiko bancario.
Azioni Banco BPM poco mosse oggi a Piazza Affari.
Il titolo della banca italiana guidata dall’amministratore delegato Giuseppe Castagna oscilla nervosamente attorno alla parità.
Ma le notizie, per questo istituto che rimane tra i potenziali protagonisti di altre partite di risiko bancario nel 2026 - anche e/o soprattutto per la decisione di UniCredit (causa forza maggiore) di gettare la spugna - non mancano.
CDA straordinario per Banco BPM in vista rinnovo board aprile 2026
Oggi, lunedì 22 dicembre 2025, è un giorno importante per Piazza Meda, alle prese con l’ultima riunione straordinaria dell’anno del CDA, avente per ordine del giorno la modifica dello statuto.
Si tratta, come ha ricordato il quotidiano Il Messaggero, di una modifica da varare per recepire la delibera della Consob 23725 dello scorso 29 ottobre, che ha apportato cambiamenti al Regolamento Emittenti, per quanto concerne la presentazione della lista da parte delle società quotate.
Il giorno è cruciale, in un momento in cui Piazza Affari si interroga su quelle che sono le intenzioni del principale azionista di Banco BPM, ovvero dei francesi di Crédit Agricole, in vista del rinnovo del CDA di Piazza Meda previsto nell’aprile del 2026.
Una nota di Equita riporta che, stando a quanto segnalato dal quotidiano MF, “la Banque Verte non avrebbe
ancora deciso se presentare una propria lista corta (fino a 5 candidati) o se contribuire alla lista del CDA uscente” ricordando che “Crédit Agricole, salita nel corso dell’anno al 20% di BAMI e in attesa dell’autorizzazione BCE
per arrivare fino al 29%, chiederebbe una rappresentanza in CDA più coerente con il proprio peso azionario, puntando alla nomina di almeno 4 consiglieri ”.
Le indiscrezioni di una Francia pronta a conquistare il Banco cozzano tuttavia con la versione ufficiale data dal numero uno di Banco BPM Castagna che, rispondendo lo scorso 11 dicembre a una domanda posta nel corso di una sua audizione alla Commissione d’inchiesta del Senato, riguardo a eventuali richieste di Crédit Agricole per avere posti nel CDA della banca italiana, aveva detto che la Banque Verte non aveva “mai chiesto niente”.
In quella occasione, Castagna aveva detto anche che Crédit Agricole “ad oggi non ha manifestato nè alla BCE, né a noi né a quello che mi risulta a livello istituzionale nessuna volontà di acquisizione ”.
Eppure puntualmente a Piazza Affari si è parlato di un Banco BPM sempre più sotto il controllo dei francesi, a dispetto dell’avversione manifestata dal governo Meloni nei confronti dell’OPS promossa da UniCredit, etichettata in particolare dal ministro dei Trasporti, vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini anche e perfino banca straniera, nel momento in cui si era ’permessa’ di puntare su BAMI.
Le opzioni ’risiko’ per Banco BPM chiamano in causa anche MPS
Non sono mancate negli ultimi mesi alcune dichiarazioni che avevano riacceso per BAMI la prospettiva di una operazione di M&A più o meno imminente.
In vista del rinnovo del board, i prossimi mesi saranno dunque campali, per capire le prossime mosse dei francesi sul Banco, i cui scenari per il futuro - dopo la decisione di UniCredit, messa alle strette, di rinunciare all’OPS con cui aveva assediato l’istituto per quasi 9 mesi - chiamano in causa sia MPS-Monte dei Paschi di Siena - impegnata nel processo di integrazione con Mediobanca dopo il successo della sua OPAS, indagine della Procura di Milano permettendo - che, come scrive qualcuno, BPER.
In quest’ultimo caso Piazza Meda potrebbe rientrare tuttavia in rotta di collisione, secondo voci di mercato, di nuovo con UniCredit, sebbene per motivi del tutto diversi.
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L’annuncio di Banco BPM sul rimborso anticipato di questo bond e il trend delle azioni
Nell’attesa di conoscere l’esito della riunione del CDA, in evidenza l’annuncio di Banco BPM relativo all’intenzione di esercitare l’opzione di rimborso anticipato (call) del bond “Euro 400,000,000 6.500% Additional Tier 1 Notes” (ISIN XS2284323347).
Si tratta di una obbligazione che è stata emessa il 19 gennaio 2021 e che è stata collocata presso gli investitori istituzionali.
Per questo bond, di un ammontare residuo di 400.000.000 euro, la prima data utile per l’esercizio della call è il 19 gennaio 2026.
Banco BPM ha concluso il comunicato indicando che procederà alla pubblicazione di un apposito avviso ai possessori di questo bond, nei modi ed entro i termini indicati nello stesso regolamento, rendendo noto infine di avere ottenuto il permesso da parte dell’Autorità Competente al richiamo del titolo in conformità con la normativa bancaria vigente.
Lato azioni, Equita ha una visione neutrale su Banco BPM, con target price pari a 12,50 euro, rispetto alla chiusura di venerdì scorso di 12,9 euro.
Tra i 15 analisti del consensus che seguono il trend del titolo BAMI, uno ha un rating “Strong Buy”, mentre 4 hanno assegnato un giudizio “Buy”. Gli “Hold” sono 9, a fronte di un unico giudizio “Sell”.
Il target price medio sui titoli è pari a 13,15 euro, a fronte di un target price minimo fissato a 11,60 euro e uno massimo pari a 16 euro.
Le azioni BAMI sono oggi poco mosse, oscillando attorno a 12,935 euro, reduci da un balzo superiore al 7% nell’ultimo mese di contrattazioni e di uno scatto pari a +65,45% YTD, ovvero dall’inizio del 2025.
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