Dal 14 maggio è attivo il servizio SMS dell’Agenzia delle Entrate: in quali casi può essere usato e qual è il numero da utilizzare per contattare l’AdE con il servizio di messaggistica a pagamento?
SMS in arrivo dall’Agenzia delle Entrate, dal 14 maggio, giovedì, è attivo un nuovo servizio dell’Agenzia delle Entrate. Ecco in quali casi può essere usato il servizio SMS dell’AdE.
L’obiettivo è essere sempre più vicino al contribuente e aiutarlo in tutte le fasi, proprio per questo oltre ai vari canali di assistenza già attivi, si aggiunge il servizio SMS. La messaggistica SMS in realtà negli ultimi anni è caduta praticamente in disuso a causa dei servizi gratuiti, soprattutto Whatsapp e Telegram, che non hanno i limiti degli SMS e soprattutto non hanno costi. Proprio per questo molti piani di pagamento non hanno il servizio SMS compreso nel prezzo e un singolo messaggio può costare anche 0,50 €.
Il nuovo numero dell’Agenzia delle Entrate è 342 4110872, ma in quali casi i contribuenti possono usare il nuovo servizio?
Info SMS, il nuovo servizio di assistenza dell’Agenzia delle Entrate: limiti
Info SMS è uno dei canali che l’Agenzia mette a disposizione per fornire un supporto ai contribuenti in campo fiscale, catastale e ipotecario, oltre alla web mail o agli uffici per chi desidera un appuntamento in presenza. In base alla descrizione del servizio fornita dall’Agenzia delle Entrate non è ben chiaro quali siano i limiti e l’applicazione concreta del servizio in quanto, come vedremo a breve, sono esclusi dal servizio molte casistiche. Probabilmente solo con il tempo, utilizzando il servizio, sarà possibile delimitare in modo corretto i limiti del servizio fornito tramite SMS.
Il servizio SMS dell’Agenzia delle Entrate risponde al numero 342 4110872 e consente di ricevere informazioni su scadenze fiscali, codici tributo e su questioni semplici. Nel caso in cui i contribuenti dovessero proporre quesiti più complessi, attraverso SMS saranno indirizzati a canali maggiormente idonei.
Le risposte tramite SMS hanno a oggetto questioni oggettive, dubbi, perplessità, non possono riguardare “situazioni personali” il rischio tramite SMS è la violazione della privacy, quindi, anche nel caso in cui siano poste questioni inerenti una propria cartella di pagamento, una situazione debitoria o comunque questioni “personali” si verrà indirizzati a canali più idonei e che possano assicurare certezza e tutela della privacy.
Come fruire del servizio SMS dell’Agenzia delle Entrate
Ogni contribuente può esporre una singola questione con un numero massimo di 4 SMS, naturalmente i costi applicati dipendono dal proprio operatore. É noto che per gli SMS c’è il limite dei 160 caratteri per messaggio, quindi, il servizio è utile per esporre problematiche, dubbi facili da sintetizzare.
I messaggi possono essere inviati solo tramite telefoni cellulari con il numero in chiaro: il sistema, infatti, prevede lo scarto automatico di quelli inviati tramite internet, da telefono fisso o da cellulare con il numero non in chiaro. Il servizio SMS dell’Agenzia delle Entrate non può essere usato per avere chiarimenti su documenti, prassi e altre questioni che generalmente sono risolte con istanza di interpello. La risposta tramite SMS sarà fornita entro 4 giorni.
Non è chiaro se a breve il numero potrebbe essere attivato attraverso altri canali ad esemopio Whatsapp, una tale estensione consentirebbe ai contribuenti di fruire gratuitamente del servizio e di esporre in maniera più semplice le questioni visto che per la messaggistica Whatsapp non c’è il limite del 160 caratteri per ciascun SMS.
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