Quali sono i vaccini obbligatori in Italia

Laura Pellegrini

30/03/2021

30/03/2021 - 14:01

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I vaccini obbligatori oggi in Italia sono 10 secondo il decreto del Ministero della Salute: la loro somministrazione permette anche l’iscrizione dei bambini a scuola. Il vaccino anti-Covid può diventare obbligatorio? Ecco cosa dice la legge.

Quali sono i vaccini obbligatori in Italia

Il vaccino contro il Covid-19, attualmente, non rientra tra quelli obbligatori in Italia, ma il premier Mario Draghi ha già annunciato la volontà di agire in tal senso soprattutto per quanto riguarda il personale medico e sanitario. Nella conferenza stampa del 26 marzo il Presidente del Consiglio ha ritenuto inaccettabile il rifiuto della vaccinazione da parte di coloro che sono a stretto contatto con i malati.

Mentre la campagna vaccinale prosegue senza sosta, quindi, emergono posizioni diverse sui vaccini che spaccano in due l’opinione pubblica: da un lato coloro che ritengono necessario rendere obbligatorio il vaccino contro il Covid-19 almeno per gli operatori sanitari, dall’altra parte chi vorrebbe tenere la somministrazione volontaria.

Un ottimo spunto di riflessione per valutare come un vaccino diventa obbligatorio in Italia e per capire quali sono i vaccini obbligatori in Italia nel 2021. Qui le cose utili da sapere.

I vaccini obbligatori in Italia

Fino al 1999, i vaccini obbligatori in Italia erano soltanto 4:

  • anti-difterica
  • anti-tetanica
  • anti-poliomielitica
  • anti-epatite virale B

Dal 1999 ai tempi più recenti, però, molti fattori ambientali e sociali hanno fatto emergere nuove infezioni e hanno fatto scoprire malattie infettive dapprima debellate ma rientrate in Italia.

Per questo motivo nel 2017 con la Legge Vaccini l’allora Ministero della Salute presieduto da Beatrice Lorenzin ha innalzato a 10 i vaccini obbligatori in Italia, fissando anche le sanzioni per i genitori che non provvedono a vaccinare i propri figli e le eventuali conseguenze che comporta l’inadempienza all’obbligo vaccinale.

I vaccini obbligatori dal 2017, quindi, sono diventati:

  • vaccinazione anti-poliomielitica;
  • vaccinazione anti-difterica;
  • vaccinazione anti-tetanica;
  • vaccinazione anti-epatite B;
  • vaccinazione anti-pertosse;
  • vaccinazione anti-Haemophilus Influenzae tipo b;
  • vaccinazione anti-morbillo;
  • vaccinazione anti-rosolia;
  • vaccinazione anti-parotite;
  • vaccinazione anti-varicella.

Inoltre, per bambini e ragazzi è consigliato (ma non obbligatorio) effettuare anche le seguenti ulteriori vaccinazioni:

  • anti-pneumococcica;
  • anti-meningococcica B e C;
  • anti-rotavirus;
  • anti-HPV.

Chi è escluso dall’obbligo di vaccinazione?

Il decreto vaccini - decreto legge n 73 del 7 giugno 2017 - stabilisce anche delle esenzioni all’obbligo di vaccinazione. Non dovranno effettuare le somministrazioni:

  • i bambini che hanno già contratto la malattia e sono quindi immuni,
  • i bambini che si trovano in specifiche condizioni cliniche attestate dal medico di medicina generale o dal pediatra.

Quali vaccini devono fare i bambini per l’iscrizione a scuola

Esiste una classificazione per anno di nascita che prevede una serie di vaccinazioni alle quali i bambini e i ragazzi devono sottoporsi per l’iscrizione a scuola. Il numero di vaccino può variare da 9 a 10 a seconda del calendario nazionale.

Tuttavia, si possono distinguere queste classi di età:

  • bambini nati tra il 2001 al 2004 devono effettuare, se non l’hanno già fatto, i 4 vaccini obbligatori per legge dal 1999, ossia anti-epatite B, anti-tetano, anti-poliomielite, anti-difterite + anti-morbillo, anti-parotite, anti-rosolia, l’anti-pertosse e l’anti-haemophilus influenzae tipo B.
  • bambini nati dal 2005 al 2011 devono effettuare, oltre alle 4 vaccinazioni obbligatorie, anche anti-morbillo, anti-parotite, anti-rosolia, anti-pertosse e anti-haemophilus influenzae tipo B.
  • bambini nati dal 2012 e il 2016 devono effettuare, oltre alle 4 vaccinazioni obbligatorie, anche anti-morbillo, anti-parotite, anti-rosolia, anti-pertosse e anti-haemophilus influenzae tipo B.
  • bambini nati dal 2017 al 2020: devono effettuare, oltre alle 4 vaccinazioni obbligatorie, anche anti-morbillo, anti-parotite, anti-rosolia, anti-pertosse, anti-haemophilus influenzae tipo B e anti-varicella.

Un apposito provvedimento del 2017, inoltre, ha reso obbligatorie le 10 vaccinazioni per i bambini e i ragazzi dagli 0 ai 16 anni, pena la mancata iscrizione a scuola. Al momento dell’iscrizione a scuola, tuttavia, non occorre più presentare l’autocertificazione vaccini obbligatori, in quanto tale operazione viene svolta in automatico dall’Anagrafe vaccinale nazionale.

Le sanzioni per chi non vaccina i figli

Pur trattandosi di vaccinazioni obbligatorie, comunque, i genitori possono decidere di sottrarre i figli dall’adempimento statale, pena il pagamento di una sanzione economica. Lo Stato, secondo la normativa vigente, non può imporre con la forza la vaccinazione, ma di fronte a inadempimenti è tenuto ad applicare le sanzioni previste dalla legge.

I genitori che decidono di non vaccinare i propri figli nonostante l’obbligo vanno incontro a delle sanzioni amministrative più basse rispetto alla bozza del provvedimento.

La legge, infatti, prevede una multa minima di 100 euro per la mancata vaccinazione che può arrivare fino a un massimo di 3.500 euro. Nei casi più estremi, infine, è possibile anche perdere la potestà del bambino.

Il vaccino per il Covid può essere obbligatorio?

Attualmente, come detto, sono previsti obblighi vaccinali solo per i bambini, mentre per gli adulti i vaccini (come quello per l’influenza, ad esempio) sono raccomandati.

Con lo scoppio della pandemia ci si pone il quesito se sia giusto o costituzionale imporre l’obbligo di vaccinazione contro il Covd-19 per tutelare la salute pubblica.

Lo Stato, secondo la nostra Costituzione, non può obbligare i cittadini a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge.

Ciò significa che, qualora venisse approvata la legge sull’obbligo di vaccino contro il Covid-19, anche i cittadini più scettici e negazionisti dovrebbero sottoporsi alla somministrazione del siero, pena una sanzione che può andare dalla multa alla sospensione o al licenziamento (per i medici che rifiutano il vaccino, per esempio). Un’ipotesi su cui la discussione è ancora aperta.

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