Vaccino italiano, al via i test sull’uomo: ecco quando esce

Il vaccino made in Italy sviluppato da Reithera entra nella fase dei test sull’uomo allo Spallanzani. Non uscirà prima dell’anno prossimo.

Vaccino italiano, al via i test sull'uomo: ecco quando esce

Tra i Paesi in corsa per la scoperta di un vaccino contro il Covid-19 c’è anche l’Italia. Oggi 24 agosto allo Spallanzani di Roma iniziano i test sull’uomo del vaccino messo a punto da Reithera e dall’istituto di malattie infettive, finanziato dalla Regione Lazio e dal Ministero della Ricerca.

La prima fase della sperimentazione al via questa settimana coinvolge 90 volontari, a cui verrà iniettata la prima dose. La seconda fase partirà dopo che verranno resi noti i risultati iniziali, mentre per la terza la società sta pensando di effettuarla su 10mila persone nei Paesi con la più alta incidenza di casi.

Vaccino italiano, parte la sperimentazione

Il vaccino made in Italy di Reithera, biotec di proprietà svizzera con sede a Castel Romano, ha già superato i test preclinici in vitro e su animali. I primi risultati hanno evidenziato una forte risposta immunitaria e un buon profilo di sicurezza. I primi volontari che hanno superato i test preliminari e ai quali verrà iniettato il vaccino sono uomini tra i 31 e 46 anni. La seconda tranche di test sui volontari è prevista tra il 7 e il 9 settembre.

Durante la fase 1 a ciascun volontario verrà iniettata una dose di vaccino e successivamente verrà sottoposto a 7 controlli, i primi due giorni dopo la vaccinazione e l’ultimo tra un mese.

Covid, quando esce il vaccino italiano

Se i risultati saranno positivi la fase 2 del vaccino potrebbe già iniziare in autunno con un numero più ampio di volontari sia in Italia che in altri Paesi.
Per quanto riguarda l’uscita del vaccino italiano, i tempi dipenderanno in gran parte dalle agenzie regolatorie e dall’andamento dell’epidemia. “Potremmo avere il vaccino per la primavera del 2021”, ha detto Antonella Folgori, amministratore delegato di Reithera, al Corriere.

Anche se diverse multinazionali sono in lizza per trovare per prime il vaccino anti-Covid battendo l’Italia sul tempo, “non ci sarà un unico vaccino anti-Covid e non è detto che i primi sul mercato siano i migliori”, spiega Folgori. “Noi puntiamo a un vaccino in dose unica e pensiamo che il nostro prodotto abbia potenzialità migliori di indurre anticorpi e cellule T”.

Il vaccino di Reithera si basa su un vettore adenoviale: viene trasportato nell’organismo dal virus del raffreddore del gorilla, disattivato. La metodologia si è dimostrata efficace nei test sugli animali. Restiamo in attesa di novità.

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