Astaldi, ok al concordato: 60 giorni di tempo per salvarsi

Astaldi: ok del Tribunale al concordato preventivo in continuità: 60 giorni di tempo per il risanamento. Occhio alle azioni societarie

Astaldi, ok al concordato: 60 giorni di tempo per salvarsi

Azioni Astaldi sotto esame dopo l’ok del Tribunale alla richiesta di concordato preventivo in continuità avanzata dalla società romana qualche settimana fa.

Dopo aver archiviato la sessione di ieri, mercoledì 17 ottobre, in forte ribasso e con perdite di oltre il 5%, la quotata di Piazza Affari finirà nuovamente nel mirino degli osservatori.

Il tutto mentre il mercato continuerà ad interrogarsi sulla fattibilità di un intervento di CDP al fianco di Salini Impregilo (a quanto pare smentito). Voci, queste, che ieri hanno fallito nel tentativo di risollevare l’umore delle azioni Astaldi, sospese per eccesso di ribasso già nelle prime ore del mattino.

Azioni Astaldi in focus: ok del Tribunale a concordato

Come accennato, nella serata di ieri il Tribunale di Roma ha comunicato la sua decisione di ammettere Astaldi alla procedura di concordato preventivo in continuità aziendale.

Entro e non oltre il 16 dicembre prossimo la società dovrà presentare una proposta definitiva di concordato preventivo, un piano di risanamento necessario ad arginare una crisi ormai evidente.

“Il Consiglio di Amministrazione di Astaldi, all’unanimità, ha preso atto con favore della pronuncia del Tribunale e, al riguardo, informa che sta procedendo al perfezionamento del piano concordatario e a tutti gli adempimenti previsti dalla normativa applicabile a tutela di tutti gli interessi coinvolti e al fine di rafforzare l’operatività e la continuità aziendale”,

si legge nel comunicato stampa pubblicato in serata dalla società.

Oltre a dare 60 giorni di tempo ad Astaldi, il Tribunale romano ha altresì attribuito a Stefano Ambrosini, Vincenzo Ioffredi e Francesco Rocchi la qualifica di commissari, una qualifica che gli permetterà di supervisionare il corretto svolgimento dei lavori.

La palla oggi passerà alle banche creditrici, tra cui UniCredit, Intesa Sanpaolo, Banco BPM e Bnp Paribas, che per tutelarsi sceglieranno un advisor finanziario e un consulente legale.

Gli occhi del mercato invece saranno ancora una volta puntati sull’andamento delle azioni Astaldi dopo l’ok del Tribunale al concordato preventivo. Dall’inizio dell’anno ad oggi la quotata ha già bruciato più del 70% del sui valore in Borsa.

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