Viaggi in Italia e all’estero: cosa cambia dal 1° aprile

1 Aprile 2022 - 19:24

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L’Italia è uscita dallo stato di emergenza dopo 2 anni e di conseguenza sono cambiate anche le regole per i viaggi. Ecco le novità.

Viaggi in Italia e all'estero: cosa cambia dal 1° aprile

A partire dal 1° aprile in Italia è iniziata una nuova era nella lotta al coronavirus. Dopo 2 anni infatti è terminato lo stato di emergenza.

Questo significa che si è avviata una nuova fase di convivenza con il virus che non verrà più trattato come una pandemia.

La fase di ritorno alla normalità sarà graduale, ma già a partire dal 1° aprile ci sono numerose novità soprattutto per quanto riguarda gli spostamenti. Ecco tutto quello che c’è da sapere.

Fine stato di emergenza: cosa significa

Lo stato di emergenza è una condizione giuridica che viene attivata dal Governo in caso di eventi eccezionali come è stato appunto il covid-19. In questo caso è stato attivato a gennaio 2020 per agire con urgenza e con poteri straordinari e cercare di contenere la pandemia.

Dal 1° aprile come annunciato settimane fa lo stato di emergenza si è concluso nel nostro paese portando in soffitta tutta la struttura annessa.

Addio innanzitutto al sistema a fasce regionali. Quindi niente più zone rosse, arancioni, gialle o bianche per delimitare i territori più a rischio e le dovute misure più restrittive.

Da venerdì 1° aprile tutta la nazione sarà considerata con parametri univoci. Addio anche alla struttura commissariale e al comitato tecnico scientifico che ha fatto da supporto alle scelte di Governo in questi due anni.

Anche il commissario straordinario Figliuolo tornerà alla sua mansione ordinaria sostituito dalla nuova unità per il completamento della campagna vaccinale e per l’adozione di altre misure di contrasto alla pandemia, che opererà fino al 31 dicembre 2022.

Dal prossimo anno poi tutte le incombenze passeranno sotto il controllo del Ministero della salute.

Ma oltre agli aspetti più burocratici la fine dello stato di emergenza decreta anche novità su green pass, spostamenti ed ingresso ad eventi.

Le nuove regole per bus, tram, aerei, navi e treni

Il green pass non servirà più per spostarsi sui mezzi di trasporto locali come metro e autobus. Per i mezzi a lunga percorrenza come treni, navi e aerei ci sarà ancora obbligo di green pass ma base, quindi ottenibile anche con tampone.

Ancora per un mese in tutti i mezzi ci sarà l’obbligo di indossare mascherina Ffp2.

Cosa cambia per i viaggi all’estero

Per quanto riguarda i viaggi all’estero l’ordinanza dello scorso 22 febbraio che ha consentito di nuovo agli italiani di spostarsi liberamente in tutto il mondo è stata prorogata fino al prossimo 30 aprile.

Quindi in sostanza per viaggiare verso l’estero si dovrà continuare a visionare le regole che lo stato di destinazione ha in vigore al momento del viaggio.

Nel momento dello sbarco in Italia invece le regole saranno le stesse inserite nel precedente decreto.

Per rientrare in Italia dall’estero sarà necessario presentare al vettore al momento dell’imbarco il documento dPLF o digital passenger locator form. L’esibizione potrà avvenire sia in formato cartaceo che digitale.

Oltre al suddetto documento per rientrare in Italia sarà necessario presentare una delle seguenti attestazioni:

  • green pass che attesti la vaccinazione completa effettuata da meno di 9 mesi;
  • certificato di guarigione dal covid-19 se si è risultati positivi da meno di 6 mesi;
  • risultato del tampone negativo molecolare effettuato nelle 72 ore precedenti lo sbarco in Italia o tampone antigenico negativo effettuato nelle 48 ore precedenti.

In caso di mancata presentazione di uno di questi documenti lo sbarco in Italia avverrà lo stesso ma si avrà obbligo di quarantena per 5 giorni. Al termine dell’isolamento sarà necessario sottoporsi a un test molecolare o antigenico.

Le altre novità in vigore dal 1° aprile

Un’altra novità importante riguarda il mondo del lavoro visto che non ci sarà più obbligo di green pass rafforzato per gli over 50 ma fino al 30 aprile sarà sufficiente il green pass base per recarsi sul luogo di lavoro.

Dal 15 giugno decadrà anche l’obbligo di vaccino per questa fascia d’età. Obbligo che resterà per particolari categorie come forze dell’ordine e docenti.

Addio al green pass anche per accedere in negozi ed uffici così come via libera alla consumazione in bar e ristoranti all’aperto senza certificazione. Anche per i soggiorni negli hotel non servirà più la carta verde.

Dall’1° aprile la capienza di stadi e impianti sportivi è tornata al 100%, sia al chiuso che all’aperto.

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