Crisi Astaldi: JP Morgan pronta alla fuga, titolo brucia il 5%

Azioni Astaldi ancora in rosso sull’ipotesi di addio di JP Morgan. La crisi aziendale renderà necessario il ricorso alla legge fallimentare? Il punto

Crisi Astaldi: JP Morgan pronta alla fuga, titolo brucia il 5%

Azioni Astaldi in deciso ribasso nell’ultima sessione della settimana.

La quotata di Piazza Affari non è riuscita neanche oggi ad invertire quella rotta ribassista intrapresa nelle ultime 18 sedute ed ha continuato a scambiare ben sotto la soglia di 1,20.

Sulla crisi, che ha imposto alle azioni Astaldi di bruciare più del 30% nell’arco del solo ultimo mese, sono intervenute anche le principali agenzie di rating tra cui Moody’s, Fitche e S&P, che hanno scelto di rivedere al ribasso il giudizio sul merito del credito della quotata.

Azioni Astaldi soffrono: la crisi spiegata

A pesare sull’andamento del titolo in Borsa è stata anche e soprattutto la crisi in Turchia, che ha rallentato i tempi per la cessione del terzo ponte sul Bosforo. Una condizione, questa, necessaria alla realizzazione dell’aumento di capitale da 300 milioni legato all’ottenimento della garanzia di JP Morgan sull’eventuale inoptato (150 milioni).

Secondo le ultime indiscrezioni de Il Sole 24 Ore la banca d’affari sarebbe ormai pronta ad abbandonare la nave Astaldi data, appunto, l’assenza delle condizioni per concludere l’iniezione di liquidità.

La battuta d’arresto delle operazioni ha nuovamente impedito il recupero in Borsa delle azioni Astaldi. Da qui l’intervento delle banche creditrici tra cui UniCredit, Banco BPM, BNP Paribas e Intesa Sanpaolo, pronte a valutare la migliore ipotesi di salvataggio possibile.

Tra le strade fino ad ora delineate sicuramente la ristrutturazione del debito sulla base dell’art.182-bis, un’opzione di tipo negoziale che richiederà il via libera di almeno il 60% dei creditori.

Un’altra strada valida potrebbe anche essere quella del ricorso all’articolo 76 della legge fallimentare, soprattutto considerate le accresciute esigenze di cassa determinate dal diluirsi dei tempi dell’aumento di capitale.

Secondo diverse fonti di stampa nostrana, anche China Merchant Bank potrebbe giungere in soccorso della quotata di Piazza Affari, finanziandola in attesa della finalizzazione dell’operazione in Turchia.

Al momento della scrittura, intanto, le azioni Astaldi stanno scambiando con un ribasso superiore ai 5 punti percentuali su quota 1,14 euro. Dall’inizio dell’anno ad oggi il titolo ha perso quasi il 50% del suo valore.

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