UniCredit compra il 68% di MPS? Gualtieri cerca di convincere Mustier

Il ministro Gualtieri starebbe sondando la disponibilità di UniCredit a comprare la partecipazione statale in MPS, pari al 68%. Si moltiplicano le voci sulla possibile operazione all’interno del comparto bancario.

UniCredit compra il 68% di MPS? Gualtieri cerca di convincere Mustier

Secondo le ultime voci che si rincorrono all’interno del comparto bancario, il ministro Roberto Gualtieri starebbe sondando la disponibilità dei vertici di UniCredit SpA a comprare la partecipazione statale in MPS.

Persone informate sui fatti, come riporta Bloomberg, affermano che la banca di piazza Gae Aulenti potrebbe essere disposta ad acquisire parte dell’istituto toscano, per il quale il governo italiano è intervenuto a più riprese al fine di evitare il fallimento.

Secondo le stesse fonti, al momento il confronto si sta svolgendo in maniera informale, spinto dalla convinzione da parte del MEF che un acquisto da parte di UniCredit possa essere una delle soluzioni più giuste affinché lo Stato possa mettere fine alla sua partecipazione in MPS. Tuttavia, il Ministero delle Finanze starebbe sondando anche altre opzioni per raggiungere l’obiettivo.

UniCredit compra la partecipazione statale in MPS?

Jean Pierre Mustier, ad di UniCredit, non ha alcuna intenzione di prendere in considerazione un accordo che non sia almeno neutrale in termini di capitale e convenienza e che non protegga la sua banca dai rischi legali, riferiscono altre persone informate sui fatti. La banca avrebbe inoltre svolto un’analisi interna per valutare tutti i pro e i contro dell’eventuale operazione.

Intanto sia il MEF che UniCredit si rifiutano di commentare la questione.

Il piano del MEF per scaricare la partecipazione in MPS

Fondata nel lontano 1472, MPS è stata salvata dallo Stato nel 2017 attraverso un’operazione che gli ha lasciato in mano una quota del 68%, quota che ora deve vendere come parte dell’accordo con i regolatori europei.

L’obiettivo dell’esecutivo è quello di cedere la sua partecipazione in Monte Paschi entro la fine del 2021; intanto il ministro delle finanze Gualtieri ha firmato una bozza di decreto che ne autorizza la vendita.

Roma potrà avviare il processo di cessione o fusione di MPS dopo aver completato il trasferimento dal valore di oltre 8 miliardi di euro di crediti deteriorati a favore di Amco, società di gestione e recupero di crediti di proprietà statale.

Tuttavia, il rischio legale che Monte Paschi porta con sé ammonta a circa 10 miliardi di euro, principalmente a causa delle numerose cause civili e penali legate alla sua precedente gestione. Tale rischio è visto come un ostacolo significativo a un qualsiasi accordo che abbia l’obiettivo di concludere la partecipazione dello Stato nell’istituto senese.

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