L’S&P 500 si trova circondato in un turbine di novità che ha alimentato l’incertezza già ampiamente presente fra gli operatori di mercato. L’indice della volatilità dell’S&P 500, VIX, è in costante aumento e nella giornata di ieri ha registrato una crescita dell’11% sulla scia della pubblicazione dei risultati trimestrali di alcune grandi aziende americane e non solo.
Di fronte a questo complesso scenario economico e fondamentale, ha senso aspettarsi ulteriori ribassi sull’S&P 500?
Le trimestrali USA impattano sull’S&P 500
Ad attirare in maniera particolare l’attenzione degli operatori di mercato sono state le società statunitensi Netflix e Tesla, le cui azioni si sono posizionate rispettivamente in cima e in fondo alla classifica degli stock con il maggiore guadagno e la maggiore perdita della sessione borsistica del 19 ottobre. Netflix (NFLX) ha sorpreso positivamente i propri investitori: il gigante dello streaming ha riportato profitti in crescita con utili per azione a $3,73, superando le aspettative di $3,49, e ha annunciato l’aggiunta di 8,76 milioni di nuovi abbonati, superiore ai dati di consenso espressi da FactSet, che erano poco superiori ai 6 milioni. Questo rappresenta una forte conferma della strategia adottata dal gigante tecnologico negli ultimi anni. Il titolo ha aperto con un forte rialzo e ha registrato una performance del 16% al termine della giornata.
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Dall’altra parte della bilancia, invece, troviamo Tesla (TSLA): l’amministratore delegato, Elon Musk, ha notevolmente moderato le aspettative relative al nuovo e rivoluzionario Cybertruck. A pesare ulteriormente sul clima sono stati anche i dati trimestrali riportati dal gigante dei veicoli elettrici, con un EPS pari a $0,66, in contrasto con il consensus di $0,73. Il titolo TSLA ha registrato una perdita del 9,30%, insieme al crollo dei titoli di altre importanti case automobilistiche. Ad esempio, le azioni di Rivian (RIVN) hanno chiuso la sessione con una perdita del 5,14%. Anche gli altri titoli tech non hanno registrato grandi performance, influenzati negativamente, probabilmente, dal sentiment generalizzato.
S&P500: cosa aspettarsi adesso?
I titoli statunitensi chiudono in ribasso nella sessione del 18 ottobre, suscitando nuove preoccupazioni tra gli operatori riguardo alla possibilità che il mercato possa nuovamente testare i minimi del mese. Ad appesantire ulteriormente il clima generale ci sono stati sicuramente i commenti di Powell all’Economics Club di New York, che hanno aggiunto un ulteriore strato di incertezza economica, in un contesto già abbondantemente incerto. Da un punto di vista tecnico, un primo punto di riferimento da monitorare con attenzione è il livello dei 4.200, che rappresenta una zona di supporto evidente per il mese di ottobre. Questa zona è stata anche di interesse nei mesi precedenti, in quanto in parte è stata una ex resistenza creata nel 2022 e ora funge da nuovo supporto per il 2023.
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Grafico a candele settimanali dell'indice S&P500. Fonte: teletrader.com