A 42 anni lascia tutto per aprire una gelateria. Ora fattura 2,8 milioni all’anno

P. F.

23 Maggio 2026 - 10:43

A 42 anni Pooja Bavishi ha trasformato un gelato sperimentale alle spezie indiane in Malai, gelateria di Brooklyn arrivata a 2,8 milioni di fatturato e a quattro negozi negli Stati Uniti.

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Pooja Bavishi ha coltivato fin dall’infanzia l’idea di lavorare nel settore dei dolci, che lei stessa ha descritto come “il business della gioia”. La concretizzazione di quel desiderio è arrivata in età adulta, dopo una carriera già avviata in tutt’altro ambito, tra un percorso accademico in urbanistica a Londra e un impiego nel terzo settore a Washington.

La svolta imprenditoriale è arrivata per caso, quando una sperimentazione casalinga ha aperto la strada a un progetto strutturato. Oggi, a 42 anni, è fondatrice e CEO di Malai, marchio di gelato artigianale con sede a Brooklyn che ha chiuso il 2025 con 2,8 milioni di dollari di fatturato e quattro punti vendita operativi tra New York, Filadelfia e Washington D.C. Ecco come ci è riuscita.

La fondatrice che ha lasciato tutto per il gelato

Il percorso formativo di Bavishi è distante dall’industria alimentare. Ha conseguito una laurea in urbanistica alla London School of Economics e ha lavorato come coordinatrice di progetti per l’“Equal Rights Center”, organizzazione non profit di Washington attiva sui diritti civili. L’idea di Malai è maturata nel 2014 mentre frequentava un master in economia e amministrazione aziendale alla New York University: in occasione di una cena tra amici aveva preparato un gelato sperimentale aromatizzato con zenzero e anice stellato, due spezie che teneva regolarmente nella propria dispensa. La reazione positiva degli ospiti l’ha spinta a considerare seriamente l’ipotesi di trasformare quella ricetta in un’attività commerciale.

La cifra distintiva del marchio è l’utilizzo di spezie e aromi della tradizione culinaria indiana, che riflettono le abitudini familiari della fondatrice, figlia di genitori emigrati dall’India negli Stati Uniti. Cardamomo, rosa, zafferano e noce moscata vengono proposti come alternative alle basi per gelato convenzionali del mercato americano. Bavishi ne ha rivendicato la natura diffusa e ha respinto la categorizzazione etnica, sostenendo che si tratta di ingredienti familiari a miliardi di consumatori nel mondo e quindi pienamente compatibili con il gusto americano contemporaneo.

La fase pilota tra mercati di quartiere e questionari cartacei

Il lancio operativo di Malai è avvenuto nell’estate del 2015. Nella fase iniziale Bavishi produceva il gelato in casa durante la settimana e il sabato vendeva nei mercati all’aperto di New York, servendosi di un freezer da campeggio. I clienti venivano invitati a compilare schede di valutazione che servivano a individuare i gusti più promettenti e ricalibrare le ricette. L’obiettivo dichiarato in quella fase era verificare la sostenibilità commerciale del progetto prima di impegnare capitali significativi.

Tra i clienti dei mercati c’era anche una giornalista del New York Times, che nell’agosto 2015 ha dedicato al marchio un articolo. La copertura editoriale ha generato un primo flusso di ordini online di vaschette e ghiaccioli, gestiti e spediti personalmente dalla fondatrice.

Il debito su carta di credito per aprire il primo negozio

La crescita successiva è stata sostenuta inizialmente da carte di credito personali, utilizzate per acquistare ingredienti e affittare una cucina commerciale condivisa. Nel 2017 una piccola raccolta tra amici e parenti ha consentito di avviare punti vendita temporanei e postazioni in spazi gastronomici condivisi, mentre la fondatrice cercava una collocazione stabile.

L’inaugurazione del primo punto vendita fisico, nel quartiere di Carroll Gardens a Brooklyn, ha richiesto un’esposizione personale di circa 200.000 dollari di debito su carta di credito, riassorbiti nel corso di due anni. Nel 2026 i punti vendita fisici generano circa l’80% dei ricavi complessivi e risultano singolarmente in utile sul proprio conto economico. L’ultima apertura in ordine di tempo è quella del West Village di Manhattan, inaugurata a maggio 2026.

Espansione e progetti futuri

Per finanziare la fase di espansione Bavishi ha completato un primo round di finanziamento nel 2023 e un round ponte nel 2025, raccogliendo complessivamente 1,8 milioni di dollari di capitali esterni destinati prevalentemente alle aperture e all’ampliamento della capacità produttiva. La fondatrice ha conservato la quota di controllo della società. Dopo anni di gestione orientata a privilegiare la crescita rispetto all’utile, la società ha raggiunto la redditività nel 2024, confermandola anche nel 2025. Nello stesso periodo il segmento di vendita all’ingrosso e commercio elettronico, che comprende la distribuzione a supermercati e la vendita tramite piattaforme come Goldbelly, ha quasi raddoppiato i ricavi grazie all’aumento della notorietà del marchio.

Dopo aver consolidato la presenza fisica, Bavishi ha indicato come prossimo obiettivo la distribuzione su scala nazionale attraverso nuovi accordi con catene della grande distribuzione organizzata. Il salto dimensionale comporta il confronto con concorrenti consolidati come “Jeni’s Splendid Ice Cream”, citata dalla stessa fondatrice come marchio di riferimento, che secondo Fortune ha superato i 125 milioni di dollari di ricavi nel 2023. Il mercato globale del gelato è stato stimato da Morningstar in circa 160 miliardi di dollari annui sulla base di dati aggiornati a febbraio 2026.