Vivere per più di 120 anni: cosa hanno scoperto gli scienziati

Elisa Corpolongo

30 Maggio 2021 - 00:00

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Vivere per sempre non è ancora possibile, ma superare i 120 anni probabilmente lo sarà. Grazie all’intelligenza artificiale, il gruppo di ricercatori della Gero ha fatto un enorme passo in avanti per l’elisir di lunga vita. Ecco cosa hanno scoperto gli scienziati.

Vivere per più di 120 anni: cosa hanno scoperto gli scienziati

La scoperta, avvenuta grazie allo studio portato avanti dai ricercatori della Gero, azienda con sede a Singapore, riguarda la longevità dell’uomo e il modo in cui la vita umana potrebbe essere prolungata fino a vivere oltre 120 anni.

La ricerca ha consentito al mondo della scienza e delle nuove tecnologie di comprendere in modo chiaro che, per prolungare la longevità dell’uomo, sarà necessario fin da subito intervenire con alcuni farmaci. Vivere per più di 120 anni sembra, comunque, una via possibile.

Proprio attraverso l’utilizzo di questi farmaci si andrebbero, infatti, a migliorare e rendere più forti le capacità naturali dell’organismo in modo che questo possa riprendersi più tempestivamente in caso di malattie, traumi e forti stress.

La scadenza della vita umana: eliminare la resilienza per vivere oltre 120 anni

Il termine che per primo balza alla vista fin dall’inizio del testo, leggendo lo studio svolto da Timothy Pyrkov e i suoi colleghi e pubblicato sulla rivista scientifica Nature Communications, è “resilienza”. Come suggerisce fin da subito lo studio pubblicato dal team, è proprio la “resilienza” a suggerire il limite umano della vita.

La resilienza è, in senso letterale, la capacità di un materiale (o un organismo) di assorbire un urto senza rompersi. In psicologia, la resilienza è la capacità di un individuo di affrontare e di conseguenza superare un evento traumatico o un periodo difficile.

Questo è il concetto che c’è alla base dello studio sul prolungamento della vita umana. Infatti, la «resilienza» impone dei limiti biologici alla vita umana; limiti che sono attualmente fissati tra i 120 e i 150 anni. L’uomo non può biologicamente spingersi oltre questo limite di vita.

Questo limite temporale coincide, infatti, con la totale scomparsa della “resilienza” nell’uomo, ossia della sua capacità intrinseca e connotativa di “assorbire” i traumi del corpo e risolverli naturalmente (o con l’aiuto della medicina moderna). Finita questa “resilienza”, il corpo umano non ce la fa più a resistere e rinnovarsi e, quindi, muore.

Per prolungare la vita umana oltre il limite e vivere più di 120-150 anni, sarà necessario ricostruire la capacità dell’organismo di recuperare le proprie funzionalità in fretta dopo una malattia o un forte trauma. Almeno, per allungare la vita, servirà ritardare la fine della resilienza.

I dettagli della ricerca per vivere più di 120 anni

Per prolungare la resilienza, sarà necessario agire con dei farmaci che hanno l’obiettivo di migliorare le capacità di ripresa del corpo.

L’idea che è alla base di questo assunto è fondata su di un complesso calcolo algoritmico che analizza il tempo di ripresa dai traumi in ogni fase della vita.

Ad esempio - semplificando il complesso studio scientifico che c’è alla base - se intorno ai 40 anni sono necessarie due settimane per tornare in forma dopo una comune e lieve malattia, a 80 anni saranno necessarie sei settimane. A 120, invece, il corpo non ce la farà più a reagire e riattivarsi.

L’utilizzo di farmaci interverrebbe a rallentare questo processo (se non addirittura a riavviarlo o annullarlo). Se a 40 servissero, per la stessa malattia, pochissimi giorni (o addirittura ore, magari) per rimettersi in sesto, viene da se che - almeno in teoria - la vita si allungherebbe.

Vivere più di 120 anni: come è stato svolto lo studio

Lo studio è veramente complesso per chi non si occupa di scienza e si basa sull’individuazione nel sangue di alcuni “indicatori” (in inglese, “blood markers”) di questa “resilienza” e della capacità di recupero dell’organismo umano.

Per quanto si tratti di una teoria non ancora tradotta in realtà, questo studio porta degli enormi passi avanti per quello che potrebbe essere definito l’elisir di lunga vita; e di elisir si tratterebbe a tutti gli effetti, data la necessità di assunzione di farmaci.

Un fatto è certo: non si tratta solo di condurre uno stile di vita sano, ma proprio di superare i limiti biologici che la vita ci impone come umani. Infatti, trovando il modo per annullare il punto di “resilienza”, sarebbe senz’altro possibile - quasi fosse un aggiornamento nuovo di un sistema operativo - azzerare la soglia e superare di gran lunga i 120-150 anni di vita.

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