Gli italiani residenti all’estero devono pagare le addizionali comunali e regionali? Ecco cosa dice l’Agenzia delle Entrate nella istanza di Interpello 106 del 2026.
Addizionali Irpef, devi pagarle anche se vivi all’estero, a dirlo è l’Agenzia delle Entrate, ecco perché.
L’Agenzia delle Entrate con la risposta a Interpello 106 del 2026 chiarisce che le addizionali comunali e regionali sono dovute anche dai pensionati residenti all’estero. Ecco perché.
L’Irpef è la principale imposta dovuta dalle persone fisiche in Italia, si compone di tre voci; Irpef, addizionali comunali e addizionali regionali. Le addizionali comunali e regionali sono di spettanza, rispettivamente di comuni e regioni, che hanno anche la possibilità di fissare l’aliquota in un piccolo range fissato a livello nazionale. Per determinare il “soggetto attivo” generalmente si ha in considerazione l’ente in cui la persona è residente. Cosa succede per chi percepisce una pensione pubblica dall’Italia ma ha il domicilio fiscale all’estero? A chiarire i dubbi è l’Agenzia delle Entrate.
Il caso: residenza fiscale in Lussemburgo, devo pagare le addizionali comunali e regionali?
Nel caso in oggetto un contribuente dichiara di essere residente fiscalmente nel Granducato di Lussemburgo e di percepire una pensione pubblica maturata per lavoro svolto presso una pubblica amministrazione italiana.
Sul trattamento pensionistico l’INPS oltre ad effettuare le trattenute Irpef, in qualità di sostituto di imposta applica anche le addizionali comunali e regionali. Il contribuente quindi si chiede se queste sono effettivamente dovute.
Il contribuente ritiene che le addizionali non dovrebbero applicarsi in quanto strettamente correlate a finanziare funzioni e servizi degli enti locali e, quindi, giustificati solo in presenza di un legame effettivo con il comune o la regione impositori. Nel caso in oggetto il contribuente è fiscalmente residente all’estero, non fruisce di alcun servizio sul territorio e ritiene di non aver alcun collegamento sul territorio stesso.
Anzi, sostiene che si tratterebbe di una doppia imposizione, nonostante l’Italia abbia una convenzione con il Lussemburgo proprio per evitare la doppia imposizione. A giudizio del contribuente le addizionali avrebbero una natura diversa rispetto all’Irpef e, quindi, l’imposizione fiscale non è dovuta.
Se vivi all’estero e percepisci la pensione italiana devi pagare addizionali comunali e regionali
L’Agenzia delle Entrate è di contrario avviso e richiama l’articolo 50 del decreto legislativo 446 del 1997 e l’articolo 1 del decreto legislativo 360 del 1998 da entrambe le disposizioni si può dedurre che l’imposta sul reddito risulta dovuta, senza che assuma rilievo il fatto che il contribuente sia residente in Italia o all’estero.
L’Agenzia ritiene che la trattenuta Irpef ricada nell’ambito del trattato Italia Lussemburgo e la pensione sia tassata in Italia in quanto riconducibile alla potestà impositiva esclusiva dello Stato della fonte nel caso di percettore che abbia la nazionalità in tale Stato pur essendo residente nell’altro.
Si aggiunge l’articolo 58 comma 2, del Dpr n. 600/1973 il quale fissa il principio secondo cui le persone fisiche non residenti hanno il domicilio fiscale nel Comune in cui hanno prodotto il reddito oppure, se il reddito è prodotto in più comuni, nel comune in cui hanno prodotto il reddito più elevato.
In base alla Risoluzione 261 del 2007, in caso di percettori di pensione INPS residenti all’estero in qualità di unico reddito prodotto il comune nel quale il reddito si considera prodotto coincide con quello in cui è situata la sede legale dell’istituto previdenziale che eroga la pensione. È a questo luogo che occorre fare riferimento per individuare regione, comune e aliquote applicabili.
L’Agenzia delle Entrate ricorda inoltre che il trattato contro le doppie imposizioni sottoscritto con il Lussemburgo non menziona nell’elenco delle imposte a cui si applicano le disposizioni pattizie le addizionali comunali e regionali, ne consegue che è del tutto lecita la trattenuta fiscale operata dall’INPS sulla pensione erogata agli italiani residenti in Lussemburgo.
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