Come diventare un host Airbnb? Passaggi, regole e quanto si guadagna

Guadagnare affittando casa per vacanze o soggiorni brevi è diventato alla portata di tutti grazie ad Airbnb. Vediamo come muovere i primi passi per diventare host e quanto si può davvero guadagnare affittando.

Come diventare un host Airbnb? Passaggi, regole e quanto si guadagna

Guadagnare un’entrata extra affittando casa, ma anche una stanza, è oggi una realtà comune grazie al lavoro svolto da Airbnb. Lanciata nel 2008, Airbnb ha infatti rivoluzionato il concetto di affitto e di vacanza, grazie ad una piattaforma che è diventata lo standard per l’ospitalità turistica.

Come funziona? Presto detto, Airbnb mette infatti in comunicazione persone che hanno uno spazio da affittare, con altre che cercano un affitto breve per le vacanze, o magari per motivi di studio o lavoro.
Bene ma come si fa a diventare un host e iniziare a mettere da parte qualche soldo? Vediamo da dove cominciare.

Airbnb, primi passi

“Indipendentemente dal tipo di casa o stanza che vuoi condividere, Airbnb rende semplice e sicuro ospitare dei viaggiatori”.

Questa la premessa che la piattaforma mette da subito nero su bianco. In effetti è vero, sei libero di affittare una stanza o l’intera casa a seconda delle possibilità che hai e la cosa bella è che hai il controllo completo sulla gestione dell’affitto: decidi tu quando affittare, a che prezzo, quali sono le regole della casa che gli ospiti devono rispettare e se desideri o meno impostare una cauzione.

Puoi anche decidere se accettare o meno una richiesta: se ad esempio hai dei dubbi sull’ospite sei libero di consultare le recensioni e agire di conseguenza.
Ovviamente, unico vincolo, devi avere cura dell’ospite e rispettare le prenotazioni che hai accettato.

Come si diventa Host

Bene, hai lo spazio da affittare e un pò di tempo da dedicare a rendere l’annuncio della tua casa appetibile. Vediamo allora come procedere.

Diventare un host e creare il tuo annuncio su Airbnb in realtà è semplice, quello che ti serve sono delle foto accattivanti dello spazio che vuoi affittare e un pizzico di creatività nella descrizione. Per prima cosa accedi al sito e registrati, la procedura è veloce e se vuoi puoi sfruttare un account Google o Facebook per procedere più rapidamente.

A questo potrai iniziare a costruire il tuo annuncio partendo dal tipo di spazio che vuoi affittare e personalizzando man mano i servizi che intendi proporre; oltre al tipo di abitazione potrai decidere ad esempio se ammettere animali. O magari descrivere se e che tipo di servizi offri, come il noleggio bici o il baby-sitting.

Non esiste una durata di tempo minima obbligatoria da rispettare, sei libero di decidere in quali periodi affittare, le durate minime e massime che intendi offrire e i tempi di preavviso per le disdette. Sei tu a decidere il prezzo e le regole che gli ospiti dovranno rispettare durante il loro soggiorno.

Descritto lo spazio, i servizi e le regole della casa, potrai caricare le foto e procedere a scrivere una breve descrizione anche di te stesso in modo da instaurare un legame di fiducia con i futuri ospiti. Ora sei un host.

Come guadagnare con Airbnb

In linea generale tutti possono guadagnare con Airbnb, bisogna però avere delle aspettative realistiche, tenendo conto del tempo che si vuole impiegare e del tipo di affitto che si propone.

Uno degli aspetti su cui puntare è la scelta del prezzo che si vuole impostare. Airbnb ti suggerirà l’opzione secondo lui più realistica, un prezzo medio a notte calcolato in base al mercato locale e agli annunci nella tua zona.

Si tratta di un ottimo punto di partenza anche se nulla ti vieta di studiare la concorrenza per capire quali servizi offre e come modificare il prezzo del tuo affitto.

Chi paga Airbnb?

In realtà è tutto piuttosto semplice e trasparente, non ci sono costi nascosti ne per chi affitta né per chi viaggia. Airbnb guadagna infatti attraverso le percentuali che prende da entrambi, ospite ed affittuario. Gli ospiti vedranno già in fase di prenotazione la percentuale dovuta, tra il 6% e il 12%, mentre voi affittuari darete ad Airbnb una percentuale fissa del 3%. Semplice.

Facciamo un esempio: affitti la tua casa per 100 euro a notte e ricevi una prenotazione di tre giorni: in totale 300 euro. A questi gli ospiti andranno a pagare i costi percentuali che Airbnb gli addebita: tra il 6% e 12%, per un totale di 318 o 336 euro. una volta ricevuto il pagamento Airbnb provvederà a pagare anche il padrone di casa, togliendo in automatico il 3% di commissione sui 300 euro totali, e restituendo un guadagno effettivo di 291 euro.

Infine tieni a mente che Airbnb ti protegge in caso di danni alla proprietà fino a 800.000 euro per ogni prenotazione e in qualsiasi momento. Potrai inoltre contare su un servizio di customer care attivo 24 ore su 24 e 7 giorni su 7.

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