Secondo il Pentagono, circa 10.000 soldati nordcoreani si troverebbero nella regione di Kursk, in Russia, e sono considerati obiettivi militari legittimi se entreranno in combattimento contro le forze ucraine.
Il generale di brigata dell’Aeronautica, Pat Ryder, ha stimato che il numero totale potrebbe arrivare a 11.000-12.000. Le truppe di Pyongyang sarebbero entrate in Russia il mese scorso e starebbero ricevendo addestramento da parte delle forze russe su tattiche di fanteria, uso di droni, artiglieria e altre capacità di supporto al combattimento.
Inoltre, sarebbero equipaggiate con uniformi e attrezzature russe, e il loro ruolo sembra destinato a compensare le pesanti perdite subite dai russi sul campo di battaglia. Nonostante le dichiarazioni degli Usa, tuttavia, manca ancora la prova certa che i nordcoreani stiano effettivamente combattendo a fianco dei russi.
L’ultima fake news sulla presenza nordcoreana
In queste ultime settimane sono state diffuse diverse fake news circa la presenza delle truppe di Pyongyang in Russia. Come segnalato da Stephen Bryen, nei giorni scorsi il Daily Mail ha pubblicato una foto sostenendo che mostrasse due donne militari nordcoreane a Kursk. Tuttavia, l’immagine è un falso. La foto originale ritraeva in realtà due sorelle gemelle, Zhenya e Sasha, che nel 2023 prestavano servizio come operatrici di carri armati nell’unità «Oplot» delle Forze Armate della Repubblica Popolare di Donetsk (DPR). L’Oplot Brigade, inizialmente parte della milizia popolare di Donetsk, è successivamente confluita nelle forze militari russe. Il termine Oplot significa «Bastione».
Molto probabilmente, il Daily Mail ha tratto la foto e la storia da fonti della propaganda ucraina. Il racconto è stato accompagnato da una dichiarazione presumibilmente attribuita a un addestratore militare russo di nome Oleg Tanasyuk, il quale avrebbe scritto: «Le sorelle coreane Wei e Lin – che noi chiamiamo Vera e Lida – prestano servizio con noi da due settimane». Dopo la segnalazione di Bryen, l’articolo del Daily Mail è stato cancellato.
I dubbi della BBC
Un recente rapporto della BBC, basato su fonti dell’intelligence militare ucraina, sostiene che l’esercito russo stia formando un’unità composta da circa 3.000 soldati nordcoreani, segnalando un rafforzamento dell’alleanza militare tra Mosca e Pyongyang. Tuttavia, come ammette anche l’emittente britannica, non sono emerse prove concrete sull’esistenza di un’unità di queste dimensioni, e il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha respinto tali affermazioni come prive di fondamento.
Fonti locali confermerebbero l’arrivo di alcuni soldati nordcoreani nella regione dell’Estremo Oriente russo, vicino a Vladivostok, ma i numeri sarebbero molto più ridotti rispetto a quanto riportato. Gli esperti militari ritengono improbabile l’integrazione di migliaia di soldati nordcoreani nelle unità russe, a causa di ostacoli come la barriera linguistica e l’incompatibilità con i sistemi militari russi.
La (mezza) retromarcia del Pentagono
La presenza di truppe di Pyongyang in Ucraina non è confermata nemmeno dallo stesso Pentagono. Gli Stati Uniti, infatti, non hanno alcuna indicazione che truppe nordcoreane siano presenti nei territori ucraini occupati dalla Russia, ha dichiarato il vice segretario stampa del Pentagono, Sabrina Singh, il 25 novembre.
Semmai, secondo Singh, le forze nordcoreane sarebbero attualmente schierate nella regione russa di Kursk, senza segnali di un loro spostamento in Ucraina.