Ascolti TV: stravince il finale di Don Matteo 15 su RAI 1 con oltre il 23,3% di share. Ecco i programmi più visti della serata di ieri, giovedì 19 marzo 2026.
Ascolti TV: la serata di giovedì 19 marzo 2026 ha visto una nuova per l’ultima volta una sfida tra due fiction di successo della nostra TV ma diversissime in tutto. Sullo sfondo, come ogni giovedì, programmi di intrattenimento, contenitori di attualità e politica - che ogni sera trovano spazio tra le reti secondarie dei palinsesti TV - e anche qualche pellicola, con il ritorno del calcio in prima serata.
RAI 1 e CANALE 5 si sfidavano con le due proposte d’attacco, con il vincitore annunciato: la decima e ultima puntata della 15esima stagione di Don Matteo sull’ammiraglia RAI, il gran finale che ha riservato qualche colpo di scena importante, che nelle scorse settimane aveva sempre vinto nei dati audience, e la serie turca acclamata Forbidden Fruit sulla principale delle reti Mediaset. Avrà sbancato, come sempre, il prete più amato della nostra TV?
Anche per il gran finale vince - dominando - la serie di RAI 1 Don Matteo 15, che registra quasi 3,9 milioni di spettatori (23,3% di share); Forbidden Fruit su CANALE 5 cala a meno di 1,8 milioni di spettatori e appena 12,1% di share.
Ma, come detto, come ogni giovedì anche ieri in onda su RAI 3 abbiamo ritrovato Geppi Cucciari e il suo Splendida Cornice, che se l’è vista con PiazzaPulita e Dritto e Rovescio, i grandi classici dell’approfondimento di serata. Ancora calcio su TV8, stavolta con il ritorno degli ottavi di UEFA Europa League tra Aston Villa e Lille.
Su ITALIA 1, invece, è tornato in scena Checco Zalone e il suo Che Bella Giornata.
Nell’access prime time la solita sfida tra Gerry Scotti e Stefano De Martino. Vince Affari Tuoi su RAI 1 con 4.940.000 spettatori (24,1% di share); battuta, stavolta, La Ruota della Fortuna su CANALE 5, che non va oltre 4.665.000 spettatori e il 22,8% di share.
Ascolti TV giovedì 19 marzo 2026: i programmi più visti di ieri sera
Ecco i dati AUDITEL completi dei programmi più visti di ieri sera. RAI 1 vince sia per quanto riguarda l’access prime time che per la prima serata. Molto bene Zalone su ITALIA 1 all’ennesima replica.
- RAI 1 - Don Matteo 15: 3.875.000 spettatori (23,3% di share)
- CANALE 5 - Forbidden Fruit: 1.788.000 spettatori (12,1% di share)
- ITALIA 1 - Che Bella Giornata: 1.278.000 spettatori (6,9% di share)
- RAI 3 - Splendida Cornice: 943.000 spettatori (5,6% di share)
- LA7 - PiazzaPulita: 914.000 spettatori (6,6% di share)
- RETE 4 - Dritto e Rovescio: 761.000 spettatori (5,8% di share)
- RAI 2 - Ore 14 Sera: 610.000 spettatori (4,4% di share)
- NOVE - Only Fun - Comico Show: 444.000 spettatori (2,6% di share)
- TV8 - UEFA Europa League: Aston Villa - Lille): 384.000 spettatori (2% di share)
Costi e budget dei programmi TV di ieri sera, giovedì 19 marzo 2026
Don Matteo è andato in onda ieri sera in prima visione su RAI 1 con la decima e ultima puntata della 15esima stagione, prodotta da Lux Vide in collaborazione con Rai Fiction. La serie ha visto il suo epilogo con Raoul Bova nel ruolo di Don Massimo, affiancato da storici volti come Nino Frassica nei panni del maresciallo Cecchini e altre new entry dell’ultima stagione come Irene Giancontieri e Fiamma Parente.
Dal punto di vista economico, le fiction italiane di prima fascia come Don Matteo rientrano tradizionalmente in produzioni di alto profilo:
secondo i dati raccolti da ItaliaOggi, Don Matteo 15 è tra le fiction italiane più costose della stagione 2025-2026, con ben 19,4 milioni di euro di budget per un totale di 10 episodi. Ciò significa che ogni puntata costa quasi 2 milioni di euro.
Un dato che conferma il trend delle ultime annate, che si avvicinava ai 18-19 milioni per una stagione completa. Per quanto riguarda i cachet degli attori, non esistono cifre pubbliche ufficiali per la stagione 15; tuttavia Raoul Bova è riconosciuto come uno degli interpreti più pagati della fiction italiana contemporanea, con un profilo professionale da star capace di influenzare la contrattazione economica dei principali prodotti televisivi, nonostante le diverse vicissitudini che lo hanno fatto balzare in cronaca rosa nell’ultimo periodo.
Di contro, CANALE 5 schierava un’altra dizi turca di grande richiamo, andata in onda ieri come sempre in prima serata: Forbidden Fruit (titolo originale Yasak Elma), la soap melodrammatica che racconta intrighi, passioni e… soldi nell’alta società di Istanbul. La serie – che in Italia è approdata dal 30 giugno 2025 in daytime e da tempo conquista anche il prime time – vede al centro la vita di due sorelle molto diverse: Yıldız, ambiziosa e in cerca di lusso, e Zeynep, più etica e riservata, immerse in piani di seduzione, divorzio e nuove relazioni.
Prodotta dall’emergente casa turca Medyapım e distribuita internazionalmente da Calinos Entertainment, Forbidden Fruit conta 6 stagioni e 177 episodi originali, trasformati in circa 499 puntate italiane grazie al diverso formato da 40-45 minuti.
Dal punto di vista economico, non esistono dati ufficiali pubblici sul budget complessivo della produzione; tuttavia, le dizi turche di alto profilo – specialmente quelle esportate in oltre 70 Paesi – tendono ad avere costi di produzione elevati per mantenere scenografie, location e cast di primo livello. Forbidden Fruit è stata girata principalmente a Istanbul e nelle aree di Sarıyer, Beykoz e Beyoğlu, scenari che contribuiscono a un’immagine di lusso che richiede investimenti sostenuti.
Per quanto riguarda i cachet degli attori, le cifre non sono ufficiali ma secondo stime del settore le star principali come Eda Ece (Yıldız) e Şevval Sam (Ender) potrebbero percepire tra i 30.000 e i 50.000 € per episodio, mentre i ruoli minori si attestano su importi più contenuti, pur rimanendo significativi nel mercato delle serie turche.
In prima serata, ieri abbiamo ritrovato anche Checco Zalone e il suo Che Bella Giornata, pellicola del 2011 che rappresenta l’inizio della grande ascesa al box office dell’attore e comico pugliese. Il film ebbe un notevole successo al botteghino italiano, circa 43 milioni di euro, a fronte di un investimento decisamente contenuto: meno di 6 milioni di euro.
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