Vaccino coronavirus, buone notizie: in Italia gratis in autunno

In Italia le prime dosi di vaccino per il coronavirus sono attese in autunno. Farlo sarà gratuito. La fase di sperimentazione è a buon punto e sta dando risultati incoraggianti.

Vaccino coronavirus, buone notizie: in Italia gratis in autunno

Il vaccino per il coronavirus potrebbe arrivare in autunno e sarà gratuito, a partire dalle fasce più a rischio: lo ha annunciato il ministro della Salute Roberto Speranza. Buone notizie per l’Italia, dunque, tra i Paesi più vicini alla scoperta di un vaccino sicuro, efficace e disponibile per tutti.

Coronavirus: il vaccino arriva in autunno

Dal Jenner Institute dell’Università di Oxford, che sta portando avanti la sperimentazione con l’azienda italiana Advent del gruppo Irbm di Pomezia, arrivano risultati incoraggianti e gli scienziati si dicono fiduciosi.

“La sperimentazione del vaccino è a buon punto e si concluderà entro l’autunno con la distribuzione della prima trance di dosi entro la fine del 2020”, ha detto Speranza nel corso degli Stati Generali a Villa Pamphili. Il ministro ha così confermato quello che tutti speravamo e che già era emerso a fine aprile, quando l’AD di Irbm Piero Di Lorenzo aveva detto: “Se il vaccino si dimostrerà efficace, entro fine settembre si dovrebbe entrare in produzione”.

Le ricerche sono iniziate con i test sulle scimmie e proseguite con la sperimentazione clinica sull’uomo lo scorso 23 aprile.

Sarà la multinazionale farmaceutica AstraZeneca a occuparsi dello sviluppo, produzione e distribuzione del vaccino nel mondo. La società ha sottoscritto un contratto con i Ministri della Salute italiano, tedesco, francese e olandese per l’approvvigionamento fino a 400 milioni di dosi di vaccino da destinare a tutta la popolazione dell’Unione europea.

I ricercatori si sono detti “sicuri all’80%” che il vaccino per il coronavirus che stanno sviluppando funzionerà. Un’ipotesi è che il vaccino potrebbe essere pronto anche prima dell’autunno, ad agosto, a meno che i contagi non diminuiscano molto rapidamente. Gli scienziati hanno spiegato che la ricerca sul vaccino avrebbe potuto essere rallentata nel caso in cui il numero di pazienti infetti fosse calato in maniera importante.

Quanto costerà

Durante l’intervento agli Stati Generali il ministro Speranza ha anche annunciato che vaccinarsi contro il coronavirus non avrà costi a carico del cittadino, poiché il vaccino verrà pagato dallo Stato.

“Per me andrà sempre considerato un bene pubblico globale, diritto di tutti, non privilegio di pochi”, ha detto il ministro della Salute. “Il vaccino verrà distribuito gratis a cominciare dalle categorie più a rischio”, quindi da medici, operatori sanitari e persone anziane.

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