Simone Micocci

redattore

Simone Micocci

Redattore area Lavoro e Pensioni
  • Scrive di lavoro e pensioni per Money.it dal 2015
  • Esperienza professionale in Anpal Servizi e Inail
  • Si occupa di previdenza, diritto del lavoro e misure assistenziali
  • Iscrizione all'Ordine dei Giornalisti - Lazio, elenco pubblicisti
  • Master di II livello in Comunicazione e marketing politico e istituzionale - Luiss Guido Carli
  • Laurea specialistica in Scienza della Politica - Sapienza Università di Roma
  • Laurea triennale in Scienze Politiche e Relazioni Istituzionali - Sapienza Università di Roma

Simone Micocci scrive per Money.it dal 2015, dove si occupa di lavoro, pensioni e welfare. È giornalista pubblicista, iscritto all’Ordine dei Giornalisti del Lazio dal 2018.

Segue in particolare la previdenza pubblica e complementare, il diritto del lavoro, le misure assistenziali, i concorsi e le opportunità di impiego, con guide pratiche su calcolo della pensione, dimissioni, requisiti e importi delle prestazioni. Alla scrittura affianca un’esperienza diretta nel settore: ha lavorato in Anpal Servizi e oggi lavora per Inail.

Dopo la laurea specialistica in Scienza della Politica alla Sapienza, ha conseguito un master di II livello in Comunicazione e marketing politico e istituzionale alla Luiss. Nel suo lavoro mette la qualità prima di tutto, con l’obiettivo di raggiungere sempre più persone: l’educazione finanziaria, dice, ha valore quando diventa patrimonio di tutti.

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Gli articoli di Simone Micocci su Money.it

Quanto costa avere una famiglia?

Simone Micocci

2 Novembre 2017 - 09:15

Quanto costa avere una famiglia?
Nel matrimonio la nascita di un figlio contribuisce sensibilmente all’impoverimento del reddito: ecco secondo Federconsumatori quanto si spende ogni anno per il mantenimento della famiglia.

Perché l’insegnante non è lavoro usurante, ma la maestra sì?

Simone Micocci

30 Ottobre 2017 - 13:20

Perché l'insegnante non è lavoro usurante, ma la maestra sì?
Scoppia la polemica tra gli insegnanti per la decisione del Governo di riconoscere solo l’impiego nelle scuole dell’infanzia e negli asili nido come lavoro usurante. I docenti della scuola primaria e secondaria chiedono pari diritti.