Volkswagen potrebbe prepararsi allo spin-off di Ducati o Lamborghini. Le strutture legali dei marchi italiani sarebbero attualmente in fase di modifica.

Lo ha dichiarato Herbert Diess, il capo del gruppo Volkswagen durante una teleconferenza. L’obiettivo è realizzare una struttura in cui il gruppo di Wolfsburg «possa agire più facilmente», ha aggiunto Herbert Diess senza fornire dettagli specifici. Non sarebbe comunque stata ancora presa una decisione definitiva.

Ducati e Lamborghini: presto lo spin-off dal gruppo Volkswagen?

Sono passati alcuni mesi da quando alcune indiscrezioni avevano ipotizzato un restyling dei marchi all’interno del colosso tedesco.

Le discussioni sono quindi in corso all’interno del gruppo Volkswagen, che ha appena annunciato un aumento del capitale destinato all’elettrificazione e al digitale: ad esso saranno dedicati 73 miliardi di euro nei prossimi cinque anni.

Le super car di Bugatti e Lamborghini sembrano quindi passare in secondo piano per il gruppo tedesco che sta puntando su modelli di massa.

Lamborghini funziona come una filiale della società Audi. Uno degli informatori di Reuters ha dichiarato all’agenzia all’inizio di ottobre che «Volkswagen è in procinto di scorporare Lamborghini e riorganizzare le consegne future e gli accordi di trasferimento tecnologico».

Questo processo potrebbe portare a una quotazione parziale delle azioni Lamborghini in borsa, con la società con sede a Wolfsburg che manterrebbe una quota di controllo.

Questa informazione è stata confermata da altre due fonti, sottolineando che il piano di separare entrambi i marchi italiani dalla struttura del gruppo Volkswagen è legato alla strategia dell’azienda di concentrarsi sulla produzione in serie di auto elettriche.

Già un anno fa si era parlato di possibile cessione o spin-off di Lamborghini

Il tema della possibile cessione di Lamborghini o della quotazione in borsa del marchio è tornata sui media dopo una pausa di un anno.

Per la prima volta nell’ottobre dello scorso anno, l’agenzia Bloomberg ha scritto di tali piani all’interno della Volkswagen, citando anche persone che hanno familiarità con il caso e indicando come scadenza la fine del 2020.

A quel tempo, la società ha ufficialmente negato questi rapporti bollandoli come «infondati».