Zaia e Bonaccini volano nei sondaggi: saranno loro i leader del futuro?

Alessandro Cipolla

25/05/2020

05/07/2021 - 16:44

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Luca Zaia e Stefano Bonaccini sono uniti nel guidare il fronte delle Regioni in questa battaglia contro il coronavirus: col vento in poppa nei sondaggi sul gradimento, per loro ci potrebbe un futuro da aspiranti premier.

Luca Zaia e Stefano Bonaccini sono un po’ la strana coppia della politica italiana. Governatore leghista del Veneto il primo e guida dem dell’Emilia Romagna il secondo, da quando è iniziata l’emergenza coronavirus i due Presidenti si sono ritrovati spesso sulla stessa linea nella gestione della crisi.

Grazie all’aver subito individuato le zone rosse e al largo uso dei tamponi per scovare gli asintomatici, Zaia e Bonaccini hanno impedito che nelle loro Regioni il coronavirus dilagasse come invece è tristemente avvenuto in Lombardia.

Una scelta che ha portato grande popolarità anche a livello nazionale ai due governatori, che adesso vengono dati in testa nei vari sondaggi sul gradimento degli esponenti politici più in vista.

Non è un caso che si sta iniziando a parlare di un possibile dualismo tra Luca Zaia e Matteo Salvini per il ruolo di guida del centrodestra, mentre in un centrosinistra da tempo alla disperata ricerca di un leader la figura di Stefano Bonaccini potrebbe essere l’ideale.

Zaia e Bonaccini, loro i leader del futuro?

Gli ultimi sondaggi sulla popolarità dei vari governatori a livello nazionale parlano chiaro. Una indagine condotta dall’istituto Noto per il Quotidiano Nazionale vede infatti Luca Zaia in testa con un indice di gradimento pari al 53%, seguito da Stefano Bonaccini al 48%.

Un sondaggio simile condotto da Lab 21 e Roma Tre per Affari Italiani, indica invece Zaia al 54,7% e Bonaccini al 43,5%, con il governatore della Campania De Luca nelle vesti del terzo incomodo al 52,8%.

In un momento in cui Matteo Salvini sembrerebbe essere in forte calo di popolarità, al contrario il governatore leghista da quando è iniziata l’emergenza coronavirus sta raccogliendo consensi quasi unanimi.

Luca Zaia per il momento ripete che lui è interessato soltanto a ottenere un terzo mandato alle prossime elezioni regionali in Veneto, ma nel centrodestra sono in molti a guardare a lui come possibile guida futura della coalizione.

Lo scorso gennaio invece Stefano Bonaccini è riuscito a stoppare l’avanzata della Lega in Emilia Romagna, venendo riconfermato governatore e impedendo così al Partito Democratico di perdere un suo storico baluardo.

Anche Bonaccini al momento si nasconde a chi gli chiede se per lui ci potrà essere un futuro da leader, ma in un centrosinistra in sostanza senza un leader dopo la parabola Renzi il suo sembrerebbe essere il nome più spendibile.

In un futuro neanche troppo lontano, i due governatori adesso così in sintonia nel guidare il fronte delle Regioni in questa crisi potrebbero ritrovarsi, quando gli italiani saranno chiamati a tornare alle urne, uno di fronte all’altro nelle vesti di candidati premier delle rispettive coalizioni.

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