Vaccini in Italia: la svolta entro giugno, ecco come

Violetta Silvestri

1 Maggio 2021 - 11:54

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Italia: cosa aspettarsi dal piano vaccinazioni ora in accelerazione? La svolta ci sarà entro giugno secondo il generale Figliuolo, ecco perché.

Vaccini in Italia: la svolta entro giugno, ecco come

In Italia si osservano i numeri delle vaccinazioni di pari passo con quelli dei contagi.

Ormai è chiaro, infatti, che solo l’immunizzazione di massa salverà il Paese e la sua economia. Dopo aver raggiunto il traguardo di 500.000 dosi al giorno, gli italiani possono guardare con più fiducia al futuro.

Il generale Figliuolo ha diverse proposte da presentare al più presto al Governo Draghi per dare la spinta finale al programma vaccinale: di cosa si tratta?

Giugno sarà un mese cruciale: come avanzerà il piano vaccini in Italia?

Vaccini in Italia: due proposte per la svolta

Nelle ultime parole di Figliuolo si legge uno slancio di ottimismo sui vaccini nel nostro Paese.

Intervistato da La Repubblica, il generale ha sottolineato:

“Non posso dire che domani riusciremo a fare un milione di vaccini, ma intanto sono sicuro che la macchina possa salire molto più su dei 500mila. Non dobbiamo fare scorte, ma veleggiare tra l’88 e il 92% di dosi utilizzate rispetto alle consegne”

L’aumento di hub disponibili, la pressione sulle Big Pharm per cambiare il passo delle forniture, la disponibilità di medici di base, farmacisti e dentisti a somministrare le dosi (grazie agli accordi portati avanti dal Ministero della Salute) hanno fatto la differenza.

A questo punto, come proseguire? L’orizzonte si sta schiarendo e tra maggio e giugno il carico di dosi dovrebbe aumentare in modo evidente. Questo il piano di Figliuolo: mettere in sicurezza tutti gli over 64 e poi iniziare davvero a correre.

Due le proposte più concrete da avviare già entro giugno: somministrazioni in azienda e coinvolgimento dei giovani.

Per quanto riguarda il primo punto, il generale ha spiegato:

“Speriamo di aprire alle aziende il prima possibile. A parità di buona salute, nessuno si scandalizza se una persona di 38 anni che lavora alle presse o nel turismo arriva prima di una di 54 perché la sua azienda è stata più veloce. Lo proporrò al presidente del Consiglio. Speriamo di arrivare a fine maggio all’obiettivo”

E poi c’è il capitolo giovani, almeno dagli over 30. Quando avviare la loro vaccinazione? L’ipotesi è fare in modo già da inizio estate che chi voglia possa immunizzarsi in quella fascia di età.

Per facilitare il piano, l’idea è di “utilizzare strutture presso centri montani o estivi, che potrebbero dare un appeal a quel tipo di utenti”

L’Italia, come tutta l’Europa, attende la svolta dei vaccini. L’estate sarà il momento cruciale?

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