Vaccino Covid in Italia: ecco quando potremo vaccinarci tutti

Il vaccino per il Covid di AstraZeneca e Oxford arriva in Italia da gennaio. Vaccinazione di massa entro giugno 2021. Ecco quanto costerà e come funziona.

Vaccino Covid in Italia: ecco quando potremo vaccinarci tutti

L’Italia si prepara a ricevere il vaccino anti-Covid sviluppato da AstraZeneca, Oxford e Irbm. Uscita prevista: a gennaio. Il vaccino ha mostrato il 90% dell’efficacia e sta per ottenere l’ok dell’Agenzia europea del Farmaco per la commercializzazione.

Gli accordi prevedono che in Italia arriveranno le prime 2 milioni di dosi a gennaio, che diventeranno 60 milioni entro giugno. Considerando che ogni persona deve ricevere almeno 2 dosi (il richiamo è dopo 28 giorni), nei primi 6 mesi del 2021 saranno 30 milioni gli italiani che potranno vaccinarsi contro il Covid-19 con il vaccino AstraZeneca-Oxford. Irbm, il centro di Pomezia che collabora allo sviluppo del vaccino, produrrà le dosi per gli altri 10 milioni di italiani che mancano per raggiungere l’immunità di gregge, ha detto l’ad della società Piero Di Lorenzo.

Il vaccino, precisa il manager, verrà somministrato solo quando le agenzie regolatorie europea e italiana avranno completato tutti gli studi e le verifiche del caso per garantire piena sicurezza.

Vaccino Covid: quando e quale arriva in Italia

Il contratto tra AstraZeneca e ministri della Salute italiano, tedesco, francese e olandese prevede l’approvvigionamento fino a 400 milioni di dosi di vaccino da destinare a tutta la popolazione dell’Unione europea, con consegna di 300 milioni di dosi entro giugno 2021.

Le prime 2-3 milioni di dosi di vaccino sono attese in Italia entro la fine dell’anno, e ogni mese arriveranno una decina di milioni di dosi.
In primavera”, ha detto il ministro per i rapporti con il Parlamento Federico D’Inca’ a SkyTg24 confermando quanto detto da Speranza, “dovremmo poter iniziare una vera vaccinazione di massa. Ora dobbiamo essere forti e coesi. Il periodo invernale è il più difficile”. Entro giugno 2021 tutti quelli che vorranno vaccinarsi in Italia potranno farlo.

Quello del trio AstraZeneca, Oxford e Irbm sembra essere il primo vaccino per il coronavirus che arriverà in Italia. Questo perché presenta un vantaggio in termini di conservazione (si conserva a -2/8°C per 6 mesi) rispetto al vaccino di Pfizer, che necessita di temperature sotto i 70° e noi non possediamo celle frigorifere simili); anche il vaccino Janssen, quasi pronto per il commercio, arriverà in Italia (ne abbiamo ordinate 54 milioni di dosi), ma necessita del richiamo dopo due mesi anziché uno, il che renderebbe molto più lunghi i tempi della campagna vaccinazioni. Altri candidati vaccini, come quelli di Sanofi e CureVac, sono ancora in fase di sperimentazione, e se tutto va bene le prime dosi non arriveranno prima della primavera 2021.

Come funziona il vaccino

Il vaccino di AstraZeneca e Oxford è di tipo vettore virale e funziona così: viene somministrata una prima mezza dose e poi a distanza di un mese il dosaggio intero. In questo modo si dovrebbe ottenere un’efficacia del 90% nella prevenzione del Covid-19; efficacia che sembra essere stata raggiunta anche negli anziani, stando ai risultati degli studi condotti finora.

Quanto costerà?

L’accordo con AstraZeneca prevede che i paesi UE paghino il vaccino 2,50 euro a dose. Il prezzo abbordabile del vaccino consentirà la sua facile distribuzione nei Paesi più poveri del mondo.

Lo scorso giugno il ministro della Salute aveva annunciato che il vaccino in Italia sarà gratuito, a partire dalle fasce più a rischio.

Vaccinarsi contro il Covid-19 non avrà quindi costi a carico del cittadino, poiché il vaccino verrà pagato dallo Stato.

“Per me andrà sempre considerato un bene pubblico globale, diritto di tutti, non privilegio di pochi”, ha detto il ministro della Salute. “Il vaccino verrà distribuito gratis a cominciare dalle categorie più a rischio”, quindi da medici, operatori sanitari e persone anziane.

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