A Natale crescono gli acquisti, ma sull’e-commerce l’Italia è indietro

Alberto De Pasquale

19/12/2024

Solo il 39% degli italiani compra online: lo shopping digitale è diffuso soprattutto in Lombardia ed Emilia-Romagna, anche se molto meno della media europea.

A Natale crescono gli acquisti, ma sull’e-commerce l’Italia è indietro

Poco e-commerce e più acquisti nei negozi fisici? Natale spinge i consumi e per questo dicembre i commercianti italiani potranno ritenersi più che soddisfatti.

Secondo le stime di Confcommercio, per i regali stiamo spendendo 207 euro a testa, circa 21 in più rispetto al 2023, per un esborso complessivo di 9,8 miliardi di euro (1,7 in più al confronto con l’anno passato).

A stimolare la corsa agli acquisti, come da tradizione, ci saranno le tredicesime, anche se i risultati incoraggianti dell’ultimo mese dell’anno arrivano in scia a buone performance registrate già durante le recenti giornate del Black Friday, pure in questo caso con consumi in aumento.

Fino al 24 dicembre ci sarà occasione per recarsi nei negozi della propria città, in cerca degli ultimi regali, mentre muovendosi per tempo si potrà fare ordini online. In Europa l’e-commerce è sempre più frequente e la crescita riguarda naturalmente anche l’Italia, seppur con una diffusione molto più limitata. Secondo un’indagine di Eurostat, nel 2023 il 58,1% degli europei tra i 16 e i 74 anni ha acquistato prodotti o servizi online nei tre mesi precedenti (al sondaggio). In Italia, invece, la quota non è andata oltre il 39,2%: siamo quindi davanti solo a Romania (31,7%) e Bulgaria (26,9%) e ben lontani da Paesi Bassi, Irlanda e Svezia, le tre nazioni europee con la maggior diffusione dell’e-commerce, utilizzato da oltre l’80% di ognuna delle rispettive popolazioni. La risposta non esprime necessariamente un utilizzo continuato, ma prendendola a riferimento per i 27 membri può lasciar intendere un ricorso in qualche modo “abituale” dell’e-commerce nei vari paesi.

In Italia acquistare online è più diffuso al Nord che al Sud, anche se siamo indietro in ogni caso. Pure nelle regioni con la maggior propensione all’acquisto su Internet, Lombardia ed Emilia-Romagna, la penetrazione dell’e-commerce tra la popolazione non supera rispettivamente il 48,3% e il 46,8%, ossia livelli comunque ben più bassi della media Ue. Calabria e Campania, al 22,9% e 23,9%, risultano tra le regioni europee in assoluto meno coinvolte negli acquisti online.

Considerando l’ampia diffusione degli smartphone avvenuta negli ultimi dieci anni, forse la nostra percezione può indurci a sovrastimare l’utilizzo di Internet in Italia. E di conseguenza anche la familiarità che gli italiani hanno con gli acquisti online. Nel 2023 ha avuto accesso a Internet il 91,5% della popolazione europea, mentre in Italia l’86,9%. Nello stesso anno, solo il 5,9% degli europei ha dichiarato di non aver mai fatto accesso alla Rete, mentre in Italia la quota è stata dell’8,9%.

Secondo una rilevazione Istat (riferita al 2022, sempre per attività svolte nei tre mesi precedenti), gli italiani e in particolare gli under 44 comprano online soprattutto abbigliamento, seguito da articoli per la casa, cibo e prodotti alimentari, tecnologia, giocattoli per bambini o articoli per l’infanzia e libri. Le problematiche maggiormente riscontrate con gli acquisti online sono il mancato rispetto dei tempi di consegna previsti, la consegna di merce difettosa o sbagliata e la difficoltà a inoltrare reclami e a ricevere informazioni in merito alla garanzia dei prodotti.