Altro che petrolio a 200 dollari. Tra un anno i prezzi potrebbero essere molto più bassi

Gerardo Marciano

20 Marzo 2026 - 07:54

Il petrolio resta sotto pressione, ma curva dei future e analisti indicano uno scenario di graduale rientro dei prezzi nei prossimi 12 mesi.

Altro che petrolio a 200 dollari. Tra un anno i prezzi potrebbero essere molto più bassi

Il petrolio è tornato a essere una delle variabili più sensibili per interpretare il rischio globale. Quando il WTI si avvicina e supera quota 100 dollari al barile, il mercato non osserva soltanto il prezzo dell’energia, ma prova a capire se dietro quel movimento ci sia un semplice eccesso di breve oppure l’inizio di una fase capace di incidere su inflazione, crescita e Borse.

Nelle fasi di forte tensione energetica, la reazione più comune è quella di applicare schemi automatici: petrolio in salita uguale recessione, mercati più deboli e pressione sui prezzi al consumo. La storia, però, suggerisce che il rapporto sia molto meno lineare. Alcuni shock petroliferi hanno coinciso con fasi difficili per l’economia e per l’azionario, altri invece sono stati assorbiti senza compromettere in modo duraturo il quadro di fondo.

Per leggere con più precisione il momento attuale occorre allora mettere insieme tre piani distinti: il confronto con le grandi crisi energetiche del passato, la lettura della curva dei future sul WTI e le ultime revisioni delle principali case d’affari pubblicate nell’ultima settimana. È dall’incrocio di questi elementi che emerge un quadro complesso ma leggibile, nel quale il rischio resta elevato, ma non tutti i segnali indicano uno scenario fuori controllo. [...]

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