Airbnb e partita IVA, quando è obbligatoria la partita IVA?

Redazione Fisco

18/03/2025

Aprire la partita IVA per affitti con Airbnb è obbligatorio? Ecco cosa impongono le nuove normative e quando è necessaria la partita IVA.

Airbnb e partita IVA, quando è obbligatoria la partita IVA?

Airbnb: è obbligatoria la partita IVA per gestire l’affitto di un immobile? La risposta a questa domanda fondamentale per chi vuole cimentarsi nell’attività di ospitalità è: dipende.

Occorre innanzitutto sapere che dal 1° gennaio 2025 la normativa italiana sugli affitti brevi tramite piattaforme come Airbnb ha introdotto nuove disposizioni riguardanti l’obbligo di partita IVA e la registrazione degli immobili.

Per regolarizzare un settore che sta sfuggendo di mano per alcuni versi, con l’uso spesso selvaggio di immobili a scopo lucrativo, alcune norme sono diventate più severe.

L’apertura di una partita IVA ai fini della gestione di appartamenti per affitti brevi non è sempre richiesta. Di seguito, tutte le informazioni su partita IVA e Airbnb in base alle normative vigenti nel 2025.

Partita IVA obbligatoria per Airbnb: ecco quando

Ci sono casi specifici che richiedono obbligatoriamente il possesso di una partita IVA per gestire alloggi e affitti con Airbnb.

Se l’attività è svolta in modo continuativo e organizzato, si configura un’attività d’impresa e diventa obbligatoria la partita IVA. Questo succede se:

  • Gestisci più di 4 immobili con frequenza e sistematicità;
  • Offri servizi aggiuntivi (colazione, pulizia giornaliera, reception, etc.), assimilando l’attività a una struttura ricettiva;
  • Superi determinate soglie di guadagno e operi in modo imprenditoriale

In tal caso, dovrai aprire una partita IVA con codice ATECO 55.20.51 («Affittacamere per brevi soggiorni») e iscriverti alla gestione separata INPS.

Per sintetizzare: con 4 appartamenti in affitto in un tempo continuativo, servizi offerti come lenzuola, asciugamani, Wi-Fi, set bagno di cortesia, mini frigo, affitto disponibile tutto l’anno si deve aprire la partita IVA.

Airbnb senza partita IVA, quando è possibile?

Se l’attività di locazione è saltuaria e non professionale, non è richiesta la partita IVA.

Il reddito va dichiarato nella dichiarazione dei redditi (quadro RL per le persone fisiche) e si può scegliere la cedolare secca al 21% o la tassazione ordinaria.

In sintesi, l’attività di affitto Airbnb senza partita IVA è possibile e legale se:

  • l’attività è occasionale e non organizzata professionalmente;
  • gli affitti rientrano nelle locazioni brevi (contratti di massimo 30 giorni);
  • non sono offerti servizi aggiuntivi (colazione, pulizie giornaliere, reception, ecc.);
  • affitti fino a 4 immobili (dal 2025, chi ne affitta 2-4 pagherà la cedolare secca al 26% invece che al 21%)

Obblighi Airbnb con e senza partita IVA

In virtù delle nuove regole, ci sono delle incombenze e degli obblighi fiscali che comunque valgono per chiunque affitti con Airbnb, con o senza partita IVA:

  • dichiarare i redditi: Inserire gli affitti nella dichiarazione dei redditi (quadro RL);
  • cedolare secca: 21% (1 immobile), 26% (2-4 immobili dal 2025);
  • registrare gli ospiti: Tramite il portale Alloggiati Web della Questura;
  • codice CIN obbligatorio: Dal 1° gennaio 2025, ogni immobile deve avere il Codice Identificativo Nazionale (CIN) per essere pubblicato su Airbnb

Esempi concreti: aprire o no partita IVA per Airbnb?

Se si è in possesso di 5 appartamenti nel centro di Roma e si decide di affittarli su Airbnb, l’attività è considerata imprenditoriale e richiede partita IVA.

Passaggi per mettersi in regola

  • apertura della partita IVA
  • Codice ATECO: 55.20.51 («Affittacamere per brevi soggiorni»)
  • regime fiscale: può scegliere tra forfettario (se fattura meno di 85.000€/anno) o ordinario
  • iscrizione alla Gestione Separata INPS (se non ha altri contributi previdenziali)

Se, invece, si è in possesso di un bilocale a Milano e si decide di affittarlo su Airbnb per guadagnare un’entrata extra, poiché si tratta di un affitto di un solo immobile in modo occasionale, non è obbligatorio ad aprire la partita IVA.

Passaggi per affittare legalmente senza partita IVA

  • contratto di locazione breve
  • scelta della tassazione: cedolare secca al 21% su tutto il reddito generato dagli affitti; regime IRPEF ordinario se preferisce dedurre alcune spese (meno conveniente in genere); indicare i guadagni nella dichiarazione dei redditi (quadro RL);
  • registrazione degli ospiti: comunicare gli ospiti alla Questura tramite il portale Alloggiati Web;
  • codice Identificativo Nazionale (CIN): dal 1° gennaio 2025, Giulia dovrà registrare il suo immobile nella Banca Dati delle Strutture Ricettive per ottenere il Codice Identificativo Nazionale (CIN)

Argomenti

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.