Automobilista fermato sull’autostrada. Aveva evaso €13.000 di pedaggio nascondendo la targa del veicolo

Ilena D’Errico

25 Marzo 2026 - 22:30

Questo conducente ha coperto la targa per non pagare i pedaggi in autostrada, dove è stato arrestato dopo aver evaso ben 13.000 euro.

Automobilista fermato sull’autostrada. Aveva evaso €13.000 di pedaggio nascondendo la targa del veicolo

Gli stratagemmi per aggirare la legge possono sembrare grandi successi in un primo momento, ma quasi sempre il conto arriva e anche parecchio salato. Cercare di non pagare il casello autostradale, per esempio, porta a risparmiare soltanto per breve tempo, perché alla fine il denaro dovuto sarà molto di più di quello relativo al pedaggio. Lo ha capito sicuramente questo automobilista francese, che ha evaso ben 13.000 euro di pedaggi nascondendo la targa del proprio veicolo. Un bel colpo, si potrebbe dire, se non fosse che è stato fermato in autostrada e ora dovrà rispondere legalmente delle proprie azioni.

Di fatto, i pedaggi autostradali sono una scocciatura comprensibile per i conducenti, soprattutto di chi effettua svariati viaggi nel corso dell’anno. Si può anche considerare che l’aumento dei costi al casello non è sempre proporzionato alle condizioni della strada o ai servizi offerti, ma ciò non significa che si possa omettere il pagamento deliberatamente. Coprire la targa per evitare di essere scoperti dalle telecamere di sorveglianza evita la multa immediata, ma non fa che peggiorare la situazione del conducente una volta scoperto.

Per quanto la targa sia lo strumento di identificazione del veicolo per eccellenza, infatti, possono comunque essere impiegati altri mezzi del tutto validi ai fini legali. È dunque importante sapere che per contestare un verbale (o un’accusa più seria di un’infrazione stradale) non sempre è sufficiente mettere in dubbio l’identificazione per problemi legati alla leggibilità della targa. Ma vediamo cos’è successo in Francia.

Evade 13.000 euro di pedaggi coprendo la targa, finché viene fermato in autostrada

Il protagonista di questa vicenda ha imparato a proprie spese che il risparmio ottenuto aggirando le regole è effimero e anche controproducente. Come riscontrato dalle autorità francesi (e ammesso dal diretto interessato) questo conducente avrebbe compiuto ben 144 passaggi in autostrada senza pagare i pedaggi, omettendo pagamenti per un totale di circa 13.000 euro. Per accumulare questo grosso debito, convinto ovviamente di riuscire a non saldarlo, l’uomo ha deciso di coprire la targa del proprio mezzo di trasporto nei pressi del casello autostradale.

Così, poteva ritirare il biglietto e viaggiare regolarmente approfittando dell’opzione di “mancato pagamento”, senza che nessuno potesse in seguito domandargli l’importo del pedaggio. Chiaramente, non è affatto il primo guidatore a tentare un espediente simile, ma c’è da dire che considerando anche il momento è riuscito a evadere pedaggi per una cifra record. Come anticipato, tuttavia, i festeggiamenti sono finiti presto perché le forze dell’ordine lo hanno individuato e arrestato proprio mentre si trovava in autostrada.

Ammettendo le proprie colpe, comunque, l’automobilista è riuscito ad evitare il peggio. Dovrà pagare al gestore stradale l’intero importo dovuto, comprensivo di interessi, mentre in tribunale ha ricevuto soltanto una multa per un migliaio di euro. Le conseguenze potevano essere ancora più severe, visto che questi stratagemmi sono dei reati a tutti gli effetti.

L’elusione del pedaggio autostradale è reato

L’elusione del pedaggio autostradale non è una mera infrazione stradale, ma un autentico reato. La giurisprudenza italiana individua diversi illeciti a tal proposito, cominciando da quello di truffa, compiuto quando il conducente evita il pagamento con artifizi e raggiri (come posizionarsi dietro a un altro veicolo per passare). C’è anche l’insolvenza fraudolenta, quando l’autostrada viene attraversata pur sapendo di non riuscire a pagare il pedaggio, l’ipotesi meno grave fra tutte.

L’alterazione e la copertura della targa sono normalmente presenti in condotte che integrano entrambi i reati, senza contare che le targhe sono un atto pubblico pertanto la loro manomissione è anche un reato a sé stante. Nonostante tutto, comunque, è dovuto il pagamento con interessi maturati al gestore della strada, insieme all’eventuale risarcimento del danno richiesto. Come dimostrato dalle varie condanne, peraltro, la copertura della targa non è sufficiente a impedire di individuare l’autore del reato.

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