Airbnb avvia controlli su host e annunci

Il CEO della compagnia ha affermato che tutti gli host e gli annunci saranno verificati entro dicembre del 2020

Airbnb avvia controlli su host e annunci

Airbnb ha annunciato l’avvio di controlli sull’intero elenco dei suoi host e su tutti gli annunci presenti sulla piattaforma.

A evidenziare la decisione il CEO della compagnia, Brian Chesky, in risposta ai recenti fatti di cronaca legati all’azienda e i suoi servizi, oltre alle crescenti preoccupazioni amplificate - soprattutto su sponda statunitense - da una rumorosa inchiesta di Vice, pubblicata lo scorso giovedì.

Il sito USA ha fatto luce su una “rete nazionale di inganni” mossa da una persona o un’organizzazione, in grado di sfruttare Airbnb attraverso elenchi falsi e finte recensioni, mai rilevate dalla società.

A questo va poi aggiunto il terribile episodio di cronaca nera della scorsa settimana, quando cinque persone sono state uccise durante una festa di Halloween tenutasi in un appartamento affittato da Airbnb a Orinda, in California, in cui erano esplicitamente proibite le feste.

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Airbnb fa controlli su host e annunci

Lo scorso sabato, in risposta alla sparatoria di Orinda, Chesky ha annunciato su Twitter che la società avrebbe vietato di utilizzare tutti gli appartamenti per fare feste, e ha condiviso diverse misure che la compagnia avrebbe adottato per combattere utenti non autorizzati e “fermare i comportamenti lesivi degli host”.

Solo qualche giorno dopo, più precisamente nella giornata di ieri, il CEO ha parlato di misure più forti, aggiungendo maggiori dettagli sui modi in cui la società ricostruirà la fiducia nella piattaforma, affrontando sia truffe che utilizzi non autorizzati degli spazi messi a disposizione.

Airbnb inizierà a verificare tutti i 7 milioni di annunci presenti, con l’obiettivo di rivedere gli elenchi completi di appartamenti e host entro il 15 dicembre del 2020. Il processo di verifica riguarda l’accuratezza di foto, indirizzi e altri dettagli, a cui si aggiunge un’ispezione su standard di qualità come pulizia, sicurezza e servizi di base per la casa.

Uno sforzo che - ha spiegato Brian Chesky - coinvolgerà essenzialmente “compagnia e comunità degli utenti”:

“Useremo la tecnologia, useremo gli ospiti, in pratica otterremo un punteggio di fiducia, ma faremo in modo di riuscire a star dietro ogni singolo elenco, ogni singolo host”.

In più, contrariamente alla maggioranza di piattaforme che esternalizzano il lavoro di revisione dei contenuti, un portavoce di Airbnb ha dichiarato che il team di revisione sarà interno.

Chesky ha poi aggiunto l’imminente lancio di una “garanzia per gli ospiti”, a partire dal 15 dicembre 2019; sarà destinata a utenti che alloggiano in appartamenti non corrispondenti alle descrizioni, e comprenderà un servizio di contact center attivo 24 ore su 24, 7 giorni su 7.

Secondo il CEO, i nuovi massicci piani di revisione non avranno alcun impatto sui piani dell’azienda, che punta a un’IPO nel 2020:

“È un investimento a lungo termine; questo è un settore che deve fondarsi sulla fiducia, quindi sono azioni necessarie per proteggere i nostri utenti”.

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