Segnalazione di errori nella comunicazione di aiuti di Stato e contributi de minimis, ecco le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate.
Segui Money.it su Google Aggiungici alle fonti preferite per vedere più spesso le nostre notizie nei risultati di ricerca.
Nel caso di errori nella comunicazione degli aiuti di Stato e aiuti de minimis nelle dichiarazioni presentate per il periodo di imposta 2021, l’Agenzia delle Entrate rifiuta l’iscrizione nei registri RNA, SIAN e SIPA.
Per evitare questo inconveniente è possibile correggere gli errori e a dettare le modalità per la correzione è l’Agenzia delle Entrate con il Provvedimento del 5 giugno 2025.
Vediamo le indicazioni dell’Agenzia delle Entrate per correggere gli errori nella comunicazione di aiuti di Stato e contributi de minimis.
Registrazione aiuti di Stato e de minimis, comunicazione errori
La normativa italiana prevede che le imprese che ricevono aiuti di Stato e in regime de minimis, indichino gli stessi con le dichiarazioni Redditi, Irap e 770. In seguito a questo adempimento, gli aiuti percepiti sono inseriti nei registri:
- Rna (Registro nazionale degli aiuti di Stato);
- Sian (Sistema informativo agricolo nazionale);
- Sipa (Sistema italiano della pesca e dell’acquacoltura).
In caso di errori la registrazione è rifiutata e per sanare tale anomalia è necessario seguire le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate.
Istruzioni operative per correggere gli errori nella comunicazione di aiuti di Stato e de minimis
Nel Provvedimento del 5 giugno, l’Agenzia delle Entrate sottolinea che il contribuente riceve una comunicazione presso il domicilio digitale dall’Agenzia con indicazione di:
- codice fiscale e denominazione/cognome e nome del contribuente;
- numero identificativo e data della comunicazione, codice atto e anno d’imposta; data e protocollo telematico delle dichiarazioni REDDITI, IRAP e 770 relative al periodo d’imposta 2021;
- dati degli aiuti di Stato e degli aiuti in regime de minimis indicati nelle dichiarazioni REDDITI, IRAP e 770 relative al periodo d’imposta 2021 per cui non è stato possibile procedere all’iscrizione RNA, SIAN e SIPA;
- modalità attraverso le quali consultare gli elementi informativi di dettaglio relativi all’anomalia riscontrata;
- modalità con cui il contribuente può richiedere informazioni o segnalare all’Agenzia delle Entrate eventuali elementi, fatti e circostanze dalla stessa non conosciuti;
- modalità con cui il contribuente può regolarizzare errori od omissioni e beneficiare della riduzione delle sanzioni previste per le violazioni.
La stessa comunicazione può essere prelevata dal cassetto fiscale del contribuente, disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate accedendo con CIE, SPID o CNS.
Il provvedimento delinea quindi come correggere gli errori mettendo a disposizione la casistica.
L’AdE ricorda che il codice aiuto 999 può essere utilizzato solo in caso di aiuti (di Stato o de minimis) di natura fiscale. Nel caso in cui sia stato erroneamente utilizzato, il contribuente è invitato a presentare una dichiarazione integrativa sostituendo il codice 999 con lo specifico codice aiuto.
Nel caso in cui il contribuente abbia erroneamente compilato i campi “Codice attività ATECO”, “Settore”, “Codice Regione”, “Codice Comune”, “Dimensione impresa” e “Tipologia costi” del prospetto “Aiuti di Stato”, è invitato a presentare una dichiarazione integrativa recante i dati corretti.
In seguito alla regolarizzazione degli errori, gli aiuti sono iscritti in RNA, SIAN e SIPA nell’esercizio finanziario successivo a quello di presentazione della dichiarazione integrativa nella quale sono dichiarati.
Commenti
0Nessun commento: scrivi tu il primo.