C’è tempo fino al 23 aprile per richiedere il bonus cybersecurity e cloud: contributi a fondo perduto fino a €20.000 per chi investe nella sicurezza informatica della propria impresa. Come ottenerlo.
Disponibile il voucher cybersecurity e cloud per le imprese, si possono ottenere fino a 20.000 euro per aumentare la sicurezza in rete.
Entro il 23 aprile 2026 è possibile presentare istanza per accedere al voucher cybersecurity e cloud che consente di ottenere un contributo per adottare soluzioni volte a migliorare la sicurezza dei sistemi informatici in rete.
Il Voucher Cloud & Cybersecurity, disciplinato dal decreto ministeriale 18 luglio 2025, è volto a sostenere la domanda di servizi e prodotti di cloud computing e cybersecurity da parte di PMI e lavoratori autonomi, a fronte dell’acquisizione, da parte degli stessi, di soluzioni tecnologiche nuove e aggiuntive rispetto a quelle a disposizione e/o di soluzioni tecnologiche più avanzate e sicure rispetto a quelle in uso.
Al fine di ottenere le risorse messe a disposizione è necessario che i servizi e prodotti di cloud computing e cybersecurity siano messi a disposizione da soggetti iscritti in apposito elenco formato e tenuto dal Ministero.
Ecco come richiedere il bonus cybersecurity e cloud fino a €20.000 e aumentare la sicurezza digitale della propria impresa.
Voucher Cloud e Cybersecurity, a chi spetta?
Il voucher per la cybersecurity viene riconosciuto a imprese e lavoratori autonomi che adottano soluzioni per aumentare la cyber sicurezza dei propri sistemi informatici. Deve trattarsi di soluzioni tecnologiche nuove e aggiuntive rispetto a quelle a disposizione e/o di soluzioni tecnologiche più avanzate e sicure rispetto a quelle in uso.
Dal 27 febbraio del 2026 è attiva sul sito del Ministero delle Imprese e del made in Italy la piattaforma per la pre-registrazione per i fornitori. Dal 4 marzo al 23 aprile 2026 è, invece, attiva la piattaforma per le imprese che vogliono accedere al bonus fino a €20.000. I criteri, le modalità e le procedure di accesso alle agevolazioni sono stati definiti con il decreto ministeriale del 18 luglio 2025.
Possono ottenere il contributo economico fino a € 20.000 le imprese, PMI, che al momento della presentazione della domanda di accesso alle agevolazioni, hanno in essere di un contratto per la fornitura di servizi di connettività con velocità minima in download di 30 Mbps.
Spese ammissibili al contributo
Sono ammissibili spese che vanno a migliorare il servizio di sicurezza già adottato, ad esempio:
- soluzioni hardware cybersecurity come firewall, router/switch, dispositivi di prevenzione delle intrusioni (IPS);
- soluzioni software cybersecurity come antivirus e antimalware, software di monitoraggio delle reti e di gestione della vulnerabilità, soluzioni di crittografia dei dati, sistemi di gestione delle informazioni e degli eventi di sicurezza (SIEM);
- servizi cloud infrastrutturali (IaaS) e di piattaforma (PaaS)
- servizi Cloud SaaS, quali: software di contabilità, soluzioni per la gestione delle risorse umane (HRM), sistemi di gestione produttività/Workflow (ERP), software per la gestione di contenuti digitali (CMS) ed e-commerce, strumenti per gestire le interazioni con i clienti (CRM);
- servizi di configurazione, monitoraggio e supporto continuativo dei servizi.
Il contributo fino a € 20.000 viene riconosciuto sia nel caso in cui ci sia acquisto di beni e servizi, sia in caso di abbonamento agli stessi.
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Requisiti per accedere al voucher cybersecurity
Le spese sostenute per essere ammissibili al beneficio non devono essere inferiori a € 4.000 e il piano di spesa deve avere una durata non superiore a 12 mesi, decorrenti dalla data di comunicazione del provvedimento di concessione delle agevolazioni, mentre gli abbonamenti non devono avere durata inferiore a 24 mesi.
Le agevolazioni sono concesse, ai sensi del regolamento de minimis, sotto forma di contributo a fondo perduto, nella misura massima del 50% delle spese ammissibili. Le agevolazioni non potranno superare, in ogni caso, l’importo di € 20.000.
Le agevolazioni sono erogate in non più di due quote, di cui la prima all’avvenuto sostenimento di almeno il 50% del piano di spesa e la seconda ed ultima a seguito dell’avvenuta ultimazione del piano.
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