Da pochi giorni la Volkswagen ID.3, la prima di una nuova famiglia di automobili elettrici, può essere ordinata nelle concessionarie. A lei il compito di contribuire a promuovere la guida a emissioni zero e automatizzata, con comandi intuitivi e collegamento in rete personalizzato, proiettando il marchio tedesco in una nuova era di mobilità ecologica che prevede investimenti, entro il 2023, per circa nove miliardi di euro in mobilità elettrica.

Presentata al Salone di Francoforte 2019, questa vettura è il primo modello 100% elettrico a emissioni zero di CO2 nato dalla piattaforma MEB, o meglio la piattaforma «open source» per veicoli a batterie che il Gruppo Volkswagen ha deciso di mettere a disposizione anche di altri costruttori automobilistici con l’obiettivo di abbattere gli elevati costi destinati allo sviluppo delle auto elettriche.

L’autonomia della Volkswagen ID.3, al momento del lancio sul mercato, è di 420 chilometri grazie alla batteria da 58 kWh. In futuro saranno disponibili una versione con una batteria più piccola (45 kWh e 330 km di autonomia) e una più grande con capacità effettiva di 77 kWh e autonomia fino a 550 km.

Garanzia di 8 anni o 160.000 chilometri per il pacco batterie, la ID.3 ha uno dei suoi punti di forza nel design che, piaccia o meno, mette a disposizione dei passeggeri un ampio spazio. Questo è possibile anche grazie ai vantaggi del minore ingombro tipico della trazione elettrica che ha una disposizione ottimale dei componenti della trasmissione e propulsione. Così, se esternamente le dimensioni sono comparabili a quelle di una Golf, internamente l’abitacolo risulta essere decisamente più grande.

Il prezzo di listino per l’Italia, al netto dell’ecobonus attualmente in vigore, parte da poco meno di 30.000 euro, un ottimo rapporto prezzo-autonomia per questo segmento di automobili, reso possibile grazie all’orientamento strategico della Volkswagen verso le auto elettriche e ai conseguenti effetti di scala che lo accompagnano.

Volkswagen ID.3, parola d’ordine: sostenibilità

La sostenibilità inizia già dalla produzione della batteria: le celle dell’accumulatore della ID.3 vengono realizzate utilizzando esclusivamente energia rinnovabile. Stessa cosa avviene anche nei reparti Carrozzeria, Verniciatura e Montaggio della ID.3 nello stabilimento di Zwickau, in Sassonia, che dal 2017 ha adottato una fornitura esterna di energia pulita da centrali idroelettriche.

Una visione incentrata sul rispetto dell’ambiente e supportata in maniera consistente anche per quanto riguarda la circolazione su strada: il conducente della ID.3 può approfittare dell’ampia offerta della consociata Elli Group di Volkswagen e dei punti di ricarica presso tutti i 4.000 Concessionari e Service Partner Volkswagen in Europa. Inoltre la joint venture Ionity, di cui il marchio di Wolfsburg fa parte, entro il 2020 installerà 400 stazioni di ricarica ultrarapida lungo le principali arterie di trasporto europee (20 in Italia), fornendo corrente ricavata al 100% da fonti rinnovabili.


Non solo. Attraverso il servizio di ricarica We Charge di Volkswagen, i primi acquirenti della ID.3 potranno prelevare gratuitamente per un anno dal giorno dell’immatricolazione (e fino a un massimo di 2.000 kWh o 600 euro) energia elettrica per ricaricare i propri veicoli. Questo è possibile presso tutte le colonnine di ricarica We Charge, inclusa la rete di Ionity. In Europa si tratta di oltre 100.000 punti di ricarica.

Motore e trasmissione della Volkswagen ID.3

Il sistema di propulsione elettrico della nuova Volkswagen ID.3, che le consente di raggiungere una velocità massima di 160 km/h (indipendentemente dal tipo di batteria), è composto da un motore sincrono a erogazione costante integrato nell’assale posteriore con elettronica di potenza e cambio, una batteria piatta ad alta tensione disposta nel sottoscocca, per un minore ingombro possibile e da dei gruppi supplementari integrati nella parte anteriore del veicolo (il compressore del climatizzatore e lo sterzo).

L’elettronica di potenza regola il flusso di energia ad alta tensione tra il motore e la batteria e converte la corrente continua (DC) accumulata nella batteria in corrente alternata (AC) per il motore. La forza del motore, che genera 150 kW (204 Cv) e sviluppa una coppia massima di 310 Nm, viene poi trasmessa all’asse posteriore attraverso un cambio monomarcia.


Motore, elettronica di potenza e cambio formano un’unità compatta, permettendo una distribuzione ottimale dei pesi tra assale anteriore e posteriore, mentre la posizione della batteria nel sottoscocca abbassa il baricentro del veicolo. Il risultato che ne deriva è un comportamento stradale neutro, con una dinamica di guida elevata grazie anche alla trazione posteriore.

Gli esterni

Unendo insieme innovazione, design e tecnica, la Volkswagen ID.3 si pone in linea di successione ad auto iconiche come il Maggiolino e la Golf, con uno stile attuale fondato sulla combinazione di forme naturali e minimaliste che favoriscono l’abitabilità interna.

Esternamente la piattaforma MEB ha consentito una riduzione degli sbalzi, così se la lunghezza (4,26 m) è simile a quella della Golf, il passo tra le ruote (2,76 m) è maggiore, a vantaggio dello spazio interno. Le superfici sono fluide, interrotte solamente dalla presenza dei gruppi ottici, per cui è stato fatto ampio ricorso all’utilizzo di luci a LED e dai cerchi in lega di dimensioni generose e un design futurista, muniti del sistema anti foratura “AirStop”.

Nel frontale sono assenti le prese d’aria per il raffreddamento di cui le auto elettriche non necessitano e i proiettori statici vengono sostituiti da futuristiche luci interattive a matrice di LED con una potenza di illuminazione di 750 lumen e la regolazione dei fari abbaglianti automatica a velocità superiori a 60 km/h (Dynamic Light Assist) per non accecare il traffico proveniente in senso opposto.

Nel posteriore, la pellicola con disegno a rombi che ricopre il montante rimanda alla forma del “favo” e a i suoi valori, leggerezza e resistenza, così come al suo principio di base, una struttura sempre uguale che può essere modificata in qualsiasi momento. Lo stesso concetto che è alla base della piattaforma MEB, pronta per essere impiegata su diverse carrozzerie di altrettante automobili elettriche.

Il portellone in vetro per accedere al vano bagagli è in contrasto in colore scuro e scuro è anche il tetto panoramico, nero lucido, della ID.3 (allestimento “1st Max”), il più grande tra tutti quelli della gamma Volkswagen per trasmettere una maggiore sensazione di abitabilità. Larga 1,80 m e alta 1,55 m, con un diametro di sterzata di soli 10,2 m la ID.3 si disimpegna agilmente anche tra gli spazi angusti e il traffico cittadino.

Interni e connettività

Un unico grande ambiente “Open Space”, arioso, questa è la sensazione che si prova non appena ci si siede nella nuova Volkswagen. L’abitacolo è ampio, il tunnel centrale assente, lo spazio sopra la testa abbondante. Cinque posti comodi alle spalle dei quali c’è un vano bagagli da 385 litri con botola per i carichi passanti.

Al servizio del conducente, oltre alla strumentazione digitale “Active Info Display” da 5,3 pollici, c’è un monitor touch da dieci pollici posizionato al centro della plancia. Questo include l’infotainment e il sistema di navigazione “Discover Pro” con capacità di aggiornamento online.

Nell’allestimento top di gamma “1st Max” tutte le informazioni più importanti possono essere proiettate direttamente sul parabrezza tramite il display head-up “Augmented Reality”. L’App Connect collega la vettura allo smartphone in pochi secondi mentre, alla stregua di quanto già visto con Mercedes e BMW, pronunciando il comando vocale “Hello ID” si può interagire direttamente con il veicolo attraverso la funzione “Natural Voice”.

La funzione di telefonia comfort comprende anche la carica induttiva degli smartphone e uno specifico pacchetto progettato in collaborazione con “Beats” permette di ampliare il sistema audio (otto altoparlanti con subwoofer) e godere di un’atmosfera sonora esclusiva.

Fatta eccezione per gli alzacristalli e il lampeggio di emergenza, ancora azionati con interruttori tradizionali, tutti gli altri elementi di comando vengono azionati tramite tasti sensibili al tatto con funzione touch.

Assistenza alla guida

Massima attenzione per i dispositivi di ausilio alla guida, supportati da una telecamera multifunzione sul parabrezza che riconosce anche i segnali stradali. Tra le funzioni di comfort e sicurezza della Volkswagen ID.3 vi sono Front Assist con funzione di frenata di emergenza e riconoscimento pedoni, il sistema anti collisione multipla e gli assistenti di mantenimento corsia Lane Assist, Side Assist e il Park Assist con retrocamera.

Non mancano il sensore pioggia, il cruise control adattativo e il sistema di rilevamento della stanchezza. Grazie al sistema di ausilio al parcheggio (di serie) con funzione di frenata si potranno evitare gran parte delle collisioni durante le manovre, preservando la carrozzeria da ammaccature e graffi. Di serie anche la tecnologia “Car2X” che permette al veicolo di comunicare con altre vetture dotate della stessa tecnologia, al fine di conoscerne posizione e movimento e garantire una maggiore sicurezza sulla strada.

Prezzo e allestimenti

La Volkswagen ID.3 1st viene offerta in tre configurazioni fisse per cui di fatto si possono scegliere solo il colore esterno e quello degli interni. Una scelta commerciale che potrebbe indicare un cambiamento, semplicità, praticità o, più semplicemente, che potrebbe essere individuata in una semplificazione della fase di acquisto, con una conseguente riduzione dei costi di produzione.

L’equipaggiamento base comprende:

  • il sistema di navigazione,
  • radio digitale DAB+,
  • sedili e volante riscaldabili,
  • rilevazione automatica della distanza ACC,
  • upgrade di potenza per un’accelerazione più rapida,
  • cavo di ricarica Modo 2,
  • cerchi in lega da 18 pollici.

L’ID.3 1st Plus dispone anche di:

  • una retrocamera,
  • il sistema di accesso senza chiave Kessy Advanced,
  • i proiettori a matrice di LED,
  • cerchi da 19 pollici.

La “1st Max”, vertice di gamma attuale, aggiunge:

  • l’head-up display,
  • il sistema audio Beats,
  • il tetto panoramico,
  • cerchi in lega da 20 pollici.

Prezzi. Il listino parte dai 37.350 euro dell’allestimento “1st” per arrivare ai 47.950 euro della “1st Max”. 43.650 euro è invece la cifra da mettere in conto per un’intermedia “1st Plus”.

Queste cifre vanno però aggiornate in virtù degli ecobonus statali previsti per le automobili a basso impatto ambientale (Emissioni CO2 0-20 g/km).

Così, tra incentivi e promozioni Volkswagen attualmente in corso, si riesce a spuntare uno sconto di 8.000 euro (6.000 senza un veicolo da rottamare), abbassando il prezzo della ID.3 a 29.343 Euro, meno di quanto richiesto oggi per una Golf a gasolio (2.0 TDI 150CV DSG SCR Life, 33.900 euro) o per quella alimentata a benzina (Golf 1.5 eTSI 150CV EVO DSG Life, 30.800 euro).

Autonomia e ricarica

La produzione della ID.3 si baserà su tre batterie con capacità diverse. Il modello speciale ID.3 1st, che inaugura la commercializzazione di questa automobile, si basa sul tipo di batteria intermedio da 58 kWh che, grazie alla possibilità di ricarica rapida, con una potenza massima di 11 kW (corrente alternata) e 100 kW (corrente continua), è possibile ricaricare in 30 minuti per la quantità di energia necessaria a percorrere circa 290 chilometri (in base al ciclo di omologazione WLTP) o circa 200 chilometri per un viaggio in autostrada.

A questa si aggiungeranno in seguito altre due tipologie. Una versione base con capacità effettiva di 45 kWh e un’autonomia fino a 330 chilometri nel ciclo WLTP, che potrà essere ricaricata con una potenza massima di 7,2 kW (corrente alternata) e di 50 kW (corrente continua).

Su richiesta è disponibile anche una ricarica con corrente continua di 100 kW. Una variante di batteria più grande avrà invece una capacità di 77 kWh ricaricabile con una potenza massima di 11 kW, se collegata alla corrente alternata e con una potenza fino a 125 kW se collegata alla corrente continua. In questo caso l’autonomia cresce fino a 550 chilometri nel ciclo WLTP.

Autonomie che ovviamente sono determinate sul banco di prova a rulli e che differenziano dalla realtà a seconda dello stile di guida, della velocità, dell’impiego dei dispositivi comfort e degli accessori, così come in base alla temperatura esterna, al numero di passeggeri, al carico.

Per il lancio della ID.3, Volkswagen propone una stazione di ricarica per fare il pieno di corrente a casa, l’ID. Charger, disponibile in due varianti con potenza di ricarica diversa e a richiesta, con collegamento dati e accesso da remoto. Tutte le wallbox verranno offerte a prezzi di mercato di molto inferiori a quelli disponibili normalmente oggi.