Arrivano i conti d’investimento di Trump. Bonus di $1.000 per milioni di bambini

Flavia Provenzani

7 Luglio 2026 - 10:17

I conti Trump sono realtà: chi ha diritto al bonus da 1.000 dollari e come funziona il piano di risparmio per i più piccoli.

Arrivano i conti d’investimento di Trump. Bonus di $1.000 per milioni di bambini

Donald Trump ha suonato la campana della Borsa di New York (NYSE) dalla Casa Bianca per celebrare il primo giorno di contrattazioni dei conti Trump, un’iniziativa governativa che offre ai bambini un conto di investimento da 1.000 dollari.
Nella mattinata statunitense di lunedì, il presidente degli Stati Uniti ha ospitato nello Studio Ovale i vertici del NYSE e del Nasdaq e si è trattato della prima apertura congiunta delle due borse e della prima volta che la campana è stata suonata alla Casa Bianca.

Dal 4 luglio, giorno scelto dall’amministrazione Trump per farlo coincidere con le celebrazioni dei 250 anni dall’indipendenza degli Stati Uniti, le famiglie americane possono finalmente aprire i cosiddetti «Trump Accounts», i nuovi conti di investimento pensati per i minori. Il programma prevede un versamento iniziale di 1.000 dollari da parte del governo a favore di milioni di neonati che rispettano determinati requisiti.

L’iniziativa nasce all’interno della legge nota come One Big Beautiful Bill Act. Lunedì lo stesso Trump ha esaltato la portata del progetto, sostenendo che bambini nati senza un centesimo potranno arrivare a 18 anni con un patrimonio “consistente”. Non tutti, però, condividono l’entusiasmo: diversi analisti fanno notare che a beneficiarne maggiormente saranno le famiglie già in grado di versare contributi aggiuntivi nel corso degli anni, mentre chi dispone di meno risorse rischia di fermarsi al solo bonus iniziale.

Cosa sono i conti d’investimento di Trump?

Conosciuti anche come conti 530A, si tratta di strumenti di investimento con vantaggi fiscali riservati ai minori di 18 anni. Il capitale viene automaticamente allocato in fondi indicizzati legati al mercato azionario statunitense e cresce beneficiando di una tassazione differita.

L’obiettivo dichiarato è permettere ai bambini di accumulare risparmio fin dai primi anni di vita, in modo da avere a disposizione, una volta maggiorenni, un capitale da destinare a spese specifiche come gli studi universitari, l’acquisto della prima casa o l’avvio di un’impresa. Al compimento dei 18 anni, il conto si trasforma in uno strumento assimilabile a un IRA tradizionale (il tipico strumento di risparmio previdenziale usato negli Stati Uniti), continuando così a fungere anche da salvadanaio pensionistico.

Chi ha diritto al bonus di 1.000 dollari?

Il contributo statale non spetta automaticamente a tutti i minori. Per ottenerlo, il bambino deve soddisfare tre condizioni: essere nato tra il 1° gennaio 2025 e il 31 dicembre 2028, avere cittadinanza statunitense e disporre di un codice fiscale valido.
Anche chi non rientra in questi parametri può comunque aprire un conto Trump, semplicemente senza ricevere il versamento pubblico. Secondo quanto dichiarato lunedì dal segretario al Tesoro Scott Bessent, sei milioni di bambini si sono già iscritti al programma, e l’86% di questi appartiene a nuclei familiari con un reddito sotto i 200.000 dollari annui. Va inoltre precisato che lo status di immigrati dei genitori non costituisce un ostacolo all’apertura del conto, purché il minore soddisfi i requisiti previsti.

Ma come funziona?

Una volta attivato, il conto investe automaticamente il capitale in fondi indicizzati a basso costo, agganciati a indici come lo S&P 500; durante questa fase gli investimenti sono limitati a strumenti con commissioni contenute. La gestione operativa dei conti è affidata, in questa fase iniziale, a Bank of New York Mellon, e le famiglie possono monitorare saldo e rendimento tramite l’app ufficiale o il portale governativo.

Oltre ai genitori, possono versare contributi anche tutori, nonni, fratelli maggiori, datori di lavoro e altri parenti.

Quanto si può versare?

Escluso il deposito iniziale governativo, il tetto annuale ammonta a 5.000 dollari per bambino e all’interno di questo limite i datori di lavoro possono contribuire fino a un massimo di 2.500 dollari l’anno. Anche enti benefici ed enti pubblici locali o statali possono fare dei versamenti, che in certi casi non vengono conteggiati ai fini del tetto annuale.

Diverse aziende hanno già annunciato iniziative per integrare il risparmio dei più piccoli, come Dell Technologies, Bank of America, JPMorgan Chase, Micron Technology, Nvidia, Intel, IBM e Uber.

Quando si possono prelevare i soldi?

Salvo casi particolari, i fondi restano bloccati fino al compimento dei 18 anni del beneficiario. Da quel momento, il denaro può continuare a essere investito oppure utilizzato per finalità specifiche, come proseguire gli studi, acquistare la prima casa o avviare un’attività.

Un prelievo anticipato per scopi diversi da quelli previsti comporta, in linea con le regole degli IRA tradizionali, il pagamento delle imposte dovute più una penale aggiuntiva del 10%, salvo le eccezioni contemplate dalla normativa.

Luci e ombre del programma

Il punto di forza più citato dagli esperti resta il capitale iniziale gratuito di 1.000 dollari, che può crescere in modo significativo nel tempo grazie all’interesse composto. Ma diversi consulenti finanziari ricordano che i conti d’investimento di Trump non sostituiscono strumenti già collaudati come i piani 529 per l’istruzione, che restano più vantaggiosi dal punto di vista fiscale e più flessibili sul fronte degli investimenti.

Resta però il nodo sollevato da economisti e centri studi: l’efficacia reale del programma dipenderà soprattutto dalla capacità delle singole famiglie di continuare a versare contributi negli anni. Le famiglie con redditi più elevati potranno sfruttare meglio il potenziale di crescita dei conti, mentre le famiglie a basso reddito rischiano di beneficiare unicamente del contributo statale iniziale.