Assegno di maternità comuni 2019: requisiti, limite ISEE e come richiederlo

L’assegno di maternità dei comuni 2019 è una prestazione riconosciuta alle madri disoccupate. Scopriamo insieme chi ne ha diritto, quali sono i limiti dell’ISEE per fare domanda e qual è l’importo riconosciuto.

Assegno di maternità comuni 2019: requisiti, limite ISEE e come richiederlo

Le madri disoccupate possono fare domanda per l’assegno di maternità dei comuni anche nel 2019.

Per poter fare domanda al proprio Comune è necessario rispettare specifici requisiti, tra cui quelli di natura economica valutati in base al valore del modello ISEE.

L’assegno di maternità erogato dall’Inps e finanziato dai comuni non deve essere confuso con il bonus bebè, anche noto come assegno di natalità: si tratta di due agevolazioni differenti anche se in ambedue i casi per poterlo richiedere è necessario non superare specifici limiti di reddito.

Ad introdurre l’assegno di maternità dei comuni è stato il decreto n. 51/2001 e ne hanno diritto principalmente alle madri non lavoratrici e disoccupate che, per il 2019, non superino il valore Isee 2019 di 17.330,01 euro.

Il limite di reddito per poterne beneficiare nel 2019 è stato aggiornato con il decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 6 aprile, che aggiorna non solo i limiti economici ma anche l’importo dell’assegno mensile erogato dai comuni in base alla variazione del costo della vita.

L’assegno è erogato ai beneficiari dall’Inps e per poterne beneficiare nel 2019 sarà necessario presentare domanda al proprio comune entro 6 mesi dalla nascita o dall’adozione del figlio.

Di seguito tutte le informazioni necessarie per poter presentare domanda e per richiedere l’importo dell’assegno rivolto alle mamme che non lavorano.

Assegno di maternità comuni 2019: ecco i requisiti per presentare domanda

Possono presentare domanda e ricevere l’assegno di maternità dei comuni nel 2019 le mamme prive di impiego o disoccupate che presentano un modello Isee dal valore non superiore a 17.330,01 euro. Si tratta del primo e fondamentale requisito necessario: per redditi superiori non è prevista l’erogazione dell’importo.

Hanno diritto all’assegno di maternità i cittadini italiani, comunitari o stranieri con permesso di soggiorno in caso di parto, adozione o affidamento preadottivo.

L’assegno di maternità è erogato dai comuni ma viene corrisposto alla richiedente dall’Inps e in un’unica soluzione: l’importo totale è di 1730 euro, pari a 5 mensilità di 346 euro.

Per richiederlo sarà fondamentale presentare domanda presso il proprio comune di residenza.

Come fare domanda

La domanda per l’assegno di maternità comunale deve essere presentata entro 6 mesi dalla nascita o, in caso di adozione o affidamento preadottivo, a partire dalla data di ingresso del bambino nella famiglia anagrafica.

Le modalità di presentazione della domanda possono variare in base al proprio Comune: ad esempio a Roma è possibile inviarla presso i Caf convenzionati e la stessa cosa a Milano.

In ogni caso è sempre possibile richiedere assistenza gratuita presso i Caf, i quali sapranno fornire tutte le informazioni necessarie; è possibile rivolgersi anche presso la sede del dipartimento dei servizi sociali del Comune.

Si ricorda che alla domanda verrà richiesto di allegare il modello Isee 2019 per consentire al comune di valutare se sussiste o meno il diritto a beneficiare dell’assegno di maternità sulla base dei requisiti di reddito.

Per chi non ne fosse ancora in possesso consigliamo di leggere la nostra guida a come richiedere il modello Isee e a quali sono i documenti necessari.

Dopo aver inviato domanda il Comune valuterà il possesso dei requisiti richiesti e in seguito trasmetterà all’Inps la richiesta di accredito sul c\c della richiedente o tramite assegno intestato alla stessa. Le tempistiche possono variare e di solito l’importo viene accreditato entro un massimo di 4 mesi dalla domanda.

Assegno di maternità dei comuni: è cumulabile con bonus bebè e bonus mamme?

La risposta è sì. Si può richiedere sia l’assegno di maternità dei comuni che il bonus mamme domani, erogato senza limiti di reddito a tutte le donne in dolce attesa al 7° mese.

Allo stesso modo è ammesso il cumulo con il bonus bebè.

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