Assegno sociale e pensione sono compatibili?

Simone Micocci

7 Luglio 2022 - 15:35

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Si può fare domanda di assegno sociale mentre si prende la pensione? Sì, ma ci sono degli aspetti da chiarire.

Assegno sociale e pensione sono compatibili?

L’assegno sociale è compatibile, ma non cumulabile, con la pensione. Ciò vuol dire che al compimento dei 67 anni è possibile scegliere tra pensione e assegno sociale, ma c’è anche la possibilità di percepirli entrambi.

Per avere diritto all’assegno sociale, infatti, basta essere cittadini italiani, e avere la residenza effettiva nel nostro Paese da almeno 10 anni, aver compiuto i 67 anni ed essere in uno stato di bisogno economico.

Non c’è alcuna preclusione a coloro che prendono una pensione, i quali se soddisfano il requisito economico possono tranquillamente presentare richiesta per l’assegno sociale.

Non c’è incompatibilità, ma va detto che chi prende una pensione non avrà mai diritto all’assegno sociale pieno. L’assegno sociale, infatti, spetta per intero solamente a coloro che hanno un reddito pari a zero: diversamente l’importo si riduce tanto più è elevato il reddito percepito.

Più è alta la pensione, dunque, e tanto più si abbassa la parte di assegno sociale che si può percepire. Come vedremo di seguito, però, ci sono delle agevolazioni per coloro che hanno la pensione calcolata interamente con il sistema contributivo, in quanto per questi l’assegno sociale è cumulabile con una parte di assegno.

Assegno sociale e pensione sono compatibili ma non cumulabili

Al compimento dei 67 anni si raggiunge solitamente il diritto alla pensione di vecchiaia. Tuttavia, sempre a 67 anni si può richiedere anche il cosiddetto assegno sociale, o pensione sociale come ancora viene chiamato, a patto di ritrovarsi in una situazione economica di bisogno.

Nel dettaglio, nel 2022 il requisito economico per avere diritto all’assegno sociale è pari a 6.085,43 euro per la persona sola, 12.170,86 euro per chi è coniugato.

Chi soddisfa questa condizione, anche se nel frattempo ha acquisito il diritto alla pensione di vecchiaia, può comunque percepire l’assegno sociale visto che le due misure sono compatibili.

Come anticipato, però, l’assegno sociale non è cumulabile con altri redditi, compresi quelli da pensione. Per questo motivo, condizione essenziale affinché si abbia diritto all’importo pieno dell’assegno sociale, che nel 2022 è pari a 468,11 euro per tredici mensilità, è avere un reddito pari a zero, oppure entro i 6.085,43 euro nel caso in cui il richiedente risulti coniugato.

Come la pensione riduce l’assegno sociale

Quando l’assegno sociale spetta in misura parziale, l’importo si calcola sottraendo dall’importo annuo della misura il reddito effettivamente percepito.

La formula da utilizzare nel 2022, dunque, è la seguente:

(6.085,43 - reddito personale)/13

Ad esempio, un pensionato solo che prende 4.000 euro di pensione annua, e non ha altri redditi, può fare richiesta di assegno sociale, il quale gli verrà riconosciuto per un importo mensile di 160,41 euro.

Per chi è coniugato, invece, l’assegno sociale si calcola sottraendo il reddito coniugale dall’assegno sociale annuo moltiplicato per due (ossia 12.170,86 euro).

Le agevolazioni per chi ha la pensione calcolata interamente con il contributivo

La suddetta regola, però, si applica solamente per coloro che hanno la pensione calcolata con il sistema misto, ossia per una parte con il retributivo o per l’altra con il contributivo.

Per i contributivi puri, ossia per chi ha iniziato a versare contributi successivamente alla data dell’1 gennaio 1996, vi è infatti la possibilità di cumulare una parte di pensione con l’assegno unico.

Come? Semplicemente, nel calcolare il reddito personale si terrà conto non di tutta la pensione ma solamente dei due terzi. Di conseguenza, un terzo della pensione si cumula con l’assegno sociale senza andarne a ridurre l’importo.

Riprendiamo l’esempio di cui sopra e vediamo cosa sarebbe successo se la pensione da 4.000 euro fosse stata maturata interamente nel contributivo. Come abbiamo avuto modo di vedere, per calcolare l’assegno sociale spettante bisogna prendere solamente i due terzi della pensione, quindi 2.666,66 euro.

Ne risulta che l’assegno sociale spettante sarà di circa 262 euro [(6.085,43 - 2.666,66)/13], più alto di quanto riconosciuto a chi ha la pensione calcolata con il sistema misto.

Va detto che, visto questo sistema, la platea dei pensionati che possono avere diritto all’assegno sociale è più ampia. Nel caso dei contributivi puri, infatti, il limite di reddito entro cui bisogna stare per avere diritto alla prestazione non è di 6.085,43 euro: dal momento che della pensione se ne prendono in considerazione solamente i due terzi, ne risulta che basta stare entro un reddito da pensione di circa 8.100 euro al mese per poter prendere sia l’assegno sociale che la pensione.

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