Italia, l’allarme di Cottarelli: deficit al 10,2%

Marco Ciotola

27/03/2021

27/03/2021 - 22:16

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“Seconda e terza ondata di Covid-19 hanno peggiorato le prospettive del 2021, che parlano ora di deficit al 10,2% e debito al 159,6%”, evidenzia l’economista

Italia, l'allarme di Cottarelli: deficit al 10,2%

Sulla situazione economica del Belpaese interviene Carlo Cottarelli, che nota come il deficit si appresti a raggiungere il 10,2% del Pil nel 2021.

Niente affatto buone prospettive quindi, considerando un rosso che eccede del 3,2% e per oltre 50 miliardi di euro le stime dell’esecutivo.

Con numeri simili - evidenziati da Carlo Cottarelli e Giulio Gottardo per l’Osservatorio dei conti pubblici italiani dell’Università Cattolica di Milano - il debito pubblico arriverebbe fino a circa il 159,6%:

“Seconda e terza ondata di Covid-19 hanno peggiorato le prospettive del 2021, che parlano ora di deficit al 10,2% e debito al 159,6%”,

si legge nel report conclusivo dei due economisti.

Italia, l’allarme di Cottarelli: deficit al 10,2%

Attestatosi a quota 10,5-10,8% nel corso del 2020, il deficit stando alle prime previsioni governative doveva mostrare un ribasso fino ad assestarsi su quota 7%.

Poi l’ultimo scostamento di bilancio da 32 miliardi di euro, cruciale nell’impegno socio-economico del Paese nella lotta alla pandemia, ha fatto inevitabilmente rivedere quelle stime al rialzo almeno fino all’8,8%.

Ma problemi e ritardi sul fronte vaccino si preparano a pesare non poco sul Pil italiano nel 2021, con effetti negativi spesso già sottolineati nelle ultime settimane.

Effetti che potrebbero essere proprio uno dei fattori cruciali nel ribasso stimato da Carlo Cottarelli e Giulio Gottardo per l’Osservatorio dei conti pubblici italiani dell’Università Cattolica di Milano.

L’unica notizia positiva nel lavoro dei due economisti arriva dal debito, considerando la copertura dell’Europa fino quasi al 50% della quota complessiva, che garantisce maggiori certezze:

“Su una stima di 539 miliardi tra titoli in scadenza e deficit, le istituzioni europee coprirebbero circa 252 miliardi, circa il 47%”,

si legge nel report.

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