Anticipo ferie non maturate: quando è possibile e di quanti giorni si può essere in debito

Simone Micocci

29/06/2022

12/07/2022 - 17:32

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Cosa succede se le ferie fruite superano quelle maturate? Di quanti giorni si può essere in debito nei confronti dell’azienda? Facciamo chiarezza.

Anticipo ferie non maturate: quando è possibile e di quanti giorni si può essere in debito

In determinate circostanze, il lavoratore dipendente può fruire di un certo numero di giorni di ferie anche se superiore a quelle maturate. In tal caso si parla di anticipo delle ferie, visto che il dipendente approfitterà anche di quelle giornate che verranno maturate in un secondo momento con la prosecuzione del rapporto di lavoro.

Come noto, infatti, le ferie si maturano in costanza di rapporto di lavoro. Considerando che nella generalità dei casi, salvo trattamenti di maggior favore previsti dal contratto collettivo di riferimento, si ha diritto a quattro settimane di ferie ogni anno, ne risulta che ogni mese se ne maturano poco più di due giorni.

Chi ha iniziato a lavorare da pochi mesi, quindi, non ha molti giorni di ferie a disposizione per pianificare una vacanza di qualche settimana. A questo punto la domanda che molti si pongono è: quando si possono anticipare le ferie? E ancora: di quanti giorni si può essere in debito con le ferie? Salvo i casi in cui è il Ccnl a stabilire chiaramente quali sono i diritti del dipendente in materia di anticipo delle ferie non ancora maturate, sono le parti - lavoratore e azienda - a doversi mettere d’accordo sul da farsi.

Ciò vale sia nel caso in cui sia l’azienda a decidere di chiudere qualche settimana mandando in ferie tutti i dipendenti (ferie collettive), che quando è il dipendente a chiedere qualche giorno di vacanza in più anche se non ancora maturato.

Quindi, anche se da parte della legge non vi è alcun divieto alla possibilità di godere delle ferie non ancora maturate, l’ultima parola spetta sempre e comunque al datore di lavoro.Si tratta di una concessione e non di un diritto del lavoratore neoassunto: i giorni goduti in anticipo saranno “scalati” dalle ferie maturate nei mesi a venire, al rientro dalle vacanze.

Ecco cosa sapere per chiedere l’anticipo sulle ferie in vista dell’estate.

Anticipo ferie: quando e come si può chiedere

I neoassunti in un’azienda privata difficilmente maturano un numero di giorni di ferie consistente per andare in vacanza. Ma non bisogna disperare: si possono chiedere le ferie anticipate, in altre parole, si può andare in ferie anche se nella busta paga non compaiono giorni di astensione maturati.

Come anticipato, concedere l’anticipo delle ferie prima della loro naturale maturazione è una facoltà e non un obbligo del datore di lavoro. Il dipendente può richiederle, nel rispetto del piano ferie presentato dai colleghi, ma non potrà contestare il diniego.

Se concesse, le ferie godute in anticipo saranno riportate in negativo nella busta paga e sottratte di mese in mese in base alla quantità stabilita dal Ccnl o dagli accordi aziendali (nella maggior parte dei casi, si maturano circa 2,5 giorni di ferie al mese).

Quanti giorni di ferie si possono anticipare?

Nessuna norma indica con esattezza quante ferie non maturate si possano anticipare. È rimesso al datore di lavoro acconsentire o negare la richiesta del dipendente ed eventualmente concedere un numero inferiore dei giorni richiesti.

Come abbiamo detto poc’anzi, infatti, è una facoltà e non un obbligo dell’azienda permettere ai dipendenti di andare in ferie ancor prima della loro maturazione.

Nel caso di risposta affermativa, i giorni di ferie goduti in anticipo saranno riportati a debito e quindi compensati con quelli maturati nei mesi successivi.

Ferie in negativo: che succede in caso di cessazione anticipata del rapporto di lavoro?

Ma cosa succede se il dipendente decide di rassegnare le dimissioni prima di aver riportato in positivo il saldo ferie? Qualora le ferie anticipate non risultino ancora maturate, queste saranno trattenute dalle competenze di fine rapporto.

Ad esempio, se il dipendente è in negativo di 10 giorni di ferie, questo riceverà una busta paga più leggera, visto che quei 10 giorni non lavorati saranno sottratti dall’ultimo stipendio.

Tutto sulle ferie: quando e quante spettano

Ora che abbiamo risolto il problema delle ferie anticipate, facciamo il punto della situazione sul godimento del piano ferie.

La Costituzione sancisce il diritto alle ferie retribuite all’articolo 36, che recita:

“Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa. La durata massima della giornata lavorativa è stabilita dalla legge. Il lavoratore ha diritto al riposo settimanale e a ferie annuali retribuite, e non può rinunziarvi.”

Il periodo minimo di ferie retribuite, stabilite dalla legge, è di 4 settimane l’anno, ma i CCNL possono stabilire un numero maggiore di giorni (e mai inferiore).

Queste le regole generali sul godimento delle ferie:

  • due settimane continuative (salvo deroghe del Ccnl) fruibili dal 1° giugno al 30 settembre;
  • altre due settimane, fruibili in maniera frazionata, entro 18 mesi dalla conclusione dell’anno di maturazione (sempre salvo deroghe della CCNL);
  • ulteriori giorni eventualmente stabiliti dalla contrattazione collettiva o individuale - in maniera frazionata - secondo i contratti o gli usi aziendali.

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