Asta BTP oggi. Cedole fisse e costanti dal 3,00% al 3,95% da 3 a 15 anni

Stefano Vozza

10 Luglio 2026 - 05:24

Presentiamo pro e contro dei tre slot di obbligazioni MEF in asta venerdì 10 luglio e regolamento la prossima settimana

Asta BTP oggi. Cedole fisse e costanti dal 3,00% al 3,95% da 3 a 15 anni

Dopo il lancio del neo BOT di luglio a 365 giorni in asta ieri, oggi è la volta dei titoli a medio-lungo termine. Dal Comunicato MEF emerge che si tratterà di prodotti a interessi fissi perfettamente allineati sui timeframe corto, medio e lungo. In numeri, cedole fisse e costanti dal 3,00% al 3,95% da 3 a 15 anni sui BTP del Tesoro in asta il 10, adatti a soddisfare le varie esigenze di investimento. Conosciamoli meglio illustrandoli nei dettagli uno ad uno.

3 anni di attesa prima del rimborso dell’obbligazione

Per chi intende impegnarsi sul tratto medio-corto della yield curve, ecco la 3° tranche del BTP nato il 15 giugno (slot offerto: 2-2,5 mld di €). Il BTP ha ISIN IT0005716839, 30 giorni di dietimi e una data scadenza al 15/09/’29. In sostanza una vita fruttifera di poco più di tre anni durante i quali produrrà 6 cedole piene e una corta.

Quest’ultima arriverà a metà settembre, pari allo 0,75% lordo del debito sottoscritto corrispondente ad un periodo di 92 giorni su un semestre di 184. Ovviamente non tutto lo 0,75% sarà di pertinenza dei neo sottoscrittori, visti i 30 giorni di dietimi. C’è già uno 0,2% di rateo lordo maturato, che salirà ancora fino al 15/07, giorno di regolamento, e che andrà corrisposto all’emittente. Pertanto l’effettivo di pertinenza al 15/09 sarà di poco oltre lo 0,5%, anche se il Tesoro pagherà la mezza cedola per intero.

Le date di stacco successive saranno il 15/03 e 15/09 fino al termine, e di importo pari all’1,50% lordo, il 3,00% annuo. La buona notizia è che sul MOT prezza quasi alla pari, a 100,02 al tempo dell’articolo, per un effettivo a scadenza quasi pari al nominale e un monte cedole sul 9,5% lordo complessivo. Tuttavia, sarà lo yield esitato venerdì a decretare l’effettivo ritorno futuro dell’obbligazione.

Un classico dei titoli di Stato: il BTP a 7 anni

A seguire ecco il BTP 7Y nuovo di zecca al debutto ufficiale e quindi con matricola ISIN ancora da attribuire. Ha data emissione 15/07/’26, zero giorni di dietimi e scadenza al 15/09/’33, per complessivi 7,167 anni di vita fruttifera. La forchetta di bond offerti dal Tesoro nel corso della 1° tranche ordinaria è compresa tra i 3 e i 3,5 mld di €, ed altri 1,05 andranno via nell’asta supplementare.

Anche qui c’è una prima cedola corta dello 0,564402% il 15/09, corrispondente ad un periodo di 62 giorni su un semestre di 184. Le successive saranno tutte piene, con tasso annuo al 3,35%, l’1,675% lordo ad ogni 15 marzo e 15 settembre fino al termine.

In questo caso il vero dilemma è un altro: quale potrebbe essere, in asta, il prezzo di aggiudicazione? Difficile dirlo con certezza ma, alla luce dei nuovi attacchi USA sull’Iran nella notte c’è che gli yield si sono impennati di nuovo. Stamane alle 11.00 il BTP 7Y di vita residua rende il 3,507% (fonte: Investing) in risalita del +3,51% (+0,119 basis point) rispetto a ieri. Ora, se le cose dovessero restare tali fino a venerdì, è assai probabile che il neo settennale esiterà un prezzo sotto cento. Il nominale annuo lordo, infatti, è inferiore a quanto già oggi chiede il mercato su questo orizzonte temporale.

L’obbligazione più adatta a mani esperte

La terza asta in esame riguarda la 4° tranche del bond a 15 anni lanciato a mercato il 10 febbraio ’26 e ancora in corso di emissione. Il nuovo slot MEF in offerta è nel range 1-1,5 mld di €, e sui neo titoli ci sono 105 giorni di dietimi da conteggiare. Ha identificativo ISIN IT0005694630, data scadenza 1/10/’41, ed è già in corso la prima di una lunga serie di cedole piene dopo la corta pagata lo scorso 1° aprile. Il tasso annuo è del 3,95% del valore nominale del prestito, il 3,456% al netto del 12,50% di trattenuta fiscale, quasi il 2% lordo (1,975%) ad ogni 01/10 e 01/04.

Tuttavia, sul MOT di Borsa Italia il flottante passa di mano a 96,86, sotto la pari, per un effettivo lordo annuo in area 4,2%. Altrettanto elevata è la duration, quasi a 11, a sottolineare la natura più speculativa del bond rispetto ai primi due, il Fx 3% Sep29 in particolare. In appena 5 mesi di vita ha formato valori minimi e massimi relativamente distanti, a 94,25 nel 1° caso e a 102,62 nel 2°.

Tre obbligazioni e tre strategie di investimento

Le potenziali spendibilità di portafoglio dei BTP esaminati semplicemente si sprecano. Difficile (meglio: impossibile) dare indicazioni operative, anche perché oltre all’analisi dei prodotti serve quella delle esigenze personali, ignote a prescindere.
Alcune evidenze risultano però così marcate che, anche qui, è difficile non vederle. Il Fx 3% Sep29, sembra quasi una versione extra-long del BOT 12M, le cui spendibilità si possono estendere al primo. Tradotto, un bond alternativo a un eventuale conto deposito dove parcheggiare la liquidità a medio termine.

Il settennale è invece il classico bond da cassettista che peraltro cade in un momento propizio a chi investe dato il rialzo degli yield. Il titolo però espone a un certo grado di rischio di mercato, almeno nei suoi primi 2-3 anni di vita, finché non scema la duration.

Il Fx 3,95% Oct41, infine, ha un profilo più multi-tasking e, in linea di massima, più adatto a investitori preparati, propensi al rischio e attivi sui mercati. Un bond che non per forza va tenuto fino al termine e che, invece, si può be sfruttare nei suoi innumerevoli mini-cicli che da qui al 2041 andrà inevitabilmente formando.

Cedole fisse e costanti dal 3,00% al 3,95% da 3 a 15 anni sui BTP del Tesoro in asta

In ultimo diamo un rapido cenno al calendario delle operazioni di sottoscrizione. Le prenotazioni degli investitori retail dovranno pervenire entro giovedì 9, mentre resta invariato il taglio minimo di 1.000 € nominali e relativi multipli. Gli ordinativi andranno fatti in banca o alle Poste, allo sportello o in modalità home banking se abilitati, ma sempre lì dove si detiene il conto titoli. L’importante è che il questionario Mifid sia compilato e ancora valido e, ovviamente, che si disponga dell’adeguato controvalore sul conto corrente.

Il giorno dopo, venerdì 10, il Tesoro procederà alle aste ordinarie, mentre le suppletive si terrano a inizio settimana prossima, lunedì 13. Per tutti, infine, mercoledì 15 luglio sarà giorno di regolamento e godimento dei neo titoli aggiudicati alle aste dei giorni precedenti.