Il decreto Taglia-accise approvato dal Governo il 3 aprile 2026 stanzia 30 milioni di euro per il bonus carburanti in favore dell’agricoltura. Ecco come ottenerlo.
Il Ministro Lollobrigida annuncia il bonus carburanti per le imprese del settore agricolo: sarà erogato sotto forma di credito di imposta e utile a far fronte agli aumenti dei costi dei carburanti che in questi mesi colpiscono famiglie e imprese e abbattere i costi di produzione.
Il decreto Taglia-accise per il bonus caruburanti in agricoltura ha stanziato 30 milioni di euro per il solo mese di marzo.
Ad annunciare il bonus agricoltura in favore delle imprese agricole con l’obiettivo di contrastare il caro prezzi è il Ministro dell’Agricoltura sovranità alimentare e foreste. Il contributo economico entra nel decreto fiscale che prevede la proroga del taglio delle accise sui carburanti e ha forma di credito di imposta. Il credito d’imposta può essere richiesto trimestralmente e corrisponde al 20% dei costi sostenuti per il gasolio.
Ecco tutte le novità sul bonus agricoltura che consente di ottenere uno sconto sul gasolio agricolo e abbattere i costi di produzione.
Bonus carburanti in agricoltura: ecco a quanto ammonta
Dallo scoppio della guerra, il prezzo del gasolio agricolo è passato da circa 0,85 euro al litro fino a 1,45 euro, con un aumento del 70%.
Il bonus agricoltura sotto forma di credito d’imposta segue lo stesso schema previsto nel primo decreto accise per il settore della pesca e dell’acquacoltura.
Lo stesso Ministro Lollobrigida ha sottolineato che nel settore pesca il costo del gasolio può rappresentare fino al 50% dei costi sostenuti dall’azienda e nell’agricoltura le percentuali sono simili. Proprio per questo motivo, a fronte di rincari importanti è bene prevedere un aiuto economico che possa contribuire a contrastare le difficoltà economiche.
Le aziende agricole potranno, infatti, beneficiare di un alleggerimento significativo sui costi operativi legati all’utilizzo di trattori, mietitrebbie, seminatrici, irroratrici e tutte le macchine alimentate a gasolio.
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Bonus agricoltura per carburanti ed effetti sull’inflazione
Il provvedimento mira a contrastare gli effetti della crisi mediorientale sui prezzi delle materie prime. Gli agricoltori sono alle prese già con gli aumenti di concimi, fertilizzanti e mangimi e questo ulteriore aumento dei prezzi può rendere i costi di produzione molto elevati. Naturalmente questo potrebbe tradursi in un rincaro per le famiglie alle prese con la spesa alimentare.
Gli aumenti potrebbero innescare nuovamente l’inflazione e quindi difficoltà economiche rilevanti. Gli stessi dovrebbero protrarsi fino alla fine del conflitto e per ora è difficile effettuare previsioni in merito.
Come annunciato, l’aiuto viene erogato sotto forma di credito di imposta che gli agricoltori possono richiedere in base ai costi sostenuti per l’acquisto del carburante. Il credito è fissato in misura del 20% rispetto alla spesa. É stato annunciato un meccanismo semplice per la richiesta e l’accesso al contributo, ma per saperne di più sarà necessario attendere un decreto attuativo e l’istituzione dei codici tributo per utilizzare il credito in F24.
La CIA ha espresso ringraziamento alla premier Giorgia Meloni, al ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti e al ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida per aver dato il via libera all’estensione del credito d’imposta.
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