Ascolti TV ieri sera, 4 marzo 2026: chi ha vinto tra Riccardo Cocciante e Vanina?

Emanuele Di Baldo

05/03/2026

Ascolti TV: boom di ascolti per Stasera Tutto è Possibile su RAI 2 che con 2,3 milioni di spettatori batte le ammiraglie. Ecco i programmi più visti della serata di ieri, mercoledì 4 marzo 2026.

Ascolti TV ieri sera, 4 marzo 2026: chi ha vinto tra Riccardo Cocciante e Vanina?

Ascolti TV: dopo il successo di martedì nei dati auditel della Coppa Italia di calcio su CANALE 5, ieri sera si è replicato, stavolta su ITALIA 1, con la seconda e ultima semifinale tra Lazio e Atalanta, sempre per quanto riguarda la gara d’andata. Un 2-2 finale che lascia tutto aperto in vista della partita di ritorno.

Per i canali principali, invece, la sfida è stata totalmente inedita. Su RAI 1 è andato in onda l’atteso documentario su Riccardo Cocciante, dal titolo Il mio nome è Riccardo Cocciante, per la regia di Stefano Salvati, un ritratto completo e intimo di uno degli artisti più amati e influenti della musica italiana. CANALE 5, invece, ha messo in palinsesto la seconda stagione (prima puntata) della fiction di successo Vanina, un vicequestore a Catania, con Giusy Buscemi che torna nei panni dell’eroina moderna della sezione omicidi catanese.

Anche le altre reti, però, offrivano diverse opportunità, spaziando dai programmi di approfondimento e politica a game show, passando per cinema e inchieste. Occhi puntati su Stefano De Martino, fresco della nomina a direttore artistico e conduttore di Sanremo 2027, che si sdoppiava di programma e di rete: prima, nell’access prime time, con il solito Affari Tuoi su RAI 1; dopo, in prima serata, con il ritorno di Stasera tutto è possibile su RAI 2, in una nuova puntata di uno degli show più divertenti del piccolo schermo.

Ed è proprio De Martino a trionfare. Boom di ascolti per Stasera tutto è possibile che porta RAI 2 a vincere la serata con oltre 2,3 milioni di spettatori e il 16,8% di share. Esordio negativo per Vanina, di poco sotto i 2 milioni, e anche Riccardo Cocciante non scalda, fermandosi a 1,8 milioni di spettatori e appena il 10,5% di share. Entrambi i canali principali sono stati battuti anche dalla Coppa Italia.

Per quanto riguarda i film, da segnalare su NOVE Il Codice Da Vinci, trasposizione cinematografica del bestseller di Dan Brown, con protagonista Tom Hanks. Nell’access prime time, invece, la solita sfida tra Gerry Scotti e il già citato De Martino. Se la RAI trionfa in prima serata, è la Ruota della Fortuna a prendersi il pre, con 4.763.000 spettatori e il 22,4% di share; poco dietro comunque Affari Tuoi che si ferma a 4.584.000 spettatori e il 21,5% di share.

Ascolti TV mercoledì 4 marzo 2026: i programmi più visti di ieri sera

Ecco i dati AUDITEL completi dei programmi più visti di ieri sera. Botto di ascolti per Stasera Tutto è Possibile su RAI 2, che un po’ a sorpresa vince la prima serata.

  • RAI 2 - Stasera Tutto è Possibile: 2.318.000 spettatori (16,8% di share)
  • ITALIA 1 - Coppa Italia, Semifinale d’andata: Lazio-Atalanta: 2.048.000 spettatori (10,2% di share)
  • CANALE 5 - Vanina, un vicequestore a Catania: 1.985.000 spettatori (13,4% di share)
  • RAI 1 - Il mio nome è Riccardo Cocciante: 1.846.000 spettatori (10,5% di share)
  • RAI 3 - Chi l’ha visto?: 1.514.000 spettatori (9,4% di share)
  • LA7 - Una giornata particolare - San Francesco, il primo italiano: 950.000 spettatori (5,4% di share)
  • RETE 4 - Realpolitik: 689.000 spettatori (5,2% di share)
  • TV8 - Alessandro Borghese - 4 Ristoranti: 376.000 spettatori (2,5% di share)
  • NOVE - Il Codice Da Vinci: 328.000 spettatori (2,2% di share)

Costi e budget dei programmi TV di ieri sera, mercoledì 4 marzo 2026

Diretto da Stefano Salvati, Il mio nome è Riccardo Cocciante è il docufilm andato in onda ieri sera su RAI 1 e dedicato alla vita e alla carriera del celebre cantautore italo-francese Riccardo Cocciante, realizzato in occasione del suo ottantesimo compleanno. Prodotto da Daimon Film in collaborazione con Rai Documentari, il progetto ha proposto un racconto biografico costruito attraverso la voce dello stesso artista, immagini di repertorio e fotografie personali che ricostruiscono il percorso umano e professionale dell’autore di brani come Bella senz’anima e Margherita.

Il film documentario alterna materiali d’archivio e sequenze realizzate appositamente per il progetto, arricchite anche da elaborazioni grafiche e contenuti generati con l’intelligenza artificiale utilizzati per ricostruire alcuni momenti giovanili della vita di Cocciante. Nel racconto intervengono numerosi artisti e collaboratori che hanno condiviso parti importanti del suo percorso, tra cui Laura Pausini, Gianna Nannini, Elodie, Achille Lauro, Mogol e Fiorella Mannoia.

Dal punto di vista economico, non sono stati resi pubblici dati ufficiali relativi al budget di produzione del docufilm né ai compensi del regista o dei partecipanti al progetto. Anche per quanto riguarda eventuali costi di realizzazione o accordi di distribuzione con la televisione pubblica, la produzione non ha diffuso cifre dettagliate.

Di contro, CANALE 5 ha trasmesso ieri sera la prima puntata della seconda stagione di Vanina – Un vicequestore a Catania, serie TV prodotta da Palomar in collaborazione con RTI – Mediaset. La fictionè ispirata ai romanzi della scrittrice Cristina Cassar Scalia e al centro della storia c’è sempre Giusy Buscemi, che interpreta la determinata vicequestore Vanina Guarrasi, impegnata a risolvere casi complessi mentre affronta anche le ombre del proprio passato.

Nel cast figurano anche Giorgio Marchesi, Corrado Fortuna e Claudio Castrogiovanni, protagonisti di un racconto investigativo ambientato quasi interamente in Sicilia. Le riprese sono state effettuate principalmente a Catania, con il coinvolgimento della Catania Film Commission e con set in luoghi simbolici della città come Piazza Bellini, il Castello Ursino e le aree ai piedi dell’Etna. La struttura narrativa della serie prevede, anche per la seconda stagione, un totale di quattro episodi, concepiti come veri e propri film televisivi.

Anche in questo caso, non sono stati resi pubblici dati ufficiali sul budget di produzione complessivo né sui cachet degli attori principali. Tuttavia, la partecipazione di Palomar – società del gruppo Mediawan già dietro fiction di grande successo come Il Commissario Montalbano e Makari – suggerisce una produzione di fascia alta per il prime time Mediaset.

Come detto, in palinsesto sulla TV generalista c’era solo una grande pellicola di successo: Il codice da Vinci su NOVE, film del 2006 che rappresenta la trasposizione cinematografica del libro omonimo di Dan Brown, diretto da Ron Howard e con protagonista assoluto Tom Hanks, nei panni del professor Robert Langdon. A fronte di un budget stimato di circa 125 milioni di dollari, il film fu un vero tripudio al box office con incassi mondiali di oltre 760 milioni di dollari.

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