A 27 anni ha lasciato il lavoro e ha fondato un “ranch” con 550 telescopi in Texas

Andrea Fabbri

10 Giugno 2026 - 05:24

Un giovane ingegnere americano ha deciso di lasciare il lavoro per vivere in una roulotte e creare uno degli osservatori astronomici più particolari al mondo

A 27 anni ha lasciato il lavoro e ha fondato un “ranch” con 550 telescopi in Texas

Lasciare un lavoro sicuro e ben pagato per creare un business innovativo che ha successo in tutto il mondo. È il percorso compiuto da Bray Falls, 27enne americano ex ingegnere impiegato nell’industria aerospaziale e oggi gestore di una delle attività più strane nel campo dell’astrofotografia: il ranch Starfront Observatories, uno spazio di oltre 16 ettari in Texas che ospita 550 telescopi i cui proprietari sono sparsi in ogni angolo del globo.

La struttura del ranch

Edificato in una zona principalmente rurale nei pressi di Rockwood, nella parte occidentale del Texas, l’osservatorio Starfront può godere di due condizioni ambientali estremamente rare da trovare in quest’epoca: la quasi totale assenza di inquinamento luminoso e la maggior parte delle giornate caratterizzate da aria secca e limpida.

Ovvero il miglior scenario possibile per le lunghe esposizioni necessarie all’astrofotografia da remoto.

Il resto l’ha fatto Bray Falls grazie a una particolare rete in fibra ottica e a un meccanismo robotizzato di apertura e chiusura delle cupole che permette ai telescopi di essere sempre nella posizione ideale per lo scatto e che li protegge in caso di meteo avverso.

Il ranch è composto principalmente da capannoni metallici muniti di tetto scorrevole che si aprono in totale autonomia quando il tempo è favorevole. Al loro interno i telescopi vengono fissati su basi di cemento che “seguono” la rotazione terrestre.

Le fotografie ai corpi celesti vengono poi inviate tramite connessioni ad alta velocità ai proprietari dei telescopi.

Un business alla portata di tutti

Uno dei segreti del successo di Starfront è il suo modello di business, tanto semplice quanto innovativo. Gli utenti amanti dell’astrofotografia inviano “fisicamente” il loro telescopio al ranch e questo viene montato, tarato e reso operativo in uno dei capannoni.

A quel punto basta sottoscrivere uno dei pacchetti di abbonamento mensile offerti della compagnia e accedere alla piattaforma online di Starfront per controllare il proprio telescopio da ogni posizione del mondo e a qualsiasi ora del giorno.

L’idea, in realtà, non è una novità assoluta ma a Falls va dato il merito di averla resa accessibile per vaste fasce della popolazione. Gli abbonamenti partono da poco meno di 99 dollari, circa 91 euro, e arrivano a un massimo di 400 dollari, più o meno 370 euro.

I servizi di osservatorio remoto concorrenti possono arrivare a costare anche migliaia di euro al mese.

L’altro motivo del successo del sistema Starfront è un approccio che dà sempre importanza all’utente. Il ranch non è una semplice area piena di capannoni, cupole e telescopi, ma un vero e proprio “ecosistema” in cui il personale affianca gli abbonati con formazione e assistenza tecnica.

Il risultato è stato la nascita di una community sempre attiva, informata e curiosa che ha contribuito a far crescere una struttura che oggi conta 11 edifici e 550 telescopi, tra cui spicca come fiore all’occhiello un incredibile Newtoniano da 24 pollici.

E che il sistema funzioni lo dicono i dati, Nel suo primo anno di vita Starfront ha messo insieme 260 notti di osservazioni nitide e in pochi mesi è diventato un punto di riferimento mondiale per l’osservazione dei corpi celesti, sia a livello amatoriale che professionale.

Argomenti

# Spazio