Abbattimento barriere architettoniche: come funziona la detrazione e novità

Rosaria Imparato

20 Dicembre 2022 - 16:38

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La detrazione al 75% per l’abbattimento delle barriere architettoniche è in scadenza a dicembre 2022, ma in legge di Bilancio si lavora a una proroga fino al 2025: vediamo come funziona.

Abbattimento barriere architettoniche: come funziona la detrazione e novità

Tra le agevolazioni fiscali per i lavori edilizi ce n’è una che riguarda l’abbattimento delle barriere architettoniche. Si tratta di una detrazione del 75% delle spese sostenute, ed è stata introdotta dalla legge di Bilancio 2022. Il bonus è nato come un’agevolazione «transitoria», nel senso che la sua applicazione era prevista solo per l’anno di imposta 2022, dal 1° gennaio al 31 dicembre.

Secondo le ultime anticipazioni sulla nuova manovra, invece, il ddl Bilancio 2023 prevede la proroga dell’agevolazione fino al 31 dicembre 2025, senza prevedere modifiche nel suo funzionamento o sui limiti di spesa.

Da specificare che la detrazione del 75% non sostituisce il cosiddetto bonus ascensore, che rientra tra gli interventi trainati del superbonus 110% (e quindi ne deve rispettare i requisiti). Vediamo quali sono i limiti di spesa della detrazione e quali sono i lavori ammessi.

Abbattimento barriere architettoniche: come funziona la detrazione e limiti di spesa

Il bonus consiste nella detrazione del 75% delle spese documentate e rimaste a carico del contribuente. La detrazione varrà per le spese sostenute dal 1° gennaio al 31 dicembre 2022, quindi fa parte dei bonus casa solo per un anno di imposta, almeno fino alla proroga ufficiale contenuta in legge di Bilancio 2023.

Ci sono tre modi per poter usare il bonus:

  • tramite detrazione in dichiarazione dei redditi con cinque quote annuali di pari importo;
  • con la cessione del credito;
  • usando lo sconto in fattura.

I limiti di spesa del bonus per l’abbattimento delle barriere architettoniche

I limiti di spesa vengono modulati in base alla composizione dell’edificio su cui sono eseguiti gli interventi:

  • 50mila euro per gli edifici unifamiliari o per le unità immobiliari situate all’interno di edifici plurifamiliari che siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall’esterno;
  • 40mila euro moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio per gli edifici composti da due a otto unità immobiliari;
  • 30mila euro moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio per gli edifici composti da più di otto unità immobiliari.

Abbattimento barriere architettoniche: per quali lavori spetta la detrazione

I lavori rientranti nel nuovo bonus devono essere effettuati su edifici già esistenti e per un ammontare complessivo delle spese non superiore ai limiti che abbiamo visto moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio, escluse le pertinenze.

I lavori riguardano:

  • le parti comuni degli edifici per la sostituzione o nuova installazione di impianti funzionali a eliminare o a limitare almeno dell’80% la barriera architettonica;
  • per interventi sugli edifici unifamiliari per la sostituzione o nuova installazione di impianti.

La detrazione è riconosciuta anche per le spese relative allo smaltimento e alla bonifica dei materiali e dell’impianto sostituito.

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