Il gruppo italiano firma l’accordo per acquistare GN Hearing dal danese GN Store Nord. Nascerà un colosso dell’hearing care con 3,3 miliardi di ricavi e presenza in oltre 100 Paesi.
Amplifon compie uno dei passi più importanti della propria storia e punta a rafforzare il ruolo di protagonista mondiale nella cura dell’udito. Il gruppo italiano ha annunciato la firma di un accordo definitivo con la società danese GN Store Nord per acquisire l’intero business GN Hearing, realtà specializzata nello sviluppo e nella produzione di tecnologie avanzate per apparecchi acustici.
L’operazione valuta la divisione circa 2,3 miliardi di euro su base cash and debt-free e rappresenta la più grande acquisizione mai realizzata da Amplifon.
Il completamento della transazione è previsto entro la fine del 2026, subordinatamente alle autorizzazioni regolatorie e al completamento delle procedure tecniche necessarie allo scorporo del business dal gruppo GN.
Nasce un nuovo leader nel settore dell’hearing care
L’accordo prevede che GN Store Nord riceva un corrispettivo composto da 1,69 miliardi di euro in contanti e da 56 milioni di azioni Amplifon. Con questa operazione la società danese diventerà uno dei principali azionisti del gruppo italiano, con una partecipazione stimata intorno al 16% e il diritto di indicare un rappresentante nel consiglio di amministrazione.
Secondo il management, la combinazione tra le due aziende è altamente complementare: da un lato la capacità tecnologica e di ricerca di GN Hearing, dall’altro la leadership di Amplifon nei servizi audiologici e nella distribuzione globale. L’operazione segna anche l’evoluzione naturale di una collaborazione di lunga data tra le due realtà.
La presidente di Amplifon, Susan Carol Holland, ha definito l’accordo un traguardo storico:
“Oggi realizziamo un sogno che rafforza la nostra ambizione: integrare tecnologia e innovazione con la nostra profonda conoscenza dei pazienti, a beneficio di tutti i professionisti nella cura dell’udito e delle persone che assistono.”
I numeri del nuovo gruppo globale
Dall’integrazione nascerà un gruppo con ricavi aggregati stimati in circa 3,3 miliardi di euro e un EBITDA pro-forma di circa 830 milioni. Il margine operativo si collocherà attorno al 25%, mentre la nuova realtà potrà contare su oltre 20.000 dipendenti, più di 700 professionisti impegnati in ricerca e sviluppo e un portafoglio di oltre 2.800 brevetti.
La presenza geografica sarà altrettanto ampia, con attività distribuite in più di 100 Paesi. Questa scala globale dovrebbe consentire alla nuova entità di rafforzare la capacità di investimento in innovazione e accelerare lo sviluppo di dispositivi acustici di nuova generazione.
L’amministratore delegato di Amplifon, Enrico Vita, ha definito l’operazione “la più trasformativa negli oltre 75 anni di storia”, sottolineando come l’obiettivo sia “cambiare radicalmente il futuro del settore dell’hearing care a livello globale” e creare valore per azionisti, dipendenti e pazienti.
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Sinergie e finanziamento dell’operazione
L’integrazione tra le due società dovrebbe generare sinergie nette tra 60 e 80 milioni di euro a regime entro il 2029. I benefici arriveranno soprattutto dall’internalizzazione di parte della produzione di apparecchi acustici, che consentirà una maggiore efficienza lungo la catena del valore e una migliore integrazione tra ricerca, produzione e servizi.
Per finanziare la componente in contanti dell’acquisizione, Amplifon ricorrerà inizialmente a un prestito ponte in euro che verrà successivamente rifinanziato attraverso un mix di debito e strumenti equity o equity-linked.
È previsto anche un aumento di capitale fino a un massimo di 750 milioni di euro, sostenuto dagli azionisti di riferimento, tra cui Ampliter e Tamburi Investment Partners.
Al momento del closing, la leva finanziaria del gruppo è stimata intorno a tre volte l’EBITDA, livello ritenuto sostenibile grazie alla forte generazione di cassa attesa nei prossimi anni.
Per GN Store Nord, l’operazione rappresenta invece l’opportunità di concentrarsi su altri segmenti tecnologici. Il CEO Peter Karlströmer ha sottolineato che l’accordo consentirà di “creare un leader globale nella cura dell’udito”, mentre per il gruppo danese rappresenta anche la possibilità di rafforzare la propria presenza nei mercati degli accessori tecnologici audio e video.
Con questa acquisizione, Amplifon punta dunque a costruire una piattaforma globale integrata capace di intercettare la crescente domanda di soluzioni per la salute uditiva, un mercato destinato a espandersi grazie all’invecchiamento della popolazione e ai progressi tecnologici nel campo degli apparecchi acustici.
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