Annunciato ufficialmente Aluminium OS, il nuovo sistema operativo che porta Android sui PC. Ecco cos’è, come funziona e quando ci sarà il rollout.
Durante il Mobile World Congress 2026, c’è stato un annuncio che ha saputo catturare l’attenzione più di altri. Parliamo di Aluminium OS, il nuovo sistema operativo che entra a far parte dell’ecosistema di Android. Per molti, siamo di fronte a un’era diversa per il mercato dei laptop, con un terzo concorrente reale che vuole mettere i bastoni tra le ruote a Windows e macOS.
ChromeOS, altro software di sistema di Google per PC, dovrebbe continuare a vivere. Sebbene il suo target sia diverso rispetto a quello dei grandi colossi del settore e si focalizza su un mercato entry level. Aluminium OS guarda invece in alto e, a suon di nuove funzionalità e un supporto completo all’intelligenza artificiale, ha l’obiettivo di scardinare gli attuali equilibri.
Aluminium OS ufficiale. Che cosa sappiamo
Salito sul palco del MWC 2026 nei giorni scorsi, il Presidente dell’ecosistema Android Sameer Samat ha confermato ufficialmente l’arrivo di Aluminium OS entro la fine del 2026. Dichiarazioni importanti, che smentiscono i rumors di mesi fa secondo cui il progetto avrebbe visto la luce non prima del 2028.
Big G ha deciso di accelerare coi lavori, per un motivo ben preciso: l’intelligenza artificiale. Stando a quanto raccontato da Samat, fino a qualche anno fa l’industria di laptop e tablet era considerata morta di fronte a tablet e cellulari. L’avvento di tutti gli strumenti di AI ha dato nuova vita a questi dispositivi hardware e, di conseguenza, Google non ha voluto farsi scappare l’occasione.
Aluminium OS è stata pensata per essere una piattaforma consumer premium. A detta di molti, può essere considerata come una sorta di Android con interfaccia a finestre, capace di sfruttare al massimo i chip ARM e di lasciarsi alle spalle tutti i limiti che ha Android sugli schermi più grandi.
La strategia di Google
L’annuncio di Aluminium OS fa parte di un più ampio quadro strategico che l’azienda di Mountain View ha iniziato a perseguire anni fa. L’aggiornamento di marzo per gli smartphone Google Pixel, non a caso, lancia la modalità desktop nativa su telefono. Questo è un banco di prova importante per la veste grafica su laptop, prima dell’arrivo di Aluminium OS.
Android 16 è stato sfruttato per regolare il ridimensionamento delle finestre mobili, mentre con Android 17 l’obiettivo è mettere a punto tutti i dettagli di questo imponente lavoro e far sì che il nuovo software di sistema possa fungere da nucleo di questo innovativo sistema desktop.
Tra i pilastri della piattaforma c’è l’interoperabilità. Come succede da anni per Apple, anche Google vuole smartphone Android capaci di comunicare con i PC in tempo zero. Per esempio, avviando un’attività sul telefono e potendola continuare su computer senza dover fare nulla.
© RIPRODUZIONE RISERVATA