Arriva la cedola semestrale anche sul BTP Futura 2028 a tassi fissi e crescenti

Stefano Vozza

16 Maggio 2026 - 10:49

Arriva l’accredito in conto corrente degli interessi netti per chi detiene questa serie del BTP Futura nato nel periodo post Covid

Arriva la cedola semestrale anche sul BTP Futura 2028 a tassi fissi e crescenti

Doppio appuntamento con gli interessi periodali per i titolari di due serie dei titoli Futura. Sabato 16 e domenica 17, infatti, arrivano a maturazione i ratei dei rispettivi due semestri, per la “gioia” di chi li detiene in portafoglio. In verità si tratterà di una gioia molto modesta dato che gli importi nominali dei coupon non sono da urlo, anzi. Si tratta di titoli nati nel periodo post pandemico quando il costo del denaro era nullo o quasi, per cui lo Stato s’indebitava a costi irrisori. A rimetterci in buona fede è stato il risparmiatore del tempo, per almeno due ragioni che tra poco diremo.
Entriamo nel vivo e consideriamo il BTP Futura 2028. Bene, sembra un BOT questo BTP Futura che domenica 17 stacca la cedola sugli interessi degli ultimi 6 mesi.

I punti chiave del BTP Futura 2028

Si tratta della seconda serie di questa speciale famiglia di bond retail (4 serie in tutto) che vennero alla luce tra gli anni 2020-’21 e poi mai più riproposti. Il Futura ’28 venne emesso dal 9 al 13 novembre 2020 con data godimento 17/11 e scadenza allo stesso giorno del 2028. Una durata in origine di 8 anni, mentre le altre serie furono concepite per essere fruttifere per 10 (Futura ’30), 12 (Futura ’33) e 16 anni (Futura ’36).
I due ISIN associati al titolo sono IT0005425753, in emissione, e IT0005425761, attuale ordinario. Sul MOT l’obbligazione non rientra nel novero delle più scambiate, ma neanche si può dire illiquida, anzi. Il discorso liquidità, infatti, va anche parametrato al flottante, in questo caso modesto dato che all’epoca il Tesoro raccolse 5.711,308 milioni di € a fronte dei 123.717 contratti conclusi. In compenso risultò uno dei bond retail dai tagli medi relativamente più alti, 46.164,29 €. Certo, sarebbe bello sapere quanti di questi contratti di allora oggi sono rimasti ancora in piedi e non liquidati anzitempo.
I contratti degli ultimi 30 giorni sul MOT sono stati in media tra gli 80 e i 140, per controvalori daily tra i 2 e i 4 mln di € (dati: Borsa Italiana).

La struttura cedola del bond più corto tra i 4 Futura

Al pari dei bond gemelli prevede tassi di interessi fissi e crescenti nel passaggio da uno step al successivo, 3 in totale nel Futura ’28 per una sequenza del tipo 3-3-2. Nello specifico, i tassi cedolari annui sono pari a:

  • 0,35% annuo lordo dal 1° al 3°, ossia l’1,05% complessivo nell’intero triennio. Al netto della ritenuta fiscale del 12,50% fa lo 0,91875%, che scende ancora se teniamo conto dell’imposta di bollo del 2X1.000 annuo e delle spese di gestione. Insomma, nel 1° triennio forse è riuscito a ripagarsi le spese periodali e niente più;
  • 0,60% dal 4° al 6° anno, lo 0,525% p.a. al netto dell’imposta sostitutiva. A livello cumulato, un 1,80% nel triennio in corso, cioè lo 0,30% di cedola lorda ogni 6 mesi;
  • 1% lordo nel 7° e 8° anno, lo 0,875% al netto della sola ritenuta;
  • premio fedeltà finale pari al tasso medio di crescita annua del PIL nazionale registrato dall’ISTAT negli 8 anni di vita del titolo. Il premio, in particolare, sarà ricompreso nel range dell’1% di minimo garantito fino ad un massimo del 3% del capitale sottoscritto. Laddove dovesse risultare del 3% o prossimo ad esso, il peso del bonus sul totale dei guadagni sarebbe tutt’altro che irrilevante.

Le cedole hanno periodicità semestrale, staccate e corrisposte ad ogni 17/05 e 17/11 di ogni anno, fino al termine.

L’attuale rendimento effettivo a scadenza

A ridosso della chiusura di ottava l’obbligazione prezza poco più di 95 centesimi, 95,09 per la precisione. Ai corsi attuali il rendimento effettivo a scadenza si aggira quindi sul 2,96% annuo lordo.
Il grosso del ritorno futuro sta quindi nel recupero della parità tra 2 anni e mezzo, che da solo vale all’incirca il 5%. A voler fare delle similitudini, quasi una sorta di BOT (ma sul Futura ’28 c’è la cedola) ma dalla durata residua più lunga di quella tipica degli zero coupon.
Ancora, un relativo punto a favore del Futura ’28 sta nella stabilità dei suoi corsi sul MOT, con i valori minimi e massimi 2026 a 94,16 e 96,39. La duration modificata è a 2,41 per cui il rischio mercato associato allo strumento è molto contenuto.

Sembra un BOT questo BTP Futura che domenica 17 stacca la cedola sugli interessi

Per i sottoscrittori della prima ora, invece, l’investimento ha rappresentato una grossa delusione delle loro aspettative iniziali. Il bond ha finora prodotto molto poco in termini nominali, e le cose non miglioreranno negli anni residui.
Anzi, il quadro delle valutazioni diventa addirittura desolante se si considera che le emissioni pari durata nate dopo hanno reso molto di più, anche senza premio fedeltà. O, ancora, se si considera l’inflazione media di periodo che praticamente ha reso negativo il ritorno reale. Quanto prodotto dal titolo ad oggi, infatti, ripaga a malapena le spese obbligate, mentre quasi nulla può contro la perdita di potere d’acquisto ad oggi acquisita.