Apre uno dei percorsi a piedi più belli d’Italia. Ed è nato per contrastare il caos turistico

Andrea Fabbri

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Aperto al pubblico uno dei percorsi più suggestivi delle Cinque Terre. Si chiama Sentiero Uno ed è nato per redistribuire i flussi turistici

Apre uno dei percorsi a piedi più belli d'Italia. Ed è nato per contrastare il caos turistico

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Le Cinque Terre sono uno dei luoghi simbolo del turismo italiano e una delle migliori destinazioni al mondo per gli appassionati di escursioni e camminate.

In questo spicchio di Liguria ci sentieri incredibili come la Via dell’Amore, che collega Manarola a Riomaggiore, il Sentiero Azzurro e la Strada dei Santuari. Tutti meravigliosi e, purtroppo, tutti molto frequentati, soprattutto nei mesi di alta stagione.

Ed è proprio per decongestionare le “rotte” più note che è stato ripristinato il Sentiero Uno, un percorso a piedi allestito appositamente per «alleggerire» il territorio allontanando il caos di turisti dai borghi e dal mare.

Il Sentiero Uno è uno dei più suggestivi d’Italia

Le Cinque Terre sono alle prese da ormai molti anni con il fenomeno dell’overtourism che sta mettendo a dura prova l’ambiente e la tranquillità dei residenti. Un problema con cui devono fare i conti moltissime destinazioni turistiche europee, costrette a prendere misure estremamente drastiche per preservare i loro ecosistemi e le bellezze naturalistiche che le hanno rese famose.

Per provare a porre un freno al sovraffollamento turistico e a redistribuire i flussi, le amministrazioni locali liguri stanno creando o ripristinando percorsi alternativi. È proprio in quest’ottica che è stato ripristinato, ampliato e messo in sicurezza il Sentiero Uno, tracciato che collega Portovenere, il Parco Nazionale delle Cinque Terre e le isole di Palmaria, Tino e Tinetto.

Dimentichiamo spiagge affollate e file ai bar. Il Sentiero Uno non scende mai verso il mare e si snoda tra boschi, colline e vigne. Un’infrastruttura da godersi con la giusta calma e da cui si ammirano scorci panoramici dalla bellezza unica.

Le tappe del percorso

Il primo tratto del percorso inizia a Portovenere e arriva fino a Campiglia. Lungo 5,5 km e da percorrere in circa due ore, termina in vetta a una scalinata di 2000 ripidi gradini che permette ai più allenati di visitare la piccola spiaggia di Punta del Persico.

La seconda parte è quella che collega Campiglia e Colle del Telegrafo, è lunga 3,5 km e ha un dislivello di circa 200 metri. Per percorrerla serve circa un’ora e 30 minuti.

Per il terzo tratto, quello da Colle del Telegrafo a Monte Marvede, servono due ore, ma ogni sforzo è ampiamente ripagato da uno scenario fatto di pinete e macchia mediterranea. Più o meno la stessa ambientazione della quarta parte che porta fino a Foce Drignana.

Il Sentiero Uno prosegue poi con il collegamento tra Fonte Drignana e Colle di Gritta. In questo tratto, da percorrere in circa 2 ore, è emersa una delle tombe più antiche mai trovate in Italia, risalente addirittura al II secolo a.C.

L’ultimo tratto è quello che porta da Colle di Gritta a Levanto e permette di ammirare una delle tappe più suggestive dell’interno percorso: la casa in cui Guglielmo Marconi si dedicò ai suoi celebri test sulle trasmissioni radio.

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# Italia

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