L’accordo Usa-Messico fa rallentare l’Oro

L’intesa raggiunta tra i due Paesi in materia di immigrazione per scongiurare nuovi dazi fa rallentare il prezzo dell’Oro, mentre il mercato si aspetta il taglio dei tassi dalla FED.

L'accordo Usa-Messico fa rallentare l'Oro

Il prezzo dell’Oro scivola pericolosamente verso il basso in queste ore, dopo l’annuncio di un accordo tra Stati Uniti e Messico in tema di immigrazione.

L’intesa dovrebbe scongiurare l’imposizione di nuovi dazi sulle importazioni dei beni messicani verso gli Usa ma ha dato un duro colpo alle quotazioni del metallo prezioso.

La speranza per l’Oro, ora, sta nelle prossime mosse della Federal Reserve: il mercato si aspetta un taglio dei tassi di interesse.

Perché il prezzo dell’Oro rallenta

Nell’ultima sessione, l’Oro aveva fatto registrare il picco degli ultimi 14 mesi, ma la settimana appena iniziata si apre con una scivolata per le quotazioni del metallo prezioso.

Il prezzo del bene rifugio per eccellenza sta perdendo intorno all’1% e al momento della scrittura si attesta a 1327,45 dollari l’oncia con una flessione dello 0,98%. Dell’1% calano anche i future sull’Oro Usa, fermi ora a 1332,1 dollari l’oncia.

Il rallentamento, come detto, è diretta conseguenza dell’accordo in tema di immigrazione raggiunto tra Stati Uniti e Messico che ha fatto fare un passo indietro a Trump sull’introduzione di nuovi dazi.

Scongiurate le minacce di nuove tariffe, torna un po’ di sereno sui mercati e quindi

“il mercato (dell’oro) sembra aver perso un po’ il suo fascino di rifugio sicuro”

ha commentato Ronald Leung, chief dealer presso Lee Cheong Gold Dealers di Hong Kong.

L’accordo Usa-Messico

Di recente, Trump aveva minacciato di voler introdurre nuovi dazi sull’export messicano negli Usa se non si fosse messo un freno all’ondata di immigrati clandestini in arrivo verso gli Stati Uniti.

Nelle ultime ore, però, la tensione si è smorzata grazie all’accordo tra i due Paesi che prevede maggiori controlli da parte del Messico sul territorio, mentre Washington potrà rimandare indietro quei migranti che negli Usa sono in attesa di richiesta d’asilo.

L’intesa, come detto, ha messo fine a una nuova guerra commerciale e ha destabilizzato il prezzo dell’Oro, portando gli investitori ad abbandonare i beni rifugio.

Cosa farà al FED

Intanto, il mercato ora ha gli occhi puntati sulle prossime mosse della FED, attendendosi un taglio dei tassi di interesse.

Una decisione del genere potrebbe essere spinta dai deboli dati sull’occupazione negli Stati Uniti di venerdì e dalle grigie previsioni sulll’infinita disputa commerciale tra Cina e Usa.

Un’azione sui tassi da parte della Federal Reserve, sostiene Leung, potrebbe essere positiva per il prezzo dell’Oro.

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