Agenzia delle Entrate e test della telefonata dell’Osservatorio Conti Pubblici Italiani: gli errori del Fisco

Rosaria Imparato

17 Maggio 2021 - 17:30

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L’Osservatorio Conti Pubblici Italiani ha fatto il test della telefonata all’Agenzia delle Entrate: solo 21 uffici sui 105 contattati non hanno commesso errori nelle risposte fornite.

Agenzia delle Entrate e test della telefonata dell'Osservatorio Conti Pubblici Italiani: gli errori del Fisco

Il rapporto Fisco-contribuente viene messo a dura prova dalle ultime novità: l’Osservatorio sui Conti Pubblici Italiani ha fatto il cosiddetto test della telefonata con l’Agenzia delle Entrate.

L’obiettivo era testare la qualità delle risposte fornite dall’Amministrazione Finanziaria, e i dati pubblicati dall’Osservatorio oscillano tra il deludente e l’allarmante: su 105 uffici contattati, solo 21 hanno dato informazioni interamente corrette.

La domanda posta agli uffici (e che evidentemente ha messo in crisi più del dovuto) riguardava le modalità per presentare un’istanza di revisione della rendita catastale di un immobile. Secondo quanto riportato sul sito delle Entrate, l’istanza si può effettuare presentando all’Ufficio provinciale un modulo compilato assieme a dati anagrafici, catastali e documentazione della differenza tra rendita effettiva e rendita catastale.

Agenzia delle Entrate e gli errori del Fisco: le modalità del test della telefonata dell’Osservatorio Conti Pubblici Italiani

L’Osservatorio sui Conti Pubblici Italiani ha svolto questo test contattando i numeri di telefono degli Uffici provinciali delle Entrate disponibili sul sito della stessa Agenzia, chiamando nella fascia oraria in cui l’assistenza era disponibile.

Nel caso in cui il numero fosse occupato o irraggiungibile, l’Osservatorio ha richiamato il giorno successivo per un massimo di tre volte.

In svariati casi, l’operatore telefonico ha consigliato d’inoltrare la domanda per email all’Ufficio provinciale territorio, e l’indirizzo email fornito era sempre corretto. In questi casi quindi l’Osservatorio ha mandato una mail, che è stata valutata seguendo gli stessi parametri della risposta telefonica, ovvero:

  • 0, se l’ufficio non ha risposto ad alcuna delle tre telefonate, se ha risposto in modo errato o se, pur rispondendo alla telefonata, non ha risposto all’email successiva entro tre giorni (nei casi in cui l’email era stata consigliata);
  • 1, se l’ufficio ha risposto in modo generalmente corretto ma con errori minori (ad esempio, dicendo che, per effettuare l’istanza, serve una raccomandata);
  • 2, se la risposta è stata completamente corretta.

Test della telefonata all’Agenzia delle Entrate: su 105 uffici solo 21 hanno dato risposte corrette

Ora capiti i parametri di riferimento, vediamo i (deludenti) risultati del test della telefonata. Su 105 uffici contattati in totale:

  • 62 uffici (che coprono il 67% della popolazione, cioè 39,6 milioni di persone) hanno fornito informazioni errate;
  • 22 uffici (16,1% della popolazione, 9,5 milioni) hanno ricevuto 1 punto, quindi hanno fornito informazioni generalmente corretto;
  • 21 uffici (16% della popolazione, 9,5 milioni) hanno ricevuto il punteggio massimo, visto che hanno fornito informazioni corrette.
PunteggioUffici provinciali territorio – Agenzia delle Entrate
0 Ancona, Asti, Avellino, Bari e BAT, Belluno, Benevento, Biella, Bologna, Brescia, Brindisi, Caserta, Catania, Catanzaro, Chieti, Como, Cosenza, Cremona, Cuneo, Enna, Ferrara, Foggia, Forlì-Cesena, Genova, Gorizia, Grosseto, Isernia, L’Aquila, La Spezia, Latina, Lecce, Lodi, Mantova, Massa-Carrara, Milano, Monza-Brianza, Napoli, Padova, Palermo, Pavia, Perugia, Pesaro-Urbino, Pistoia, Ragusa, Reggio Calabria, Rieti, Rimini, Roma, Salerno, Sassari, Siena, Siracusa, Taranto, Terni, Trapani, Treviso, Trieste, Udine, Varese, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Vibo Valentia, Viterbo
1 Arezzo, Ascoli Piceno, Cagliari, Campobasso, Crotone, Fermo, Firenze, Imperia, Livorno, Messina, Modena, Oristano, Pescara, Piacenza, Pisa, Prato, Rovigo, Savona, Sondrio, Torino, Trento
2 Agrigento, Alessandria, Aosta, Bergamo, Caltanissetta, Frosinone, Lecco, Lucca, Macerata, Matera, Novara, Nuoro, Parma, Pordenone, Potenza, Ravenna, Reggio Emilia, Teramo, Venezia, Verona, Vicenza

Come si può notare dalla tabella elaborata dall’Osservatorio, le grandi città (Milano, Roma, Napoli, ma anche Torino, Genova e Palermo) hanno totalizzato 0 punti. L’Osservatorio in effetti sottolinea come esista una correlazione negativa tra il punteggio dell’ufficio e la grandezza della provincia di riferimento.

Agenzia delle Entrate, gli errori del Fisco nel test della telefonata: le conclusioni

Tralasciando le relazioni tra dimensioni della provincia e prontezza di risposta degli uffici, in generale gli uffici che hanno chiesto di formulare la domanda per email sono riusciti a rispondere meglio degli altri.

Il problema però è che per una semplice domanda (sia tramite contatto telefonico che per email) ci vogliono almeno tre tentativi, e soltanto in una piccola percentuale dei casi le informazioni ottenute risultano essere corrette.

Il rapporto Fisco-contribuente, insomma, ha ampi margini di miglioramento, che passano anche dall’assistenza da remoto. Ricordiamo che i cittadini possono:

  • contestare nel merito le richieste del Fisco che si considerano errate presentando un’istanza di autotutela;
  • utilizzare lo strumento del ravvedimento operoso quando si accorgono di aver commesso degli errori;
  • evitare le liti fiscali utilizzando gli strumenti che hanno a disposizione ossia l’acquiescenza, l’accertamento con adesione, la conciliazione, il reclamo e la mediazione;
  • tutelare la propria posizione giuridica presentando ricorso alle Commissioni Tributarie.

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