FTSE Mib in picchiata, prosegue la fame di short degli operatori

Continua la discesa sul FTSE Mib, che apre la seduta odierna in gap down. La causa è da attribuire al crollo che ha avuto Wall Street nella serata di ieri

FTSE Mib in picchiata, prosegue la fame di short degli operatori

FTSE Mib in caduta libera sulla scia della giornata nera avuta da Wall Street nella seduta di ieri, dove il principale listino americano, l’S&P500 ha perso il 3,29%. Oggi, il paniere milanese ha aperto in forte gap down, lasciando sul terreno l’1,49% rispetto alla chiusura di ieri.

A pesare sui principali listini mondiali sono diversi fattori, tra cui l’acuirsi della guerra commerciale tra Usa e Cina e il taglio delle prospettive di crescita mondiale del Fondo Monetario Internazionale. In questo contesto si inserisce anche la reazione avuta dal Presidente americano Donald Trump, che accusa la Federal Reserve di essere la causa delle vendite che hanno colpito il mercato azionario.

Sul fronte interno, a contribuire alle vendite è lo spread BTP-Bund, di nuovo sopra i 300 punti base e le dichiarazioni dell’agenzia di rating Fitch, che vede importanti rischi per i target della manovra economica del Governo gialloverde, riferendosi in particolar modo al 2019 (per approfondire). Nella giornata di oggi inoltre dovrebbe iniziare il percorso del Nadef in Parlamento.


FTSE Mib, grafico giornaliero. Fonte: Bloomberg

Graficamente si nota come quota 20.000 punti, corrispondete anche al livello di apertura del famoso “gap Macron” del 24 aprile 2017, non abbia retto alla pressione degli orsi, che hanno spinto il FTSE Mib sotto la soglia dei 19.500 punti.
Prosegue dunque la discesa dell’indice italiano, che da inizio anno ha perso oltre l’11% del suo valore.

Affiancando all’analisi dei prezzi quella algoritmica, utilizzando a tal proposito un RSI a 14 periodi, si nota come l’andamento dell’oscillatore, oltre ad aver formato una divergenza rialzista, stia entrando nella soglia di ipervenduto, che determina un eccesso di vendite.

Tale congiunzione di elementi potrebbe portare ad un recupero delle quotazioni nel brevissimo periodo, che farebbe tornare l’algoritmo verso zone più neutrali. Ciò non deve però essere inteso come un’inversione di tendenza, che resta fortemente ribassista. L’impostazione tecnica unita alla poca fiducia degli operatori internazionali nel nostro Governo, darebbero all’indice italiano ulteriore spazio per una discesa.

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Strategie operative sul FTSE Mib


Elaborazione Ufficio Studi di Money.it

Da quanto emerso dall’analisi dei prezzi e da quella algoritmica, si potrebbe attendere un ritorno dei corsi verso la resistenza posta a 20.000 punti per adottare un’operatività di matrice ribassista.
Lo stop loss andrebbe posto a 20.400 punti, l’obiettivo principale a 19.570 punti e l’obiettivo finale a 19.450 punti.

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