UniCredit: ok alle proposte BCE, titolo crolla

La decisione di allinearsi alle raccomandazioni della BCE fa crollare le azioni UniCredit. Per limitare gli effetti negativi di questa decisione, UniCredit ha deciso di offrire finanziamenti a tasso zero.

UniCredit: ok alle proposte BCE, titolo crolla

Venerdì scorso la Banca Centrale Europea ha raccomandato agli istituti di credito di fermare la distribuzione dei dividendi e dei piani di riacquisto di azioni fino al 1° ottobre 2020.

Questo perché è preferibile, in un momento particolarmente difficile per l’economia reale, che le risorse utilizzate per dividendi e buyback siano utilizzate per (si spera) finanziare l’economia reale, colpita come mai prima dalla pandemia del Coronavirus.

“Per aumentare la capacità di assorbire le perdite e sostenere gli impieghi ai privati, alle piccole e grandi imprese durante la pandemia del coronavirus, non dovrebbero pagare dividendi per gli anni 2019 e 2020 fino ad almeno l’1 ottobre 2020”, riporta una nota della Banca Centrale Europea.

“Le banche dovrebbero anche astenersi dal procedere a riacquisti di azioni proprie finalizzati a remunerare gli azionisti”.

UniCredit: ok a proposte BCE, titolo crolla

La prima banca italiana a far propria la raccomandazione della Banca Centrale Europea è UniCredit.

UniCredit ha annunciato che il Consiglio di amministrazione ieri ha deliberato di ritirare le proposte di “deliberare la distribuzione di un dividendo per l’esercizio 2019 di 0,63 euro per azione a valere sulle riserve di utili, l’autorizzazione all’acquisto di azioni proprie fino a 467 milioni di euro (non superiori a 67 milioni di azioni UniCredit) e l’annullamento delle azioni proprie che potranno essere acquistate in virtù della suddetta autorizzazione”.

La decisione di UniCredit è stata appunto presa “a seguito della raccomandazione della BCE del 27 marzo 2020 di non pagare dividendi almeno fino al mese di ottobre 2020”. Di conseguenza, il Gruppo ha anche formalmente ritirato la richiesta alla BCE relativa all’acquisto di azioni proprie per un valore di 467 milioni di euro.

Di conseguenza, UniCredit non dedurrà più il dividendo dell’esercizio 2019 dal capitale CET1 a fini prudenziali: questo avrà un effetto positivo di 37 punti base sul CET1 ratio. Inoltre, UniCredit modificherà la politica dei dividendi per l’esercizio 2020 e non accantonerà nessun dividendo nel 2020.

Con il Ftse Mib che a circa un’ora dall’avvio delle contrattazioni passa di mano a 16.389,42 punti, -2,57%, le azioni UniCredit segnano un tonfo del 7,8% a 7,247 euro.

UniCredit: proposte potrebbero essere ripresentate

UniCredit ha inoltre detto che il Consiglio “si riserva il diritto di convocare una nuova Assemblea degli azionisti per ripresentare le tre proposte ritirate, subordinatamente a una revisione della raccomandazione da parte della BCE”.

Tale assemblea potrà essere convocata solo dopo il 1° ottobre 2020 o a seguito di una eventuale nuova raccomandazione della BCE sull’argomento, a meno che le condizioni di mercato o le conseguenze della pandemia di Covid-19 non consentano tale linea d’azione.

UniCredit: finanziamenti a tasso zero

A seguito della decisione di ritirare le proposte di delibera sulla distribuzione di un dividendo per l’esercizio 2019 e l’autorizzazione all’acquisto di azioni proprie, UniCredit ha annunciato, per permettere alle Fondazioni azioniste di “continuare a svolgere il loro ruolo fondamentale sui territori in cui operano”, offrire alle fondazioni finanziamenti senza interessi fino a un valore pari all’ammontare dei dividendi.

"In questa situazione senza precedenti è più importante che mai supportare le Fondazioni bancarie nostre azioniste aiutandole a garantire la continuità del loro straordinario impegno a favore delle comunità e dei territori in cui operano”, ha detto il Ceo di UniCredit, Jean Pierre Mustier.

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