Vaccino anti-Covid per andare al bar e allo stadio? Polemiche nel Regno Unito

Riccardo Lozzi

2 Dicembre 2020 - 18:06

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Il vaccino anti-Covid non sarà obbligatorio, ma in UK è emersa l’ipotesi che si potrà entrare allo stadio, al bar e altri luoghi pubblici solo se vaccinati. Facciamo chiarezza.

Vaccino anti-Covid per andare al bar e allo stadio? Polemiche nel Regno Unito

Dopo essere stato il primo Paese ad aver autorizzato il vaccino anti-Covid di Pfizer, il Regno Unito, preoccupato dalla crescita dei gruppi no-vax, ha lanciato un avvertimento che ha fatto tremare i cittadini.

Ai microfoni della BBC il ministro britannico incaricato del lancio dei vaccini Nadhim Zahawi ha detto che il vaccino non sarà obbligatorio, ma le persone che rifiuteranno di vaccinarsi potrebbero essere limitate nelle attività sociali poiché ristoranti, bar, pub, cinema, teatri e stadi potrebbero vietare l’ingresso a chi non dimostra di aver fatto il vaccino contro il coronavirus.

I tifosi inoltre non potranno accedere all’interno degli stadi per le partite, così come non sarà possibile partecipare a concerti, andare al cinema e al teatro.

Ingresso vietato allo stadio senza vaccino anti-Covid?

Stando a queste parole, sembra che l’esecutivo britannico sia orientato ad adottare una moral suasion che possa convincere la maggior parte della popolazione a fare il vaccino.

Verrebbe quindi introdotto un passaporto di immunità che certifichi la vaccinazione effettuata.

Il passaporto servirà per fare il check-in come all’aeroporto e poter entrare allo stadio e in altri luoghi pubblici, attraverso l’utilizzo di nuovi sistemi tecnologici, come lo sviluppo di un’app ad hoc.

Non ci sarà alcun “passaporto vaccinale”

Il responsabile per il piano dei vaccini del Governo inglese sostiene sia giusto dare alle persone la facoltà di scegliere di vaccinarsi, ma lo è altrettanto porre questo genere di limitazioni.

Le dichiarazioni hanno scatenato accese polemiche in parlamento. Il deputato Tory Marcus Fysh ha definito la mossa “autoritarismo ignorante”, e sono in molti ad aver accusato il ministro di voler adottare delle misure che vanno contro il diritto alla libertà personale e alla privacy.

A gettare acqua sul fuoco ci ha pensato un altro membro del Gabinetto di Johnson. Si tratta di Michael Gove, Cancelliere del Ducato di Lancaster, il quale ha affermato ai microfoni di Sky News di escludere la possibilità che servirà il vaccino per potersi recare negli stadi, bar, cinema e teatri, smentendo l’esistenza di un passaporto di immunità.

Governo diviso sulle misure da adottare

Il Cancelliere ha continuato sostenendo come la preoccupazione dell’esecutivo sia quella di mettere in campo una campagna di comunicazione efficace per convincere a vaccinarsi il maggior numero di persone possibile, raggiungendo l’immunità di gregge senza però limitare le libertà degli altri.

Neanche il primo ministro inglese Boris Johnson appare convinto del piano, spiegando che a suo parere sono presenti ancora diverse incognite per l’adozione di questo sistema.

Inoltre, lo stesso Johnson ha suggerito che dovrebbe essere data priorità a chi, dopo aver contratto il virus, risulta negativo ai test, garantendogli maggiori possibilità di spostamento dopo la fine dell’isolamento.

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