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Analisi macroeconomica e dei mercati: Liz Truss, crypto e petrolio

Redazione

08/09/2022

09/09/2022 - 17:33

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L’elezione della prima ministra Liz Truss non ha stupito i mercati, mentre le criptovalute hanno dovuto affrontare nuove sfide. Il petrolio si trova sotto pressione.

Analisi macroeconomica e dei mercati: Liz Truss, crypto e petrolio

Al centro dei principali eventi di questi ultimi giorni troviamo la vittoria della nuova prima ministra del Regno Unito Lizz Truss, le nuove opportunità/minacce delle criptovalute e il calo del petrolio. Quali conseguenze avranno questi avvenimenti sui mercati? Quali prospettive si preannunciano all’orizzonte? Tutti i dettagli nel seguito dell’articolo.

La vittoria di Liz Truss non ha colto di sorpresa i mercati

Lizz Truss, facente parte del partito conservatore britannico, è divenuta prima ministra del Regno Unito, vincendo la corsa alla leadership. Tale risultato non ha sorpreso, in quanto Truss era già emersa come favorita a succedere Johnson nelle settimane precedenti. Pertanto, anche i mercati hanno reagito in modo contenuto e GBP non ha subito alcuna variazione degna di nota. In quanto a impatto sul mercato, Truss è considerata un candidato più aggressivo, in quanto sostiene una politica monetaria più restrittiva.

Bitcoin ed Ethereum: nuove sfide

Nelle ultime due settimane le criptovalute hanno seguito una tendenza laterale. Il sentimento e la fiducia nella crescita delle risorse digitali sono stati nuovamente scossi e, attualmente, non si preannunciano eventi che potrebbero invertire il trend. Le condizioni macroeconomiche continuano a tenere sotto pressione questi asset: Ethereum è tornato a livelli intorno a 1.500$, Bitcoin è vicino ai 18.800$, pericolosamente vicino ai minimi di giugno.

In questi giorni le criptovalute sono state vittima di svariati problemi, che hanno concorso a inasprire il clima negativo di preoccupazioni in questo mercato.

Poolin, uno dei più grandi mining pool di Bitcoin in termini di «hash rate», ha riscontrato problemi di liquidità che lo hanno costretto a sospendere i prelievi di BTC ed ETH. La pausa potrebbe durare fino a due settimane, anche se Poolin ha rassicurato gli investitori sulla sicurezza dei fondi attualmente depositati.

Anche l’aggiornamento di Bellatrix, volto a preparare la catena Beacon di Ethereum a essere fusa con la rete principale della piattaforma, ha causato gravi problemi, causando un significativo aumento del rapporto di blocco, spingendo il valore al 9%, contro lo 0,5% della norma. Tuttavia, il fondatore di Ethereum, Vitalik Buterin, ha confermato che la fusione al Proof of Stake avverrà tra il 14 e il 15 settembre.

Secondo KPMG, gli investimenti in criptovalute sono calati di oltre il 50% su base annua, passando da oltre 32 miliardi di dollari nella prima metà del 2021 a 14 miliardi di dollari nella prima metà dell’anno. Nonostante questa drastica riduzione, gli investimenti in asset digitali rimangono ancora a livelli ben al di sopra degli anni precedenti.

L’opinione della nuova prima ministra britannica Truss si preannuncia particolarmente influente sul futuro delle criptovalute: in passato, mentre era ancora ministra del Commercio, Truss aveva espresso un’opinione molto positiva sulle valute digitali, affermando l’importanza di «liberare il potenziale della tecnologia blockchain» e di delineare normative favorevoli a questo nuovo mercato. Pertanto, è plausibile che il Regno Unito si muoverà presto per definire una maggiore regolamentazione del settore.

Petrolio sotto pressione

Ieri, il prezzo di OIL.WTI è sceso sotto gli 84 dollari al barile, raggiungendo il livello più basso da gennaio. La causa di tale crollo è insita nelle preoccupazioni per la domanda globale: il presidente Putin ha minacciato varie volte il potenziale ritiro di tutte le forme di energia russa, inoltre anche la situazione in Cina, il principale importatore di greggio è critica: tale nazione ha diminuito le importazioni di petrolio del 9,4% ad agosto rispetto all’anno precedente, a causa delle rinnovate restrizioni in diverse città che hanno causato una riduzione nel consumo di petrolio e minacciano ulteriori danni economici.

Anche il rafforzamento del dollaro ha esercitato ulteriori pressioni sui prezzi del petrolio. Da un punto di vista tecnico, il prezzo ha superato il supporto a 85,50$, corrispondente al limite inferiore della struttura 1:1. Nel caso in cui il sentimento attuale prevarrà, il movimento al ribasso potrebbe continuare verso il prossimo importante supporto a $ 76,50, che coincide con il 61,8% del ritracciamento di Fibonacci analizzando l’ondata al rialzo a partire da dicembre 2021.

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